LONDRA – “Avevo troppa paura, minacciavano di uccidere me e mia madre”. Rita Flores, nome d’arte di Margarita Konovalova, una delle Pussy Riot, il gruppo punk rock di femministe e attiviste russe, racconta così in un’intervista al Guardian di Londra in che modo il servizio segreto di Putin l’ha reclutata e costretta a spiare per tre anni sui dissidenti suoi amici. In almeno un caso con l’obiettiv…