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Iran, allerta Usa per un’escalation. Trump: “Deciderò se annientarlo”

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Il tycoon anticipa il rientro a Washington: “Si comportino bene o salteranno in aria”. Ma non esclude di vedere Pezeshkian all’Onu
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NEW YORK – La domanda che si pone Donald Trump sull’Iran è «se e quando farò saltare in aria l’intera nazione». Poi però non esclude di incontrare il collega Masoud Pezeshkian a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu questa settimana, se potesse servire ad uscire dal vicolo cieco in cui sembra essersi cacciato nel Golfo Persico.

Sabato sera il presidente Usa ha anticipato il ritorno da Camp David alla Casa Bianca, alimentando le voci su possibili azioni militari imminenti in Medio Oriente, anche perché nelle stesse ore il dipartimento di Stato aveva lanciato un nuovo avvertimento ai cittadini americani affinché si tengano alla larga della regione, in particolare per i nuovi scontri in corso fra l’Arabia Saudita e gli Houthi yemeniti.

Ieri mattina Trump è andato a giocare a golf, ma nelle stesse ore ha parlato con la Fox, lanciando questo monito: «Sono in modalità decisiva». Ha previsto «grandi cose» in arrivo, me…

NEW YORK – La domanda che si pone Donald Trump sull’Iran è «se e quando farò saltare in aria l’intera nazione». Poi però non esclude di incontrare il collega Masoud Pezeshkian a margine dell’Assemblea Generale dell’Onu questa settimana, se potesse servire ad uscire dal vicolo cieco in cui sembra essersi cacciato nel Golfo Persico.

Sabato sera il presidente Usa ha anticipato il ritorno da Camp David alla Casa Bianca, alimentando le voci su possibili azioni militari imminenti in Medio Oriente, anche perché nelle stesse ore il dipartimento di Stato aveva lanciato un nuovo avvertimento ai cittadini americani affinché si tengano alla larga della regione, in particolare per i nuovi scontri in corso fra l’Arabia Saudita e gli Houthi yemeniti.

Ieri mattina Trump è andato a giocare a golf, ma nelle stesse ore ha parlato con la Fox, lanciando questo monito: «Sono in modalità decisiva». Ha previsto «grandi cose» in arrivo, mentre valuta le sue opzioni per la guerra. Il presidente ha dichiarato che sta considerando diverse opzioni, tra cui «sterminare l’Iran, lasciarlo marcire economicamente, oppure raggiungere un accordo». Quindi ha aggiunto: «La mia domanda è: se e quando farò saltare in aria l’intera nazione? Meglio che si comportino bene». Nello stesso tempo, però, il capo della Casa Bianca non ha escluso di incontrare il collega iraniano Masoud Pezeshkian, che dovrebbe partecipare questa settimana all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. In precedenza Trump aveva detto ad Axios che si trova di fronte a una «grande decisione» su come «annientare» o meno il regime iraniano.

Al netto delle minacce di Trump, ripetute varie volte in passato senza generare le conseguenze devastanti annunciate, la situazione sembra tornata allo stallo. Più ci si avvicina alle elezioni midterm del 3 novembre, meno il presidente ha interesse a riaccendere il conflitto, col rischio di un’altra fiammata dell’inflazione alla vigilia del voto, che già ha spinto la Fed ad alzare i tassi. A margine dell’Assemblea Generale, il capo della Casa Bianca incontrerà i Paesi del Golfo, per discutere le prossime mosse sull’Iran. Le ipotesi sul tavolo sono tre, come ha anticipato lo stesso Trump: cercare di annientare militarmente il regime, anche se finora non c’è riuscito; soffocarlo con le sanzioni economiche; provare con le minacce a riannodare i fili della trattativa.

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