Un graffito comparso sui muri di Ashdod, città tradizionalmente di destra del Sud di Israele, raffigura Yuval Abraham e Rachel Szor con un numero in mano, come nelle foto segnaletiche della polizia. Sui loro volti c’è una scritta: “Traditori”. È il sintomo dell’atmosfera che si respira in Israele intorno a Naza, il film in cui i due registi – già vincitori dell’Orso d’oro a Berlino e del premio O…