Negli ultimi giorni, l’intero Stato di Israele è in fermento. I social network, la piazza pubblica dei nostri tempi, ribollono di parole che colpiscono la tastiera con una rapidità violenta, nel mezzo di una tempesta emotiva come non se ne vedevano dall’inizio della guerra, provocata da un’opera d’arte. Sembra che la ferita aperta che il 7 ottobre ha lasciato sugli israeliani sia ora giunta al cu…