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Guerra in Iran. Trump: “Stiamo parlando con gli Houthi, vediamo se possiamo fare un accordo”

Yemen: “Fregata Bergamini scorta mercantile italiano nello stretto di Bab el-Mandeb”. Attacchi a base aerea in Arabia Saudita, colpito Eurofighter italiano. Crosetto: “Colpito il velivolo che si trovava nella base. Nessun militare italiano coinvolto”
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Nei raid sull’Arabia Saudita colpita la base aerea di Tàif, dove è presente personale italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve. Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base ed in un'area decentrata. “Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale", ha annunciato il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Le Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran hanno dichiarato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava quello che hanno definito un "passaggio illegale" attraverso lo Stretto di Hormuz nella notte. La marina iraniana ha riferito che l'imbarcazione ha preso fuoco ed è stata bloccata in seguito all'attacco. Lo riporta Al Jazeera.

Trump: “La gente è disposta a pagare di più la benzina”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha difeso la scelta di fare la guerra all'Iran.
"Non avrà un'arma nucleare. Ora, per questo, la gente dovrà pagare qualcosa in più per la benzina. Credo che, se la maggior parte delle persone potesse votare tra prezzi della benzina più bassi e permettere all'Iran di avere un'arma nucleare, sarei disposto a scommettere che sarebbe una valanga. La gente non vuole che l'Iran abbia un'arma nucleare", ha detto ai cronisti nello Studio Ovale.

Wp: “I militari Usa morti in Iran sono di più rispetto dati ufficiali del Pentagono”

Il numero di militari americani morti nella guerra contro l'Iran è superiore a quanto reso noto pubblicamente dal Pentagono. Lo rivela il Washington Post citando sei funzionari del dipartimento della difesa.
I decessi sarebbero almeno 22, quattro in più rispetto a quanto riportato nel database pubblico Defense Casualty Analysis System. A questi si aggiungono tre contractor americani di stanza nella regione deceduti dall'inizio del conflitto contro Teheran. Nessun'informazione, invece, sull'identità delle vittime, le circostanze o il luogo della morte. Dettagli questi che vanno oltre la semplice trasparenza pubblica. Ogni volta che un militare Usa perde la vita, infatti, le forze armate avviano un'indagine per stabilire se il decesso sia avvenuto durante l'adempimento dei doveri di servizio e gli esiti di tale accertamento incidono sui benefici che spettano alla famiglia.

Guterres: “Profondo rammarico per il visto negato ad Abu Mazen”

Il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, "si rammarica profondamente" per la decisione degli Stati Uniti di negare il visto - per il secondo anno consecutivo - al presidente palestinese Abu Mazen per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu la prossima settimana. Lo ha reso noto il suo portavoce.
"Il Segretario generale è preoccupato per l'impatto di tale decisione sulla capacità dello Stato di Palestina di partecipare pienamente ai lavori delle Nazioni Unite", ha aggiunto Stéphane Dujarric. Il Dipartimento di Stato americano ha fatto sapere di aver negato i visti alla delegazione palestinese, incluso Abu Mazen.

Ghalibaf: “È iniziata l’era della caccia agli F-35 e F-15 Usa”

È iniziata nei cieli iraniani l'era della caccia agli aerei militari Usa. E' quanto ha scritto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, condividendo su X un articolo che riportava le dichiarazioni di Dan Caine, capo dello Stato Maggiore Congiunto Usa, secondo le quali le forze americane devono "d'ora in poi dobbiamo presumere che le nostre formazioni saranno cacciate da sistemi autonomi, disturbate da un estremo all'altro e tracciate in tempo reale".
"E' già iniziata l'era in cui si dà la caccia ai tuoi F-35 e F-15 e devi dichiararli danneggiati", avverte Ghalibaf, "quello che una volta era puro carburante per incubi è ora la realtà quotidiana. Abituatevi". (AGI)Rus

Trump: “Stanno perdendo e cercano un accordo”

L'Iran è sconfitto e vuole trovare un'intesa con gli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump lo ha ripetuto oggi in un'intervista Robert Sherman di Newsnation. "In questo momento vogliono fare un accordo perchè stanno perdendo sotto ogni aspetto. Stanno perdendo finanziariamente. Stanno perdendo militarmente. Stanno perdendo sotto ogni singolo aspetto. Quindi vedremo cosa succederà", ha detto a quanto riferito dal giornalista sul suo account X.

Trump: “Stiamo parlando con gli Houthi”

“Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a NewsNation.

Teheran: “Siamo pronti a rispondere con la forza a ogni errore di calcolo del nemico”

L'Iran non rimarrà inerte di fronte alle provocazioni del nemico e si dice pronto a rispondere con la forza a qualsiasi errore di calcolo da parte dei suoi avversari. Lo riporta Al Jazeera citando il comandante delle forze di terra delle Guardie della rivoluzione, Mohammad Karami.
"L'Iran è pronto al 100% a rispondere con la forza a qualsiasi potenziale errore di calcolo da parte del nemico", ha detto.
Karami ha rilasciato queste dichiarazioni in un messaggio diffuso dopo aver visitato le isole del Golfo Persico, riporta l'agenzia Irna, affermando che le Forze Armate iraniane, sono "forti di una determinazione di ispirazione divina e del sostegno dell'attento popolo iraniano".

Tajani: “Sono mesi che chiediamo all’Ue di rafforzare Aspides”

"Sono mesi che chiediamo all'Unione Europea di rafforzare la missione Aspides". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo l'annuncio da parte dell'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas di un innalzamento del livello di allerta della missione Aspides nel Mar Rosso alla luce dell'offensiva Houthi.
L'Italia "continuerà a fare quello che ha sempre fatto, se si può fare con la missione Aspides è ancora meglio, però non bisogna perdere tempo perchè le navi devono passare e il tempo stringe", ha ribadito il titolare della Farnesina.

Tajani: “Va garantita la sicurezza marittima a Bab el-Mandeb”

“Dobbiamo garantire la sicurezza marittima, sicurezza marittima significa anche sicurezza dei trasporti marittimi, per l'Italia è fondamentale inviare attraverso il Mar Rosso il 40% del traffico commerciale nazionale, che nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso sarà accompagnato dalla Marina Militare per garantire il nostro sistema di export, che rappresenta uno strumento fondamentale per la crescita economica del Paese". Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani video collegato con la quarta edizione del forum 'Risorsa Mare' organizzato da Teha Group in collaborazione con il ministero per le Politiche del mare all'auditorium dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale alla Spezia interviene sui rischi per la navigazione a seguito dell'avanzata degli Houthi in Yemen.

Kallas: “Aspides alza livello allerta nel Mar Rosso”

"Il passaggio marittimo deve essere agevole e privo di pedaggi. L'Europa sta aiutando a proteggere le spedizioni nel Mar Rosso dagli attacchi Houthi. Data la situazione di sicurezza in peggioramento, l'Operazione ASPIDES dell'UE ha elevato il livello di allerta delle sue navi mentre continua i suoi compiti di scorta". Lo scrive sui social l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Kaja Kallas riferendo di una telefonata con il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Faisal bin Farhan sugli attachi Houithi e la sicurezza nell'area

Yemen: “Fregata Bergamini scorta mercantile italiano nello stretto di Bab el-Mandeb”

La fregata Carlo Bergamini, impegnata nell'operazione europea Aspides, nelle ultime ore, ha accompagnato il mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., durante il transito dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord. "Un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell'importanza di mantenere alta l'attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell'area - osserva la Marina Militare - L'attività rientra nei compiti affidati alle forze navali dell'operazione Aspides e rappresenta un contributo concreto alla libertà di navigazione e alla sicurezza del traffico mercantile in uno dei passaggi strategici per i collegamenti marittimi mondiali".

"In uno scenario caratterizzato da persistenti rischi per la navigazione commerciale, garantire la sicurezza del passaggio attraverso gli stretti significa proteggere la continuità delle rotte e dei traffici dai quali dipendono l'economia e la sicurezza del nostro Paese", conclude la Marina Militare che partecipa all'operazione Aspides sin dal suo avvio, assicurando una presenza continuativa nell'area e contribuendo alla protezione del naviglio mercantile e alla salvaguardia della libertà di navigazione.

Kallas: “Attacchi Houthi contro Arabia Saudita inaccettabili”

"Gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita sono inaccettabili e sabotano l'economia globale". Lo scrive su X l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas. "Ho parlato - aggiunge - con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan degli sforzi diplomatici per porre fine ai combattimenti in Yemen e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo deve essere senza ostacoli e senza pedaggi. L'Europa sta contribuendo a proteggere la navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi. Data la situazione di sicurezza in peggioramento, l'operazione Aspides dell'Ue ha innalzato il livello di allerta delle sue navi, che continuano a svolgere compiti di scorta".

Macron: “Francia non ha scelto la guerra, stiamo facendo di tutto per apertura Hormuz”

"La Francia non ha scelto la guerra, la Francia sta facendo di tutto per facilitare la riapertura pacifica dello stretto di Hormuz". E' quanto ha detto Emmanuel Macron, nella conferenza stampa oggi dopo l'incontro all'Eliseo con tutti i leader dei partiti francesi e i candidati presidenziali, sottolineando che l'aumento dei prezzi dei carburanti e la crisi energetica sono "interamente dovuti alle guerre e alla situazione internazionale", in particolare al blocco dello stretto di Hormuz, secondo quanto si legge sul sito de Le Parisien.

Ue: “Aspides fondamentale per la sicurezza nel Mar Rosso”

"La presenza attiva di Aspides nella regione ha garantito la sicurezza dei marittimi e sta contribuendo a rendere sicura una rotta marittima di importanza cruciale, soprattutto nell'attuale contesto geopolitico che, come possiamo constatare, è estremamente instabile". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea a proposito della possibilità che l'Italia decida di scortare le navi nel Mar Rosso al di fuori della cornice della missione Ue. "Con le operazioni Aspides e Atalanta, l'Ue sta fornendo un contributo fondamentale alla protezione del traffico marittimo nella regione".

Media: “Riad propone una tregua di due settimane, ma Houthi scettici”

L'Arabia Saudita ha proposto una tregua di due settimane agli Houthi yemeniti, a cui seguiranno colloqui diretti tra il Regno e i leader del gruppo: lo riporta il quotidiano libanese al-Akhbar, vicino a Hezbollah. La proposta sarebbe giunta agli Houthi tramite mediatori omaniti, dopo diversi giorni di contatti tra l'Arabia Saudita, gli Stati Uniti, l'Egitto, il Pakistan e l'Oman. Secondo al-Akhbar, gli Houthi si sono mostrati scettici nei confronti dell'offerta, auspicando una "soluzione definitiva e completa al conflitto".

Ex ministro Anp: “Avvertii io Israele di minaccia Hamas”

Sufian Abu Zaida, ex ministro dell'Autorità nazionale palestinese originario di Gaza, ha confermato di essere la fonte citata in un articolo di Haaretz nel quale si rivelava che il premier Benjamin Netanyahu era stato avvertito dal leader emiratino Mohammed bin Zayed poco prima del 7 ottobre 2023 dei piani di Hamas di attaccare. In un video pubblicato su Facebook, e rilanciato dai media israeliani, l'esponente di Fatah, legato a Mohammed Dahlan, ha asserito di aver svolto all'epoca il ruolo di intermediario tra lo Stato ebraico e Hamas e di aver trasmesso ai servizi di intelligence israeliani un avvertimento sui piani di Yahya Sinwar per una grande offensiva. Netanyahu ha smentito tutto e ha annunciato una denuncia per diffamazione, sostenendo di non aver mai parlato con MbZ nei giorni precedenti al 7 ottobre.

Media, resta in carcere per sostegno all'Iran la reporter arrestata in Cisgiordania

Un tribunale israeliano ha prorogato di sette giorni, fino al 23 settembre, la detenzione di una giornalista palestinese-americana, Nakaa Hamed, residente a Beitin in Cisgiordania, sospettato di 'commerciare con il nemico, di incitamento all'odio e di sostegno all'Iran'. Lo riferiscono i media israeliani. Hamed è stata arrestata alcuni giorni fa e lavora per l'emittente iraniana Press Tv. La polizia ha dichiarato di star esaminando la natura dei suoi legami con l'Iran, insieme ad elementi che "indicherebbero un sostegno al terrorismo e un'istigazione all'odio".

Arabia Saudita, Crosetto: “Chiesto nuova valutazione su opzioni operative”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, al comandante del Comando operativo di Vertice Inferforze, generale di Corpo d'Armata Giovanni Maria Iannucci, e al Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, "di fornirmi un'ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull'evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative" a seguito di quanto avvenuto nella base aerea di Ta'if, in Arabia Saudita, oggetto di diversi attacchi nella notte durante i quali è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base. "Mi è stato riconfermato - spiega Crosetto in una nota - che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare. Tra pochi minuti avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al Ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l'obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità".

Attacchi a base aerea in Arabia, colpito Eurofighter italiano

"Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l'evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Tàif, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base ed in un'area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Ho chiesto al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, al Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, generale Giovanni Maria Iannucci, e al capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, generale Antonio Conserva - informa il ministro - di fornirmi un'ulteriore valutazione, dopo quelle già effettuate nelle scorse settimane, sull'evoluzione del quadro, sulle condizioni del nostro personale e sulle possibili opzioni operative. Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare". "Tra pochi minuti - aggiunge - avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l'obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità".

Ukmto: “Petroliera colpita a Hormuz, incendio ma nessun ferito”

Una petroliera è stata colpita da un proiettile non identificato nello Stretto di Hormuz, provocando un incendio che è stato successivamente spento: lo ha dichiarato l'agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (UK Maritime Trade Operations). Secondo quanto riferito, tutti i membri dell'equipaggio sono illesi. L'Ukmto ha aggiunto che non è ancora stato confermato alcun impatto ambientale. L'incidente è stato segnalato dal responsabile della sicurezza della compagnia di navigazione.

Media: “Teheran ha intercettato due droni americani nei giorni scorsi”

L'Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all'emittente che l'intercettazione è avvenuta "nei giorni scorsi".

Presidente Corea del Sud: “Non ci sarà alcun invio di truppe a Hormuz”

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha sottolineato la necessità per il Paese di tutelare i propri cittadini e gli interessi nazionali nello Stretto di Hormuz, ma durante una conferenza stampa in tv ha precisato: "Sia chiaro: non ci sarà alcun invio di truppe che conduca al coinvolgimento in un conflitto. Non vi sarà alcuna partecipazione o coinvolgimento in una guerra". Lo riferisce l'agenzia sudcoreana Yonhap. Lee ha inoltre affermato che è evidente la necessità di svolgere "attività di livello minimo" per proteggere i cittadini o le rotte di trasporto del greggio nell'area, analogamente a quanto fanno altri Paesi.

Teheran, colpita e sequestrata petroliera del Togo a Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa statale Irna. "La petroliera 'Trend', battente bandiera del Togo, è stata presa di mira e sequestrata dopo lo scoppio di un incendio a bordo", si legge nella nota.

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