Donald Trump dovrebbe incontrare i leader del Golfo a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, martedì prossimo, per discutere i passi successivi sul conflitto con l'Iran. “Speriamo di essere vicini alla fine della guerra", ha detto appena sceso dall'Air Force One in North Carolina. Intanto le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno affermato che qualunque errore di valutazione da parte del "nemico" riceverà una dura risposta.
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Iran: Pasdaran, colpita petroliera del Togo a Hormuz
Il corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver colpito questa sera una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava quello che ha definito un "passaggio illegale" attraverso lo Stretto di Hormuz. La marina delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che l'imbarcazione ha preso fuoco ed è stata fermata dopo l'attacco. Ha affermato anche che la petroliera aveva tentato di attraversare il corso d'acqua dopo essere stata "incitata e ingannata" dalle forze armate statunitensi. I Pasdaran hanno dichiarato che i suoi marinai mantengono il controllo della strategica via navigabile e "non permetteranno a nessun aggressore di attraversarla".
Secondo un rapporto l'Iran sta ricostruendo un sito nucleare bombardato da Israele
L'Iran sta procedendo rapidamente alla ricostruzione di un impianto nucleare precedentemente bombardato da Israele, secondo quanto emerge da immagini satellitari citate in un rapporto dell'Institute for Science and International Security e riportato dal Times of Israel.
L'istituto, con sede a Washington, ha dichiarato che l'Iran sta "procedendo speditamente con la ricostruzione dell'impianto Taleghan 2", situato all'interno del complesso militare di Parchin, a circa 30 chilometri a sud-est di Teheran.
Il sito Taleghan 2 era stato colpito da Israele nell'ottobre 2024, nell'ambito di una rappresaglia per un attacco missilistico iraniano contro Israele avvenuto all'inizio dello stesso mese; è stato poi nuovamente bombardato dall'Aeronautica israeliana a marzo, dopo che le forze armate avevano segnalato che l'Iran stava ripristinando la struttura in seguito ai primi attacchi.
Gli Usa rilasciano i visti all'Iran per partecipare all'Assemblea dell'Onu
Gli Stati Uniti hanno autorizzato la delegazione iraniana, compreso il presidente Masoud Pezeshkian, a partecipare la prossima settimana all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, nonostante il conflitto in corso. "In conformità con i nostri obblighi in quanto Paese ospitante, la delegazione principale del regime iraniano potrà partecipare alla settimana di alto livello dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite", ha dichiarato un portavoce del dipartimento di Stato. Una fonte vicina al dossier ha confermato all'Afp che l'autorizzazione riguarda anche il presidente iraniano.
Gli Usa approvano la vendita di F-35 all'Arabia Saudita per 24,3 miliardi
Il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso il suo piano per vendere fino a 48 F-35 all'Arabia Saudita per un valore di 24,3 miliardi di dollari.
"La proposta vendita sosterrà gli obiettivi di politica estera e sicurezza naizonale degli Stati Uniti migliorando la sicurezza di un alleato non Nato che è una forza per la stabilità politica e il progresso economco nella regione del Golfo", afferma il Dipartimento di Stato.
Trump: “Potrei incontrare Netanyahu a New York”
Donald Trump non esclude un incontro con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a New York, dove il presidente americano sarà nei prossimi giorni per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Alla domanda se vedrà il premier israeliano, Trump ha risposto: "Potrei".
Trump: “Sto decidendo se annientarli o meno”
L'incertezza però non potrà durare a lungo. Trump e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno ordinato ai militari di mantenere l'attuale livello di forze in Medio Oriente fino alla fine dell'anno, ha ricordato Axios, pronti a un possibile ritorno a operazioni di combattimento su vasta scala. Ma secondo fonti sentire da Ravid, Trump deve decidere presto quale strada intraprendere, anche perchè i militari statunitensi non possono mantenere a lungo l'attuale posizione di attesa.
Trump ha dichiarato ad Axios di essere molto soddisfatto del blocco navale che ha impedito all'Iran di esportare il proprio petrolio. "Da quando abbiamo cominciato, non una sola nave è arrivata in Iran. Ci hanno provato e noi le abbiamo fatte saltare", ha detto. I canali con Teheran sono ancora aperti, ha assicurato, e gli iraniani vogliono ancora raggiungere un accordo.
La Casa Bianca sta lavorando anche a una strategia per il dopoguerra che prevede uno sforzo regionale per contenere l'Iran e, allo stesso tempo, ampliare la normalizzazione delle relazioni tra Israele e i suoi vicini. E anche questo non potrà non essere argomento di discussione alla riunione della prossima settimana di Trump con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait e Oman.
Il presidente non escluso di vedere a New York anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Trump: “Verso un momento cruciale in Iran, devo prendere un'importante decisione”
Donald Trump ha detto ad Axios che si sta avvicinando a un momento cruciale nella guerra in Iran. "Mi aspetta una decisione importante. Voglio intervenire e annientarli, oppure no? E' una decisione importante. Con me, tutto è possibile", ha spiegato il presidente.
Store: “Con Italia lavoriamo per stop conflitti”
"Ci sono guerre importanti in Ucraina e nel Golfo. Paghiamo l'instabilità con elevati prezzi energetici. Con Giorgia siamo d'accordo che dobbiamo far sentire le nostre voci perchè questi conflitti non durino e venagno risolti in maniera pragmatica". Lo afferma il premier norvegese, Jonas Gahr Stopre, nella conferenza stampa congliunta a Oslo con la premier italiana Meloni. Store sottolinea che Italia e Norvegia continuano a lavorare insieme "in ambito Nato, nelle sfide ucraine e nel contesto politico europeo. Apprezziamo il ruolo che l'Italia continua a svolgere".
Netanyahu: “Elimineremo Hamas e sconfiggeremo Iran ed Hezbollah”
Elimineremo Hamas e, prima di tutto, sconfiggeremo il regime in Iran. Lo abbatteremo, cadrà". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante un discorso tenuto in occasione di una cerimonia in onore dei dipendenti dello Shin Bet. Lo riporta Times of Israel. "Ci occuperemo anche di Hezbollah, e anche quello cadrà", ha dichiarato. Il premier israeliano ha aggiunto che "stiamo regolando i conti con questi assassini che hanno ucciso la nostra gente, le nostre figlie, le nostre donne e i nostri bambini il 7 ottobre". "Non ne sono rimasti molti perché ci stiamo occupando di loro", ha aggiunto.
Wang sente Rubio sul Medio Oriente prima del vertice
Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha discusso della situazione in Medio Oriente con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a pochi giorni dall'atteso incontro tra i presidenti Xi Jinping e Donald Trump.
Lo ha riferito l'agenzia ufficiale Xinhua. Durante il colloquio telefonico, Wang ha affermato che Cina e Stati Uniti "dovrebbero prepararsi alla prossima fase degli scambi ad alto livello in uno spirito di uguaglianza, rispetto reciproco e vantaggio condiviso". Trump riceverà Xi alla Casa Bianca la prossima settimana. I due leader dovrebbero affrontare diversi temi, tra cui il commercio, l'intelligenza artificiale e il conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Secondo Wang, le relazioni bilaterali hanno compiuto recentemente progressi complessivi verso una "stabilità strategica costruttiva". I capi delle diplomazie dei due Paesi hanno inoltre scambiato opinioni sulla situazione in Medio Oriente, mentre Pechino cerca di svolgere un ruolo di mediazione tra Teheran e Washington.
Crosetto: “Marina Militare garantirà passaggio navi italiane a Bab el-Mandeb”
"Di fronte alla difficile situazione che si sta ripresentando nello stretto di Bab el-Mandeb, che si aggiunge alla crisi di Hormuz e alle conseguenze economiche delle numerose tensioni internazionali, ho deciso, insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa, di attivare la Marina Militare per predisporre quanto necessario per garantire il transito in sicurezza delle navi italiane." Lo ha detto il ministro della Difesa Guida Crosetto intervenendo alla quarta edizione del Forum "Risorsa Mare" organizzato da Teha Group in collaborazione con il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare a La Spezia. "Abbiamo le capacità per proteggerne il passaggio e per acquisire le informazioni utili e necessarie attraverso l'opera del comparto e la cooperazione con noi. Non possiamo permettere che ritardi decisionali burocratici aggravino una situazione già complessa, con conseguenze dirette sulla nostra economia e sulla vita dei cittadini", ha spiegato.
Aoun: “Ci serve partenariato a lungo termine e sostegno”
"Il Libano non cerca aiuti temporanei e frammentari, nè soluzioni a breve termine, ma un partenariato a lungo termine, fondato su impegni chiari e duraturi" che consenta alle istituzioni militari e di sicurezza libanesi di "pianificare e sviluppare le proprie capacità, invece di gestire le necessità passando da una crisi all'altra". Lo ha affermato il presidente libanese Joseph Aoun partecipando a Parigi alla conferenza preparatoria dedicata al sostegno all'esercito libanese. Ospite del presidente francese Emmanuel Macron insieme al re giordano Abdallah II, il capo di Stato del Paese dei Cedri ha sottolineato la necessità di concordare una "tabella di marcia" in vista della conferenza principale di sostegno alle forze armate libanesi, nonché un "calendario chiaro" per la sua organizzazione, in modo da "gettare le basi per un approccio a lungo termine al sostegno dell'esercito".
Pakistan vara piano austerità per risparmiare carburante
Il Pakistan adotta misure di austerità per risparmiare carburante nel contesto della crisi con l'Iran, mentre i prezzi del carburante continuano a salire a causa del conflitto. Le misure prevedono un taglio del 50% del carburante destinato ai veicoli di servizio, il divieto per lo Stato di acquistare nuovi veicoli e restrizioni alle missioni all'estero dei funzionari governativi per un periodo di tre mesi. Lo riporta Al Jazeera.
Media: “Netanyahu in Texas prima di New York, poi incontra Rubio”
La prima tappa del viaggio negli Stati Uniti per il premier israeliano la settimana prossima dovrebbe essere il Texas, prima della partecipazione a New York all'Assemblea Generale dell'Onu. Lo ha riferito il canale israeliano i24News, citando una fonte informata sui fatti. Secondo altre due fonti informate, prima del discorso al Palazzo di Vetro, Netanyahu dovrebbe incontrare il segretario di Stato Usa Marco Rubio.
Media, 20km trincee degli Houthi vicino a Bab el-Mandeb
Tra l'8 e il 16 settembre, gli Houthi hanno scavato circa 20 chilometri di trincee nell'area attorno allo stretto di Bab el-Mandeb. A riferirlo è l'account Egyosint (Egypt's Intel Observer). Secondo i confronti delle immagini satellitari in time-lapse, scavi sono comparsi sulle colline. Le trincee potrebbero essere un punto di osservazione sullo stretto o, più probabilmente, servire a cercare di bloccare una controffensiva delle forze governative, appoggiate dall'Arabia Saudita, per riprendere il controllo di Bab el-Mandeb e della costa del Mar Rosso.
Media: “3 bambini uccisi in raid sauditi in Yemen”
Tre bambini sono rimasti uccisi in un bombardamento su un mercato nella provincia di Taiz, nel sud-ovest dello Yemen. Lo riporta l'agenzia iraniana Fars. "Fonti yemenite hanno riferito che, negli attacchi di artiglieria di elementi affiliati all'Arabia Saudita contro il villaggio di Al-Tarirah, 3 bambini sono stati uccisi e diverse persone sono rimaste ferite", si legge.
Media: “Pechino ha chiesto all'Iran di frenare gli Houthì”
La Cina ha chiesto privatamente all'Iran di usare la propria influenza per contenere gli Houthi in Yemen, dopo un appello dell'Arabia Saudita a Pechino. Lo riferiscono al sito di Reuters tre fonti iraniane informate sui colloqui. La richiesta arriva dopo la rapida avanzata degli Houthi lungo la costa del Mar Rosso e intorno allo stretto di Bab el-Mandeb, che ha aumentato i rischi per le esportazioni petrolifere saudite e le rotte marittime internazionali. Secondo le fonti, il messaggio privato di Pechino a Teheran è andato oltre le dichiarazioni pubbliche cinesi, che hanno invocato moderazione, dialogo e il ripristino della sicurezza della navigazione. La Cina vuole che l'Iran contribuisca, attraverso la propria influenza sugli Houthi, a evitare che il conflitto si estenda alle rotte energetiche strategiche per la sua economia. Teheran, sempre secondo le fonti, ha risposto sostenendo che la stabilità e la pace nella regione dipendono dalla fine della guerra tra Usa e Israele contro l'Iran. Pechino non ha minacciato esplicitamente conseguenze né indicato l'intenzione di esercitare pressioni economiche su Teheran.
Riad: “Intercettato un drone, un morto e due feriti”
Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite nell'intercettazione di un drone nella provincia di Taif, nella regione della Mecca, in Arabia Saudita. Lo riferisce la Protezione civile saudita, citata da al Arabiya.
La guerra in Iran è costata finora 1.760 dollari a famiglia negli Usa
La guerra in Iran è costata finora agli americani 1.760 dollari a famiglia. A fare i conti è Moody's Analytics, secondo quanto riportato da Cnbc. Circa 930 dollari sono dovuti al rincaro dei prezzi dell'energia, altri 425 dollari invece ai più alti tassi di interesse da febbraio, quando il conflitto è iniziato. I restanti 425 dollari sono invece legati all'aumento delle spese militari, che i consumatori pagano in termini di debito e tasse.
Vucic inaugura stabilimento che assembla droni militari israeliani
Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, ha inaugurato oggi uno stabilimento per l'assemblaggio di droni militari di fabbricazione israeliana. Lo si legge sui media ufficiali serbi. Situata vicino a Belgrado, la fabbrica è frutto di una joint venture strategica in cui il colosso della difesa israeliano Elbit Systems detiene una quota maggioritaria del 51%, mentre la società statale serba Jugoimport-Sdpr possiede il restante 49%, secodo quanto scriveva il Times of Israel lo scorso 10 agosto. Secondo Radio Slobodna Evropa (Radio Free Europe, Rfe), lo stabilimento produce anche il drone da combattimento, ricognizione e attacco Lanius-X, dotato di intelligenza artificiale, che segue il bersaglio. "Questo tipo di drone riduce le persone a semplici insiemi di dati; se il profilo del bersaglio corrisponde, la macchina userà la forza", avvertono le organizzazioni per i diritti umani, citate da Rfe. Lo stabilimento inaugurato, ha detto Vucic su Instagram, darà lavoro a circa 100 operai e produrrà "attrezzature all'avanguardia, sia per le forze armate serbe che per gli eserciti di altri Paesi".
Iran, colloquio telefonico tra Araghchi e capo dell’esercito del Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, durante il quale sono stati discussi gli ultimi sviluppi regionali e le questioni di interesse comune. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, citando una nota del ministero degli Esteri iraniano. Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sui contenuti della conversazione. Araghchi ieri a Pechino ha incontrato il suo omologo, Wang Yi. Il Pakistan ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti, insieme al Qatar.
Teheran, uccisi 3 terroristi affiliati a Usa e Israele, 9 arrestati
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato, in un comunicato diffuso dai media locali, l'uccisione di "tre terroristi" affiliati agli Stati Uniti e a Israele nel sud-est del Paese, nel corso di un'operazione che ha portato anche all'arresto di nove sospetti. Secondo il comunicato, gli arrestati avevano ricevuto addestramento militare all'estero e intendevano entrare clandestinamente in Iran. Durante l'operazione, le forze di sicurezza hanno inoltre sequestrato ingenti quantità di armi e munizioni.
Iran ordina a diplomatico svedese di lasciare il Paese
L'Iran ha dato giovedì 48 ore a un diplomatico svedese in servizio a Teheran per lasciare il Paese, dopo la decisione della Svezia, il giorno precedente, di espellere un membro dell'ambasciata iraniana a Stoccolma. “L'ambasciatore svedese è stato convocato al ministero degli Esteri” di Teheran per protestare contro una decisione definita “ingiustificata e contraria al diritto internazionale”, ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato. Le autorità svedesi avevano accusato mercoledì l'Iran di condurre “da tempo attività in Svezia e contro la Svezia, rivolte sia a persone che si oppongono al regime iraniano sia a diversi interessi ebraici e israeliani nel nostro Paese”.
Media, irruzione dei coloni israeliani nella moschea di Abramo
Coloni israeliani hanno preso d'assalto la moschea di Abramo a Hebron, in Cisgiordania. lo riporta al Jazeera, aggiungendo che le forze israeliane hanno chiuso il luogo di culto ai palestinesi per il secondo giorno consecutivo e hanno imposto un cordone di sicurezza intorno alla stessa.
Missione Onu: “Da Usa crimini di guerra in due attacchi, tra cui Minab”
Esperti di diritti umani incaricati dal principale organo delle Nazioni Unite in materia, affermano di aver riscontrato "fondati motivi" per ritenere che gli Stati Uniti abbiano commesso crimini di guerra in due attacchi in Iran, tra cui uno contro la scuola nella città meridionale di Minab. La missione internazionale di accertamento dei fatti sull'Iran riferisce che le conclusioni si concentrano su due attacchi aerei che hanno causato la morte di almeno 178 civili, tra cui donne e bambini. "A seguito degli attacchi statunitensi e israeliani del 28 febbraio, la missione ha ravvisato fondati motivi per ritenere che gli Stati Uniti abbiano commesso il crimine di guerra consistente nel lanciare attacchi indiscriminati che hanno provocato la morte o il ferimento di civili, oppure danni a beni civili", ha dichiarato il team di esperti in un comunicato.
Anp: “Ingiustificato negare visto Usa ad Abu Mazen”
La decisione Usa di negare il visto d'ingresso al presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen è "ingiustificata". Così ha protestato l'Anp. Per il secondo anno consecutivo, il leader palestinese sarà costretto a intervenire all'Assemblea Generale dell'Onu da remoto.
Media: “Esplosione nello Stretto di Hormuz”
Un'esplosione si sarebbe verificata nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa Saberin, legata alle milizie filo-iraniane in Iraq. Intanto si apprende che il numero di navi mercantili che hanno attraversato lo stretto ieri si è ridotto a sole tre unità, rispetto alle 12 del giorno precedente e ben al di sotto della media decennale di circa 17, secondo i dati preliminari di tracciamento navale pubblicati oggi. Il traffico navale è ulteriormente diminuito questa settimana a causa dell'intensificarsi della guerra nel Golfo. Aerei da guerra sauditi hanno bombardato lo Yemen e i combattenti Houthi hanno lanciato droni e missili contro città saudite.
Pasdaran: “Ogni errore del nemico riceverà una ferma risposta”
Le Guardie della rivoluzione islamica iraniana hanno affermato che qualunque errore di valutazione da parte del "nemico" riceverà una dura risposta. "Le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran, confidando nella volontà divina e nel sostegno della cara nazione, lungimirante e salda, risponderanno con fermezza a qualsiasi errore di valutazione da parte del nemico", ha affermato il capo delle forze di terra dei pasdaran, Mohammad Karami, durante una visita "alle isole del Golfo persico", riferisce Isna senza specificare quali isole siano state visitate dal funzionario militare.
Axios, Trump terrà martedì colloqui sull'Iran con i leader del Golfo
Donald Trump dovrebbe incontrare i leader del Golfo a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, martedì prossimo, per discutere i passi successivi sul conflitto con l'Iran. Lo riporta Axios che, secondo quanto riferito da tre fonti a diretta conoscenza dei fatti, aggiunge poi che la riunione dovrebbe concentrarsi sulle idee americane per una strategia post-bellica, mentre il presidente Usa e il suo team di alto livello stanno lavorando a un piano per il "giorno dopo", la cui definizione è prevista dopo le elezioni di metà mandato. All'incontro potrebbe partecipare una platea più ampia di leader di paesi arabi e islamici.
Mahsa Amini, il padre: “Ci hanno impedito di celebrare l’anniversario della sua morte”
Il padre di Mahsa Amini ha denunciato che le autorità iraniane hanno impedito alla sua famiglia di celebrare una "semplice cerimonia di lutto" al cimitero per commemorare il quarto anniversario della morte della figlia, deceduta a 22 anni mentre era in custodia della polizia morale per non aver indossato correttamente il velo islamico. Amjad Amini ha spiegato in un post su Instagram che le strade che conducono al cimitero di Aichi a Saqez, città natale di Amjad nel Kurdistan iraniano, dove è sepolta la figlia, sono state bloccate, impedendo loro di celebrare la cerimonia
Yemen, milizie filo-governative: inflitti gravi danni a Houthi
Una milizia yemenita filo-governativa riferisce di aver inflitto gravi perdite agli Houthi negli scontri vicino a Bab al-Mandeb. Le "Southern Giants Forces", schierate con il governo yemenita, affermano di essere impegnate in combattimenti contro le forze Houthi sul fronte di Kahboub, nei pressi dello stretto di Bab al-Mandeb. In un post sui social media, le forze filo-governative dichiarano di aver inflitto ingenti perdite in termini di uomini e mezzi alle forze Houthi.