«Più che di elezioni, parlerei di operazioni elettorali speciali…». Con una battuta che richiama l’ipocrisia putiniana di non chiamare la guerra all’Ucraina con il suo nome, Ilya Yashin fa capire quale sia la sua personale considerazione del voto appena espresso dal popolo russo: praticamente zero. Oppositore politico, in carcere dal 2022 al 2024, fondatore del movimento Solidarnost e ora leader …