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Sanders&Bannon, la strana coppia mette in guardia dai rischi dell’Ia

(reuters)

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Il senatore democratico e l’ideologo Maga insieme contro l’Intelligenza artificiale: “Se sfugge al controllo è una catastrofe”
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NEW YORK – La strana coppia dell’intelligenza artificiale: Bernie Sanders e Steve Bannon. Il senatore socialista del Vermont e l’ex stratega di Donald Trump e teorico della destra populista americana, si sono combattuti per anni. Ma per la prima volta, a un evento organizzato a Washington dall’Afl-Cio, la più grande federazione americana di sindacati, si sono trovati dalla stessa parte: l’Intelligenza artificiale, sostengono, va messa sotto controllo. Entrambi hanno detto che l’Ia sta correndo più velocemente della politica. Sanders ha parlato di «minaccia crescente» e chiesto regole rigide. Bannon ha criticato Trump per il rifiuto di imporre limiti al settore e accusato i Big Tech di avere un’influenza eccessiva sulla politica.

Ma il timore più radicale è un altro, hanno detto: che l’Ia possa sfuggire al controllo umano «con conseguenze potenzialmente catastrofiche», ha ricordato Sanders, raccogliendo l’applauso della sala quando ha criticato gli «oligarchi della Silicon Valley» per …

NEW YORK – La strana coppia dell’intelligenza artificiale: Bernie Sanders e Steve Bannon. Il senatore socialista del Vermont e l’ex stratega di Donald Trump e teorico della destra populista americana, si sono combattuti per anni. Ma per la prima volta, a un evento organizzato a Washington dall’Afl-Cio, la più grande federazione americana di sindacati, si sono trovati dalla stessa parte: l’Intelligenza artificiale, sostengono, va messa sotto controllo. Entrambi hanno detto che l’Ia sta correndo più velocemente della politica. Sanders ha parlato di «minaccia crescente» e chiesto regole rigide. Bannon ha criticato Trump per il rifiuto di imporre limiti al settore e accusato i Big Tech di avere un’influenza eccessiva sulla politica.

Ma il timore più radicale è un altro, hanno detto: che l’Ia possa sfuggire al controllo umano «con conseguenze potenzialmente catastrofiche», ha ricordato Sanders, raccogliendo l’applauso della sala quando ha criticato gli «oligarchi della Silicon Valley» per avere concentrato nelle proprie mani un potere enorme. Tra i suoi bersagli c’era anche Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX e alleato di Trump.

Il rischio è anche che l’Ia venga utilizzata per creare nuovi virus. Nelle mani sbagliate, ha detto Sanders, la tecnologia potrebbe essere impiegata per sviluppare armi biologiche e provocare pandemie globali con decine di milioni di vittime. Il senatore ha chiesto a Trump di negoziare con il presidente cinese Xi Jinping, nel loro prossimo vertice, il 24 settembre a Washington, un accordo per mettere in pausa lo sviluppo dei modelli più sofisticati. «Dobbiamo prima di tutto rallentare il ritmo, così da poter capire esattamente cosa sta succedendo», ha aggiunto Bannon, che ha riconosciuto l’insolita natura dell’alleanza. «Non credo che si possano trovare due persone più lontane politicamente di Bernie Sanders a sinistra e Steve Bannon a destra», ha ammesso. Ma intanto sulla questione dell’Ia si sta formando una coalizione trasversale: progressisti preoccupati dal potere di Big Tech, conservatori con a cuore la sicurezza nazionale, sindacati che temono la sostituzione dei lavoratori.

Trump vede le cose in modo diverso: ha minimizzato le preoccupazioni e sostenuto che gli Stati Uniti dispongono già di sufficienti garanzie. La Silicon Valley resta divisa: Jensen Huang, ceo di Nvidia, dice che regole troppo severe potrebbero indebolire la capacità americana di competere con la Cina. Musk, invece, ha ammesso che l’Ia «potrebbe essere pericolosissima», soprattutto nelle applicazioni militari.

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