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Il monito di Re Carlo ai giganti dell’IA: “Pericoli esistenziali. Resti al servizio dell’umanità”

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L’allarme del monarca sui pericolo dell’intelligenza artificiale al forum promosso dalla sua King's Foundation a Dumfries House, in Scozia, con alti rappresentanti di colossi Usa come Nvidia, Google DeepMind, OpenAI o Anthropic
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LONDRA – “Pericoli esistenziali”: così re Carlo ha descritto la potenziale minaccia posta dall’Intelligenza Artificiale all’umanità, in un incontro con i leader mondiali del settore. Il sovrano britannico ha aggiunto stamane la sua voce ai ripetuti moniti provenienti da scienziati ed esperti dell’industria high-tech sul pericolo che l’Ia possa sfuggire al controllo umano e distruggere la nostra specie. Vari incidenti in cui si sono verificati episodi di questo genere, in cui l’Ia agisce al di fuori delle istruzioni ricevute, prendendo l’iniziativa in maniera allarmante, sono stati riportati recentemente.

Il sovrano britannico ha convocato a tale scopo i dirigenti di alcune delle più importanti aziende in questo campo a un summit che si è tenuto oggi ad Ayrshire, in Scozia. Frani presenti c’erano rappresentanti dei giganti dell’Ia, tra cui Nvidia, OpenAi e Anthropic, oltre a Kanyshka Nafrayan, il ministro per le alte tec…

LONDRA – “Pericoli esistenziali”: così re Carlo ha descritto la potenziale minaccia posta dall’Intelligenza Artificiale all’umanità, in un incontro con i leader mondiali del settore. Il sovrano britannico ha aggiunto stamane la sua voce ai ripetuti moniti provenienti da scienziati ed esperti dell’industria high-tech sul pericolo che l’Ia possa sfuggire al controllo umano e distruggere la nostra specie. Vari incidenti in cui si sono verificati episodi di questo genere, in cui l’Ia agisce al di fuori delle istruzioni ricevute, prendendo l’iniziativa in maniera allarmante, sono stati riportati recentemente.

Il sovrano britannico ha convocato a tale scopo i dirigenti di alcune delle più importanti aziende in questo campo a un summit che si è tenuto oggi ad Ayrshire, in Scozia. Frani presenti c’erano rappresentanti dei giganti dell’Ia, tra cui Nvidia, OpenAi e Anthropic, oltre a Kanyshka Nafrayan, il ministro per le alte tecnologie del governo laburista di Andy Burnham, e a un consigliere di papa Leone XIV, avendo anche il pontefice espresso in questi giorni forte preoccupazione per i rischi legati all’Intelligenza Artificiale.

“Coloro che hanno creato simili tecnologie lanciano sempre più allarmi sul rischio che l’Ia sviluppi capacità sinistre, forse perfino in grado di uccidere” ha detto Carlo ai capi delle aziende del settore. “Bisogna valutare con urgenza i pericoli esistenziali che tali tecnologie cadano nelle mani sbagliate e possano essere usate per fini catastrofici. Il vostro compito – ha concluso il re rivolto ai manager dell’Ia – non è soltanto fare avanzare nuove tecnologie, ma anche garantire che esse rimangano fermamente al servizio dell’umanità, della comunità e del mondo naturale”.

Carlo ha convocato il vertice per considerare lo sviluppo di una “carta dei principi” in grado di mettere d’accordo tutti, industrie private e nazioni, “su come guidare le future applicazioni dell’Intelligenza Artificiale”. Rispondendo ai timori del re, Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, la multinazionale americana che fornisce a OpenAi e Meta i microchip per lo sviluppo dell’Ia (la compagnia più ricca del mondo, con un valore in borsa di oltre 5 trilioni di dollari), ha cercato di rassicurare sulle preoccupazioni emerse negli ultimi tempi. “La sicurezza è fondamentale”, ha detto all’uditorio del summit. “Le aziende del settore devono rallentare lo sviluppo di un programma, se non lo considerano sicuro. Ma i cosiddetti modelli aperti di Ia possono fare molto per ricercatori, università, start-up e Paesi, sviluppando applicazioni che nessuno di noi, da solo, avrebbe potuto immaginare. Andiamo dunque avanti con ottimismo responsabile, continuiamo a costruire l’Intelligenza Artificiale in modo sicuro, mettiamola a disposizione della gente, allarghiamo le nostre ambizioni e risolviamo i problemi del mondo”.

Ma gli allarmi si moltiplicano: Mustafa Suleyman, capo di Microsoft Ia, accusa l’azienda rivale Anthropic di addestrare l’Intelligenza Artificiale a credere di essere umana, rendendola “impossibile” da controllare. Mentre sul versante opposto Donald Trump definisce tali paure “esagerate” e incita le società informatiche ad accelerare.

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