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Guerra in Iran, le news del 21 settembre. Bessent: “Le compagnie aeree iraniane saranno bloccate il 23 settembre”

Guerra in Iran, le news del 21 settembre. Bessent: “Le compagnie aeree iraniane saranno bloccate il 23 settembre”
(reuters)
Nyt: “Trump ha fermato all’ultimo l’attacco agli Houthi”. Kallas risponde a Crosetto: “Più risorse navali dell’Ue per la sicurezza nel Mar Rosso”. Il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi, dopo una breve tappa in Qatar, volerà negli Stati Uniti per l’Assemblea generale dell’Onu
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Dopo che le missioni diplomatiche statunitensi in Israele e in Medio Oriente hanno diramato un'allerta di sicurezza generale per i cittadini americani nella regione, a causa dell'aumento delle tensioni e dei timori di una rapida escalation, il ministro degli esteri di Teheran, Abbas Araghchi, è arrivato a New York per prendere parte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, domani incontrerà il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.

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Wsj, Usa pensano a fondo 5mld per ricostruzione in Medio Oriente

Secondo quanto riportato dal 'Wall Street Journal', che cita funzionari e documenti statunitensi e mediorientali, l'amministrazione Trump ha proposto di investire 5 miliardi di dollari in un nuovo fondo che aiuterebbe i Paesi del Medio Oriente a ricostruire le infrastrutture energetiche danneggiate dalla guerra con l'Iran e a ridurre la loro dipendenza dallo Stretto di Hormuz per il trasporto di petrolio e gas.

Domani Tajani incontra Araghchi

Domani mattina è previsto un bilaterale tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. L'incontro sarà a margine dei lavori dell'Assemblea generale, in corso al Palazzo di Vetro, a New York.

Nave cisterna colpita da detriti proiettili a Hormuz

Una nave cisterna per il trasporto di Gpl è stata colpita da "detriti di proiettili di origine sconosciuta" mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto.
"Il comandante ha riferito che tutto l'equipaggio è al sicuro e che non vi sono conseguenze ambientali", ha comunicato l'Ukmto. La nave proseguirà verso il successivo porto di scalo.

Bessent: “Compagnie aeree iraniane saranno bloccate il 23 settembre”

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito che, tra due giorni, le compagnie aeree iraniane avranno difficoltà a operare a livello globale a causa delle sanzioni americane, mentre l'amministrazione Trump cerca di mantenere alta la pressione su Teheran. Il 23 settembre "tutte le compagnie aeree iraniane saranno bloccate in tutto il mondo", ha sottolineato Bessent alla Cnbc in un'intervista. "Se atterrano, non è possibile fornire loro carburante, né servizi di atterraggio, né vendere loro biglietti; altrimenti si verrà esclusi dal sistema del dollaro", ha aggiunto.

Gli Usa negano visti a team di comunicazione del presidente iraniano Pezeshkian a Onu

Gli Stati Uniti hanno rifiutato di concedere i visti al team di comunicazione del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, escludendoli così dal viaggio di questa settimana all'Assemblea generale dell'ONU: lo riferiscono i media di Stato iraniani. "In un atto ostile senza precedenti da parte del governo statunitense, Trump ha negato i visti d'ingresso ad alcuni membri della delegazione di alto livello del presidente", ha riportato l'agenzia di stampa statale Irna.
Anche l'agenzia di stampa Mehr ha diffuso la notizia, citando un portavoce della presidenza iraniana.

Colpita petroliera in transito a Hormuz, due feriti lievì

Una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile non identificato, causando lievi ferite a due membri dell'equipaggio: lo rende noto l'ente britannico per le operazioni di commercio marittimo Ukmto. La nave ha proseguito la navigazione verso il porto successivo con i propri mezzi, senza che si siano registrati impatti ambientali. Le autorità stanno indagando sull'incidente, ha aggiunto l'Ukmto.

Pezeshkian domani a New York per l’Assemblea generale dell’Onu

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà domani a New York per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha annunciato un portavoce della presidenza iraniana citato dall'agenzia di stampa Irna. Gli Stati Uniti hanno approvato i visti per Pezeshkian, per il ministro degli Esteri iraniani Abbas Araghchi e per una delegazione ristretta per partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu.

Wafa: un bambino ucciso da colpi di arma da fuoco dell'Idf a Gaza

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che un bambino è morto nella zona di Al-Mawasi a Rafah, nel sud di Gaza, a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da colpi d'arma da fuoco sparati dall'Idf. I media della Striscia su X riportano nove feriti, tra cui una donna, nel centro di Gaza. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sugli scontri a fuoco. L'Idf non ha ancora rilasciato commenti.

Kallas risponde a Crosetto: “Più risorse navali della Ue per la sicurezza nel Mar Rosso”

L'Alta Rappresentante per la Politica estera e la Sicurezza Kaja Kallas ha inviato una lettera ai 27 responsabili della Difesa della Ue. Nella missiva che Agi ha potuto visionare, la responsabile Ue ha richiamato la necessità di un maggiore impegno nel Mar Rosso. Nei giorni scorsi era stato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a sollecitare un intervento in questo senso proprio all'Alta Rappresentante con una lettera.
Nella comunicazione di Kallas, datata 19 settembre, richiama gli Stati: "Abbiamo bisogno di risorse navali e aeree più numerose e ben equipaggiate per affrontare il crescente livello di minacce, comprese maggiori capacità di protezione ravvicinata".
"Al momento, Eunavfor Aspides continua a sostenere la libertà di navigazione attraverso Bab el-Mandeb grazie alle risorse fornite dagli Stati membri. Tuttavia, nell'attuale contesto di maggiore sicurezza, dobbiamo essere in grado di aumentare sostanzialmente la nostra presenza per garantire che l'Operazione possa adempiere pienamente al suo mandato. – conclude Kallas - In gioco c'è il nostro obiettivo principale di proteggere i nostri interessi di sicurezza e prosperità, nonché la nostra credibilità come fornitore di sicurezza".

Raid israeliano nel distretto libanese di Tiro

L'esercito israeliano ha effettuato un attacco aereo contro la località di Zibqin, nel distretto di Tiro (nel Libano meridionale), secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa statale National News Agency. L'agenzia ha inoltre segnalato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco con l'artiglieria contro i centri di Al-Mansouri e Majdal Zoun e le valli adiacenti, e che alcune abitazioni ad Al-Mansouri sono state fatte saltare in aria.
Già giovedì scorso le forze israeliane avevano bombardato entrambe le località nel corso di un'avanzata più ampia verso i centri di confine, provocando il ferimento di almeno due persone.

Trump: “Pronto a incontrare il presidente iraniano Pezeshkian ma anche a far saltare tutto”

"Succederanno cose molto importanti. Sto prendendo delle decisioni. La mia domanda è se e quando farò saltare tutto in aria. Farebbero meglio a comportarsi bene". Lo ha detto a Fox News il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aggiungendo di essere aperto alla possibilità di un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Gli Houthi: “In 24 ore 28 raid sauditi”

Il portavoce militare degli Houthi in Yemen, Yahya Sarea, ha denunciato che l'Aeronautica militare dell'Arabia Saudita ha condotto 28 attacchi aerei nelle ultime 24 ore contro diverse aree del Paese. Secondo quanto dichiarato dal portavoce via Telegram, i bombardamenti hanno colpito le province occidentali di Taiz, Al Jawf e Marib mediante l'impiego di caccia F-15 e Typhoon decollati dalle basi aeree saudite di Khamis Mushait e Taif. Pur senza precisare le singole località colpite, la presenza di vittime o l'entità dei danni materiali, Sarea ha precisato che questi ultimi raid portano a 760 il totale dei blitz aerei registrati dall'inizio della recente escalation.

Il Nyt: “Trump ha bloccato all’ultimo l’attacco agli Houthi”

Dietrofront del presidente statunitense Donald Trump, che ha deciso di sospendere all'ultimo minuto un piano di attacco militare contro i ribelli Houthi in Yemen, fermando l'operazione quando le forze armate americane avevano già approvato gli obiettivi e iniziato le operazioni di armamento. Lo riporta il New York Times, secondo cui la decisione giunge all'indomani del pressante appello telefonico avanzato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che aveva sollecitato l'intervento diretto di Washington a fronte del forte riacutizzarsi dell'offensiva Houthi contro il regno. La scelta di Trump evidenzia un delicato dilemma strategico: sebbene il gruppo armato abbia offerto garanzie di non voler prendere di mira le forze e gli asset americani, i continui attacchi missilistici e con droni sferrati dai ribelli contro infrastrutture critiche e energetiche saudite rischiano di incrinare la partnership con Riad, alleato cruciale per gli Stati Uniti nel contrasto all'Iran.

Forte esplosione a sud di Aleppo

Una potente esplosione si è verificata nelle prime ore di lunedì nella zona di Al-Eis, nella campagna meridionale di Aleppo, seguita da una serie di deflagrazioni secondarie. Lo riferiscono i media di Stato siriani, precisando che le cause dell'incidente sono attualmente oggetto di indagine. Il responsabile dei soccorsi della protezione civile di Aleppo, Faisal Mohammad Ali, citato dal canale statale Al-Ikhbariya, ha confermato che le "esplosioni a catena" tuttora in corso stanno ostacolando l'intervento dei servizi di emergenza e ha invitato la popolazione civile a non avvicinarsi all'area interessata.

Araghchi verso New York per l’Assemblea Generale Onu

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è partito da Teheran per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, secondo quanto annunciato dai media statali. Prima di arrivare in America Araghchi farà una breve sosta in Qatar.

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