Slitta nuovamente l'intesa tra i 27 in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia. Il via libera era atteso per la serata ma, spiegano fonti Ue, "le deliberazioni" da parte dei singoli governi "continuano". Una nuova riunione del Coreper II è prevista per domani mattina alle 8. La bozza di intesa prevede l'esclusione dalla lista nera di due oligarchi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La deadline per il rinnovo delle sanzioni è domani a mezzanotte
Dopo la vittoria del partito di Putin alle elezioni per la Duma, il presidente americano Trump ha chiamato l’omologo ucraino Zelensky per chiedere ancora una volta di non bombardare le raffinerie russe. La Casa Bianca vorrebbe scongiurare un ulteriore rialzo del prezzo del diesel.
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Media: “Zelensky ha incontrato il direttore della Cia Ratcliffe”
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato il direttore della CIA, John Ratcliffe, in Irlanda, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti vicine alla vicenda. Una fonte ha affermato che l'incontro si è svolto oggi all'aeroporto di Shannon, nella contea di Clare. Un'altra fonte ha aggiunto che i due hanno parlato durante il rifornimento dei rispettivi aerei
Media: “La principale raffineria di Mosca si ferma dopo gli attacchi ucraini di ieri”
La principale raffineria di Mosca, di proprietà di Gazprom Neft, ha sospeso la lavorazione del greggio in seguito agli incendi scoppiati nelle sue unità primarie di distillazione dopo un attacco di droni ucraini avvenuto il 20 settembre; lo hanno riferito tre fonti del settore alla Reuters, come riportato sul sito dell'agenzia. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin aveva dichiarato domenica mattina su Telegram che un impianto industriale all'interno del complesso della raffineria era stato danneggiato durante un raid di droni sulla capitale russa. Oggi le fonti hanno riferito che entrambe le unità primarie di distillazione del greggio della raffineria hanno preso fuoco dopo l'impatto di droni sul sito e che potrebbero essere necessarie diverse settimane per riparare i danni e ripristinare le operazioni. Gazprom Neft non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento da parte di Reuters. Le fonti hanno affermato che la raffineria ha lavorato 11,6 milioni di tonnellate di greggio nel 2024 (circa 230.000 barili al giorno) e ha prodotto 2,9 milioni di tonnellate di benzina, 3,2 milioni di tonnellate di diesel e 1,3 milioni di tonnellate di bitume
Ue: “Slitta ancora l'ok al rinnovo delle sanzioni, domani nuova riunione”
Slitta nuovamente l'intesa tra i 27 in Ue sul rinnovo delle sanzioni individuali contro la Russia. Il via libera era atteso per la serata ma, spiegano fonti Ue, "le deliberazioni" da parte dei singoli governi "continuano". Una nuova riunione del Coreper II è prevista per domani mattina alle 8. La bozza di intesa prevede l'esclusione dalla lista nera di due oligarchi, Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. La deadline per il rinnovo delle sanzioni è domani a mezzanotte
Ue: “Manca ancora l’accordo sulle sanzioni, resta il nodo Usmanov”
Neanche questa sera gli ambasciatori Ue sono riusciti a trovare un accordo sul rinnovo delle sanzioni alla Russia. Il dibattito tra i diplomatici Ue va avanti da settimane e il regime scaduto lo scorso 15 settembre, ha già subito una proroga per consentire un ulteriore approfondimento. Ora la deadline è fissata a domani a mezzanotte. Per questo dopo l'ennesima giornata di confronto, gli ambasciatori torneranno a riunirsi domani mattina. Lo riferisce un diplomatico europeo affermando che è importante raggiungere un accordo il prima possibile. A quanto riferisce proseguono le deliberazioni sul rinnovo degli elenchi dei soggetti sanzionati e proprio su questo punto si consuma lo "scontro". Questa volta a bloccare la decisione, che richiede l'unanimità dei consensi, sarebbe la Francia che chiede il de-listing dell'oligarca russo Alisher Usmanov, notoriamente legato a Putin. Secondo i media internazionali la richiesta della Francia sarebbe legata a uno scambio con l'Azerbaigian per la liberazione di due cittadini francesi detenuti a Baku. Usmanov essendo di origini origini uzbeke e una personalità molto influente in Asia centrale, potrebbe favorire lo scambio. L'Ucraina ha già definito "inaccettabile" l'ipotesi che gli oligarchi russi possano essere eliminati dalla lista dei soggetti sanzionati
Tajani: “Italia favorevole a tutte le iniziative che portano alla pace”
"L'Italia è favorevole a tutte le iniziative che possano portare alla pace in Ucraina e Medio Oriente". Lo ha detto Antonio Tajani a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu, secondo il materiale diffuso dalla Farnesina. "Sosteniamo tutto ciò che può portare ad una pace giusta tra Ucraina e Russia", ha detto il ministro degli Esteri, "ricordando sempre che c'è un Paese che ha invaso e un altro che è stato vittima di un'aggressione. Non possiamo dimenticare questo, ma lavoriamo tutti insieme per la pace", ha concluso
Media Kiev: “Gli Usa comprano droni dall'Ucraina, contratto da 10 milioni”
L'Esercito degli Stati Uniti ha firmato un contratto da 10,64 milioni di dollari per l'acquisto di droni da ricognizione Raybird di fabbricazione ucraina, ampiamente testati in combattimento, da un importante produttore; la notizia è riportata dal Kyiv Post, e sarebbe stata diffusa da piattaforme di informazione militare ucraine. Si tratta della prima importante esportazione di droni militari dall'Ucraina agli Stati Uniti. Un annuncio del 18 settembre, pubblicato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha reso noto che la Skyeton Inc. – azienda con sede a North Las Vegas - si è aggiudicata l'appalto tramite una gara d'appalto online a prezzo fisso, alla quale non hanno partecipato altri offerenti. Skyeton consegnerà i droni da ricognizione ucraini Raybird (Acs-3) al Redstone Arsenal, in Alabama, la struttura dell'Esercito dedicata allo sviluppo e al collaudo di sistemi d'arma. L'azienda fornirà anche le attrezzature di supporto insieme ai velivoli senza pilota e completerà la commessa entro il 15 dicembre 2026. L'annuncio del contratto non ha specificato il numero di velivoli da consegnare
Zelensky: “Trump ha ragione; la guerra deve finire”
"Il presidente Trump ha ragione: questa guerra russa contro l'Ucraina e contro il buon senso deve finire". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, annunciando che è in corso un dialogo con il presidente degli Stati Uniti e che sul tavolo vi sono proposte per avvicinare la pace. "Fin dal primo minuto, l'Ucraina ha cercato la pace. Abbiamo già avanzato decine di proposte diplomatiche su come porre fine dignitosamente a questa guerra, garantire la sicurezza e impedire nuove invasioni russe", ha scritto Zelensky. Il presidente ucraino ha indicato come punto di partenza "forti misure di de-escalation". "Il settore energetico dell'Ucraina, le infrastrutture critiche e le nostre esportazioni alimentari devono cessare di essere obiettivi della Russia e questo porterà a corrispondenti misure di de-escalation da parte nostra", ha spiegato. "Le soluzioni sono possibili. Siamo pronti a lavorarci e ne discuteremo con i nostri partner a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York", ha aggiunto Zelensky
Vance: “Trump incontrerà Zelensky domani o mercoledi”
Gli Stati Uniti intendono proseguire gli sforzi per risolvere il conflitto in Ucraina, convinti che la sua risoluzione sia solo questione di tempo. Lo ha affermato il vicepresidente statunitense J.D. Vance. "Continueremo a cercare di risolvere la questione. Credo che alla fine si risolverà? Sì. E' solo questione di tempo", ha dichiarato ai giornalisti presso la base aerea di Andrews, vicino a Washington, prima di partire per un viaggio di lavoro nella Carolina del Nord. Vance ha inoltre confermato che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha in programma di incontrare Volodymyr Zelensky nel corso di questa settimana. "Per quanto ne so, incontrerà Zelenskyy domani o dopodomani. Sono fiducioso che si faranno dei buoni progressi", ha osservato il vicepresidente degli Stati Uniti. Trump prevede di essere a New York il 22 settembre per partecipare agli eventi legati all'attuale sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E' previsto che sia a Washington il 23 settembre
Mosca, 49 partecipanti all'operazione militare contro Kiev entrano alla Duma
Sono 49 i reduci dal conflitto in Ucraina che entrano nella nuova Duma (la camera bassa del Parlamento russo) essendo stati eletti tra i candidati del partito di governo, Russia Unita. Lo ha dichiarato Vladimir Yakushev, segretario del Consiglio generale del partito e vicepresidente del Consiglio della Federazione, il Senato russo. "Per quanto riguarda i partecipanti all'operazione militare speciale, i dati preliminari indicano che prevediamo l'assegnazione di 49 seggi alla Duma di Stato a tali partecipanti", ha dichiarato Yakushev alla Tass
Zelensky: “Trump ha ragione, la guerra deve finire. Proposte sul tavolo con Usa”
"Sì infatti, questa guerra russa contro l'Ucraina e contro il buon senso deve finire". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ripostando il Truth di Donald Trump in cui sosteneva che il conflitto in Ucraina "deve finire". "Fin dal primo minuto, l'Ucraina ha cercato la pace. Abbiamo già presentato decine di proposte diplomatiche su come porre fine a questa guerra con dignità, garantire la sicurezza e prevenire nuove invasioni russe. In questo momento, è in corso un dialogo con il presidente Trump e l'America. Ci sono anche idee sul tavolo per avvicinare la pace, a partire da forti passi di de-escalation", ha aggiunto in vista del suo colloquio con Trump domani a New York
Macron: “Proverò a orientare Trump verso buone decisioni sull'Ucraina”
Emmanuel Macron, che in giornata incontrerà Donald Trump a New York, prevede di parlargli "in tutta franchezza" per provare ad "orientarlo verso le buone decisioni", soprattutto per quanto riguarda l'Ucraina. Lo ha appreso la tv BFM dal suo entourage
Regno Unito, Australia e Canada denunciano “elezioni farsa” russe nei territori in Ucraina
Regno Unito, Australia e Canada, con Nuova Zelanda e Norvegia, hanno diffuso tramite il Foreign Office una dichiarazione congiunta contro le "elezioni farsa" russe nei territori occupati dell'Ucraina, definendole "una grave violazione" della sovranità e dell'indipendenza di Kiev e della Carta dell'Onu. Il testo denuncia un "sistema più ampio di occupazione" da parte di Mosca, con amministrazione, leggi, media e cittadinanza russe imposte, sparizioni forzate e torture su migliaia di ucraini. I cinque Paesi alleati chiedono che Mosca accetti "un cessate il fuoco totale, immediato e incondizionato"
Media: “Domani incontro Trump-Zelensky a New York”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà domani a New York il presidente statunitense Donald Trump; entrambi i leader parteciperanno all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha riferito una fonte informata all'Afp. L'incontro è previsto "nel corso del pomeriggio di domani", ha dichiarato la fonte. Il faccia a faccia arriva mentre Washington spinge per nuovi colloqui di pace diretti tra Mosca e Kiev volti a porre fine a un conflitto che dura ormai da quattro anni e mezzo
Trump: “Mosca ha perso il controllo della sua industria del gasolio, la guerra deve finire”
"A causa della guerra con l'Ucraina, la Russia ha perso il controllo della propria industria del diesel. Molte delle sue raffinerie di gasolio sono state distrutte e sono, almeno temporaneamente, fuori servizio.
Questa assurda e interminabile guerra con l'Ucraina deve finire". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Il presidente dovrebbe incontrare Volodymyr Zelensky domani a margine dell'assemblea generale dell'Onu.
Cremlino: "Le nuove sanzioni Usa non aiutano il processo di pace”
La legge sulle "sanzioni infernali" contro la Russia firmata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump non aiuta a rilanciare le relazioni bilaterali e difficilmente può facilitare un progresso più efficace verso una soluzione in Ucraina, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Per quanto riguarda la firma di questo documento, ovviamente, ciò non aiuta a rilanciare le nostre relazioni. Naturalmente, difficilmente può facilitare un progresso più efficace verso una soluzione in Ucraina", ha affermato Peskov in un briefing con la stampa.
Cremlino: “Il malcontento dei tedeschi legato al rifiuto del gas russo”
La sconfitta della Cdu del cancelliere Friedrich Merz alle elezioni locali in Germania è conseguenza dell'aggravamento della situazione economica nel Paese, legata al rifiuto da parte dei vertici governativi delle economiche risorse energetiche russe. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Constatiamo che, in gran parte, il calo della competitività dell'economia tedesca è dovuto al fatto che la Germania ha smesso di acquistare il gas russo a basso costo e ha iniziato ad acquistare gas molto più costoso, a volte anche diverse volte più caro, sul mercato da altri Paesi, in particolare dagli Usa", ha affermato Peskov.
In Russia non supera la soglia di sbarramento il partito di opposizione Russia Giusta
Non supera la soglia di sbarramento del cinque per cento Russia giusta, partito dell' 'opposizione di sistema', vale a dire la finta opposizione tollerata dal Cremlino che di fatto alla Camera bassa del Parlamento vota sempre come richiesto. Secondo i risultati ancora preliminari, ma frutto dello scrutinio del 94,95 per cento delle schede, il partito avrebbe preso solo il 4,96 per cento dei voti nel voto di lista. Mentre Russia Unita ha vinto il 57,83 per cento dei voti, il Partito comunista il 13,81 per cento, i liberaldemocratici l'8,97 per cento e 'Persone nuove' il 7,06, secondo i risultati ancora preliminari ma ufficiali. Secondo quanto reso noto dall'agenzia Rbc, i candidati di Russia unita sono in testa in 209 circoscrizioni sulle 225, per i seggi distribuiti con il sistema uninominale, i comunisti in 5, Russia giusta, in quattro - quindi sarebbe comunque rappresentata alla Duma - i liberaldemocratici in due, Rodina uno. Solo quattro i candidati indipendenti che potrebbero avercela fatta.
Russia Unita ottiene 355 seggi su 450 alla Duma
Il partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, ha ottenuto il 57,83% dei voti e si è aggiudicato il numero record di 355 seggi alla Duma di Stato, che ne conta 450. E' quanto emerge dai dati diffusi dalla Commissione elettorale centrale. Nelle precedenti elezioni, cinque anni fa, Russia Unita aveva ottenuto 324 seggi. Il Partito Comunista, arrivato secondo, ha ottenuto il 13,81% dei voti e 40 seggi. Il Partito Liberaldemocratico ha ottenuto l'8,98% e 25 seggi. Il partito Gente Nuova il 7,96% dei voti e 20 seggi. L'affluenza è stata del 59%, in rialzo rispetto al 51,7% delle precedenti elezioni, nel 2021.
Kallas: “La Ue non riconosce le elezioni russe nei territori ucraini”
"L'Unione Europea ribadisce che non riconosce e non riconoscerà mai nè lo svolgimento di queste cosiddette "elezioni" nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina né i loro risultati. Coloro che sono coinvolti nell'organizzazione di queste elezioni fittizie o si candidano nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, così come coloro che hanno minato la possibilità di elezioni libere e corrette all'interno della Russia, saranno sanzionati". Così l'Alta rappresentante per gli Affari Esteri e la Sicurezza Kaja Kallas commenta le elezioni che si sono svolte in Russia definendole "un altro colpo per la democrazia".
Kallas aggiunge che "l'Unione Europea condanna senza esitazione l'organizzazione illegale delle cosiddette 'elezioni' da parte della Federazione Russa nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, ovvero la Repubblica Autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli, così come in alcune parti delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson".
"Queste cosiddette elezioni rappresentano un'altra palese violazione da parte della Russia del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite, e dell'indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina. L'Unione Europea esorta la Russia a rispettare i confini e la sovranità riconosciuti a livello internazionale dell'Ucraina" conclude l'Alta rappresentante.
Russia, il partito di Putin al 57,82%: miglior risultato dal 2003
Russia Unita ha migliorato i suoi risultati elettorali rispetto al voto del 2003, 2011, 2016 e 2021. Secondo i dati diffusi da Ria Novosti dopo lo scrutinio del 94,21% delle schede, 35.635.337 elettori hanno votato per il partito di Vladimir Putin.
Alle elezioni della Duma di Stato del 2021, Russia Unita aveva ottenuto 28.064.258 voti (49,8%). Nel 2016 il 54,2% con 28.527.828 voti. Alle elezioni del 2011, il partito aveva ottenuto il 49,3% (32.379.135 voti), nel 2007 il 64,3% con 44.714.241 voti e nel 2003 22.776.294 voti, pari al 37,57%.
Secondo i dati aggiornati, Russia Unita ha ottenuto il 57,82% dei voti, mentre il Partito Comunista (Pcrf) ha ottenuto il 13,81%, il Partito Liberal Democratico (Ldpr) l'8,96%, Nuovo Popolo il 7,97% e Russia Giusta il 4,96%. Il Partito dei Pensionati ha ottenuto il 2,01%, i Verdi l'1,15%, i Comunisti di Russia lo 0,85%, Rodina lo 0,72% e il Partito Democrazia Diretta lo 0,35%.
Pechino si congratula con Mosca per le elezioni
La Cina si è congratula con la Russia per il successo delle elezioni della Duma di Stato. "La Cina si congratula con la Russia per il successo delle elezioni della Duma di Stato", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, senza entrare nello specifico dell'esito del voto che ha visto trionfare ovunque il partito 'Russia Unita' di Vladimir Putin.
Kallas: “Le elezioni della Duma un altro colpo alla democrazia russa”
Le elezioni della "Duma hanno segnato un altro importante colpo per la democrazia russa. Il loro esito non è mai stato in dubbio. Il Cremlino ha soffocato il dissenso, ha escluso l'unico partito registrato che si opponeva alla sua guerra in Ucraina e ha impedito l'accesso agli osservatori elettorali internazionali". Lo scrive in un post sui social l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Kaja Kallas.
"In Russia rimane solo la parvenza di democrazia. Ho proposto misure contro coloro che facilitano queste elezioni fittizie nei territori ucraini occupati" ha concluso.
Monito dell'intelligence europea: “La Russia colpirà a breve”
Un attacco russo alla Nato potrebbe essere più vicino di quanto si creda. Non una vera offensiva in larga scala come quella sull'Ucraina, ma un tentativo di mettere alla prova l'Alleanza. E' il monito lanciato da funzionari dell'intelligence europea e ripreso dal Guardian, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni".
Un avvertimento che arriva dopo che il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha riferito al Parlamento che, secondo le valutazioni dell'intelligence, la Russia potrebbe lanciare un attacco con droni o missili contro il territorio della Nato nei prossimi mesi, nel tentativo di dimostrare che "l'Articolo 5 è più teorico che pratico".
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito gli avvertimenti di Tusk "fondati e ben documentati" e venerdì ha convocato a Parigi i leader dei partiti e i candidati alle presidenziali del 2027 per una riunione d'emergenza, durante la quale si è discusso - tra le altre cose - delle informazioni di intelligence relative alla crescente minaccia rappresentata dalla Russia.
Nel corso dell'ultima settimana, riporta il Guardian, tre alti funzionari dell'intelligence europea si sono incontrati in diverse località, per discutere le loro valutazioni sulla potenziale minaccia proveniente da Mosca.
Secondo Michal Koudelka, capo del servizio di sicurezza ceco (Bis), oltre a una maggiore attività di droni, tra i piani del Cremlino potrebbe rientrare un'invasione su piccola scala di territori Nato confinanti con la Russia. "E' possibile. Potrebbe trattarsi di un'incursione limitata, di provocazioni sotto falsa bandiera o di una massiccia campagna di influenza", ha dichiarato durante un'intervista nella sede dell'agenzia a Praga. Uno scenario che potrebbe concretizzarsi nel giro di "mesi, non anni", precisando tuttavia che "molte persone stanno facendo tutto il possibile per evitare che ciò accada".
Fonti di intelligence di tre Paesi baltici confinanti con il territorio russo si sono mostrati più cauti riguardo alla prospettiva di un'invasione o di un'altra grave escalation, citando le risorse di Mosca già fortemente impegnate in Ucraina e avvertendo che enfatizzare l'ipotesi di un attacco potrebbe giocare a favore del Cremlino. "Non riscontriamo segnali di un attacco imminente", ha detto al giornale Normunds Mezviets, direttore generale del Vdd (il servizio di sicurezza statale lettone) in un'intervista nella sede dell'agenzia a Riga. Ha ammesso l'esistenza di indizi secondo cui Mosca starebbe preparando azioni più incisive in Europa, pur precisando che non è chiaro se tali piani rientrino semplicemente in una strategia di destabilizzazione. "Resta da capire se abbiano piani diretti e concreti o se la questione si collochi nel più ampio contesto dei loro tentativi di diffondere paura e incertezza nelle società occidentali", ha spiegato.
Zelensky: “La Russia ha lanciato più di 2mila droni nell’ultima settimana”
Nel corso dell'ultima settimana, la Russia ha bombardato diverse città ucraine con oltre 2.000 droni d'attacco. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social, aggiungendo che la maggior parte dei droni erano a reazione e capaci di raggiungere i 600 chilometri orari. Le forze russe, inoltre, hanno lanciato 1.700 bombe aeree e 19 missili di vario tipo. "Ogni giorno e ogni notte ci difendiamo dagli attacchi russi", ha scritto. In tutta l'Ucraina, monasteri, infrastrutture critiche, aziende ed edifici residenziali sono stati colpiti dai raid russi. L'annuncio del presidente giunge mentre Mosca modifica le sue tattiche di bombardamento, passando ad attacchi con droni quasi ogni ora durante tutto il giorno, pur continuando con attacchi su larga scala, anche con missili balistici.
Raid russi a Zaporizhzhia colpiscono il centro commerciale e alcuni edifici
Cinque persone sono rimaste ferite dopo un attacco russo avvenuto stanotte a Zaporizhzhia che ha danneggiato infrastrutture civili, tra cui due grattacieli, un istituto scolastico e un centro commerciale. Lo riferisce Ivan Fedorov , co-presidente del Consiglio di Difesa del governatorato di Zaporizhzhia, scrive Ukrainska Pravda.
"Quattro persone sono rimaste ferite a seguito del raid su uno dei grattacieli. Un'altra persona è rimasta ferita in un altro edificio", riferiscono le autorità di Zaporizhzhia.
Secondo le prime informazioni, uno degli attacchi è stato lanciato contro il centro commerciale Intrade. I servizi di emergenza e di pronto intervento stanno operando nei luoghi colpiti mentre sui social circolano video e foto di un incendio provocato dal raid.
Russia al lavoro per aumentare la produzione di droni
La Russia si sta muovendo per aumentare la sua capacità produttiva di droni d'attacco, quelli usati nelle incursioni contro le città dell'Ucraina. Lo riporta Politico citando alcune fonti, sottolineando che sono in corso i lavori per l'ampliamento dell'impianto Alabuga-Volokno, di proprietà di Rosatom, per produrre maggiori quantità di fibra di carbonio di grado militare, essenziale per la realizzazione di droni. L'aumento della produzione si tradurrà in ulteriori 28mila droni d'attacco l'anno.
Trump chiede a Zelensky di non bombardare le raffinerie russe
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe ripetutamente chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi alle raffinerie di petrolio russe, attacchi che stanno facendo aumentare i prezzi globali del diesel. Lo riporta Axios citando fonti a conoscenza dei contenuti della telefonata di oggi tra Trump e Zelensky, a seguito della quale il presidente ucriano ha annunciato che incontrerà il tycoon a New York.