Manuela Schwesig, la “Donna contro il Blu” che ha fermato l’onda nera e ora può scalare la Spd
di Daniele Castellani PerelliLa Germania salvata dalle donne. Se a Berlino è stata la Linke di Elif Eralp a vincere le elezioni, in Meclemburgo-Pomerania l’onda nera si è infranta contro Manuela Schwesig, governatrice uscente, della Spd: unico vero sussulto per un partito del governo nazionale, in elezioni locali che sono state dominate in queste settimane da forze estreme, in particolare l’ultradestra Afd.
I risultati in Meclemburgo-Pomerania
In realtà è stata proprio quest’ultima a vincere, con il 38,2%, in Meclemburgo-Pomerania. Tuttavia, non avendo l’Afd alleati con cui coalizzarsi, sarà proprio Schwesig a guidare i negoziati per la formazione del nuovo governo. I suoi socialdemocratici grazie a una grande rimonta sono arrivati secondi con il 35,5% (erano al 23% fino a qualche mese fa) e potranno guardare ad un’alleanza con la Linke – con cui ha governato finora – e con i Verdi.
Chi è Manuela Schwesig
Nata a Franco…
La Germania salvata dalle donne. Se a Berlino è stata la Linke di Elif Eralp a vincere le elezioni, in Meclemburgo-Pomerania l’onda nera si è infranta contro Manuela Schwesig, governatrice uscente, della Spd: unico vero sussulto per un partito del governo nazionale, in elezioni locali che sono state dominate in queste settimane da forze estreme, in particolare l’ultradestra Afd.
I risultati in Meclemburgo-Pomerania
In realtà è stata proprio quest’ultima a vincere, con il 38,2%, in Meclemburgo-Pomerania. Tuttavia, non avendo l’Afd alleati con cui coalizzarsi, sarà proprio Schwesig a guidare i negoziati per la formazione del nuovo governo. I suoi socialdemocratici grazie a una grande rimonta sono arrivati secondi con il 35,5% (erano al 23% fino a qualche mese fa) e potranno guardare ad un’alleanza con la Linke – con cui ha governato finora – e con i Verdi.
Chi è Manuela Schwesig
Nata a Francoforte sull’Oder, nell’ex Ddr, nel 1974, ha studiato finanza pubblica e lavorato come funzionaria delle tasse prima di entrare abbastanza tardi, a 29 anni, in politica.
Dal 2008 Schwesig ha alternato ruoli di primo piano a livello nazionale e locale. A Berlino è stata vice leader nazionale della Spd dal 2009 al 2019 e ministra per la Famiglia nella Grosse Koalition di Angela Merkel tra il 2013 e il 2017. In Meclemburgo-Pomerania era stata già ministra nel 2008 prima di diventare nel 2017 governatrice, prima donna nella storia, in un ruolo poi confermato anche dopo le elezioni del 2021.
Sposata, due figli, ha sconfitto un cancro al seno per il quale l’anno scorso si è presa tre settimane di pausa per un periodo di riabilitazione: un diritto per chi come lei è guarita e continua a curarsi, anche per dare l'esempio.
Le sue idee e la sua politica
Schwesig è una politica percepita come vicina alla gente, che si batte per i meno abbienti. Racconta spesso le traversie vissute dalla sua famiglia nell’ex Ddr dopo che il padre perse il lavoro nell'edilizia proprio nel periodo della caduta del Muro di Berlino: un'esperienza in cui molte famiglie della regione possono riconoscersi. È famosa per i dialoghi, molto franchi, in cui risponde alle domande di tutti i cittadini, anche di chi vota Afd; per la sua forte presenza nelle campagne; e per alcune misure molto popolari: la riduzione delle tariffe per gli asili nido, il taglio del prezzo dei biglietti dei treni per studenti e anziani, gli autobus a chiamata nelle zone rurali.
La campagna contro Afd e Merz
In quest’ultima campagna elettorale si è dipinta come la “Frau gegen Blau”, la Donna contro il Blu, ovvero il colore dell’ultradestra Afd: "La situazione è grave – spiegava nel suo tour – L'Afd danneggerebbe la nostra economia e la nostra coesione sociale. Il loro linguaggio rozzo, il loro odio e la loro istigazione stanno lacerando la società. Si registra una rinnovata propensione alla violenza e questo colpirà in particolare noi donne".
Forte anche dei buoni dati economici del suo Land, Schwesig ha cercato di distanziarsi il più possibile dal cancelliere cristianodemocratico Friedrich Merz, che governa insieme al suo partito e che ha criticato per non aver saputo introdotto un tetto al prezzo del carburante. Tuttavia nei suoi poster non comparivano riferimenti neanche alla Spd, il suo partito in crisi che a livello nazionale è sceso al 12%: c’era solo lei, vestita di rosso.
Le vecchie ombre russe
E ora? La conferma in Meclemburgo-Pomerania la lancia alla ribalta come uno dei pochi volti vincenti della Spd. C’è chi la vede come futura leader del partito. E chi, magari, cancelliere. Con gli anni ha fatto dimenticare l’unica vera ombra della sua carriera, i buoni rapporti con la Russia e lo strenuo sostegno al Nord Stream 2, che doveva portare altro gas russo in Germania: quando nel 2021 gli Stati Uniti minacciarono sanzioni, lei tentò persino di garantire il completamento del gasdotto – che doveva concludersi nella sua regione – istituendo una "fondazione per il clima" finanziata da Mosca.
Il futuro
A lungo è stata sottovalutata, questa “bionda della Germania Est”, tanto che una volta un politico della Cdu la definì “Barbie della costiera”. Ma in realtà è una politica pragmatica e combattiva, che fa jogging ascoltando Eye of the Tiger, la canzone di Rocky. "Non conosco altre condizioni se non quelle in cui bisogna combattere per ottenere le cose", ha detto pochi giorni fa. E, dopo aver fermato l’Afd nella sua regione, è già pronta per la prossima sfida.