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Assemblea generale Onu, Trump: “Io e Zelensky troveremo una soluzione per finire la guerra”

Assemblea generale Onu, Trump: “Io e Zelensky troveremo una soluzione per finire la guerra”
Nella sede del Palazzo di Vetro si riuniscono presidenti, primi ministri, ministri e diplomatici provenienti da tutto il mondo. Il presidente Usa: “Cuba cadrà”. E la delegazione dell’Avana lascia l’aula. Lula: “Il Brasile non è il cortiletto di nessuno”. Il tycoon: “Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani”
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La settimana che apre l'81esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite “si svolge in un contesto di crescenti divisioni tra i Paesi e di pressioni”, si legge sul portale dell’Onu. Ha aperto la sessione il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, poi è stata la volta del presidente dell’Assemblea generale Khalilur Rahman. Quindi l’intervento del brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, poi quello di Donald Trump.

Oggi sono intervenuti anche il re di Giordania Abdullah II, del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, il presidente lituano Gitanas Nauseda.

Domani interverrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian. Giovedì, invece, sarà il turno del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del presidente palestinese Mahmoud Abbas. Quest’ultimo, però, parlerà in videoconferenza visto che per il secondo anno consecutivo gli Usa gli hanno negato il visto

Punti chiave

Netanyahu: “Da Macron sbalorditiva dichiarazione grottesca”

"L'assurdità grottesca della dichiarazione di Emmanuel Macron è sbalorditiva". Lo ha affermato l'ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dopo le parola del presidente francese all'Onu su Gaza. "Domenica, alla vigilia di Yom Kippur, appena due giorni fa, Netanel Shukrun - un cittadino francese e padre di sei figli - è stato assassinato nella sua auto da un terrorista di Hamas in Giudea e Samaria. Con il suo ultimo respiro, ha detto a suo figlio di scappare. I terroristi di Hamas compiono attacchi contro gli ebrei quasi ogni giorno. Hanno assassinato innumerevoli civili israeliani in Giudea e Samaria. L'ignoranza non è una scusa per cancellare il loro sangue"

Tv Iran: “Araghchi ha detto a Witkoff le condizioni per la riapertura di Hormuz”

Il ministro degli Esteri iraniano "Araghchi ha incontrato Wittkoff", l'inviato della Casa Bianca, "a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite su insistenza del rappresentante statunitense. La decisione di accettare la richiesta di incontro di Witkoff è stata dettata dalla necessità di comunicare le condizioni poste dall'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz". Così la televisione di stato iraniana ha dato la notizia dell'incontro a New York tra Araghchi e l'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff. "Le posizioni ferme dell'Iran sono state comunicate al rappresentante statunitense durante l'incontro. La revoca immediata del blocco navale, l'immediato sblocco di tutti i beni iraniani congelati e la fine della guerra su tutti i fronti della 'Resistenza' sono tra le condizioni poste dall'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz", ha detto la tv

Trump: “Witkoff e Kushner hanno avuto un incontro produttivo, premesse per un accordo”

"Steve (Witkoff, ndr) e Jared (Kushner, ndr) hanno avuto un incontro molto produttivo oggi con i mediatori iraniani. Vedremo cosa succederà. Credo che ci siano le premesse per raggiungere un accordo. Questo è ciò che sentiamo da tutti". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump in un incontro con i leader arabi a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York

Zelensky: “Pronto alla tregua energetica se Mosca farà lo stesso”

Volodymy Zelensky ha ribadito di essere pronto ad interrompere gli attacchi sugli impianti energetici russi se Mosca farà lo stesso. Il presidente ucraino ha parlato dopo il bilaterale con Donald Trump all'Onu

Trump: “Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani”

Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani. Lo ha detto Donald Trump

Tajani: “L’Italia non vuole lasciare la Cpi”

L'Italia non aderisce all'invito del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di lasciare la Corte Penale Internazionale. "E' una sua richiesta - ha detto Tajani al 'Tg2 Post' - gli altri Paesi sono liberi di accettare o meno.
L'Italia non ha intenzione di lasciare la Cpi"

Macron: “Sull’Ia non possono decidere solo Cina e Usa”

"Dobbiamo mantenere una posizione ferma sull'intelligenza artificiale e non cedere. C'è chi vuole farci credere che solo due potenze, Stati Uniti e Cina, prenderanno le decisioni. Vogliono farci credere che saranno pochi attori economici a decidere tutto: quali innovazioni economiche verranno introdotte, se ci si prenderà una pausa o meno, e quali innovazioni si concretizzeranno. Alcuni di questi sviluppi tecnologici potrebbero minacciare la sicurezza dei nostri Stati, dei nostri ospedali e delle nostre banche. Sostengono che saranno in pochi a decidere in che tipo di società vivremo. No, assolutamente no". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "A partire dal 2008, in sede di G7, insieme ai nostri amici canadesi, abbiamo lanciato la Partnership Globale sull'Intelligenza Artificiale sotto l'egida dell'Ocse, per avviare il dibattito sulla necessità di una regolamentazione. La prossima edizione del vertice sulla governance dell'IA si terrà l'anno prossimo in Svizzera; in precedenza, si è svolta l'edizione indiana", ha spiegato. "Non voglio che nessuno diventi lo strumento di una delle grandi potenze. Dobbiamo invece unire le forze per realizzare un modello di frontiera open source, un sistema all'avanguardia che sfrutti tutte le vostre capacità di calcolo. E' necessario mettere in comune tali risorse e le nostre capacità di investimento per creare un modello di IA open source di ultima generazione, da condividere poi tra noi. Non dobbiamo dipendere da altri. E' questo l'obiettivo che dobbiamo perseguire, e dobbiamo farlo attraverso la cooperazione", ha aggiunto

Macron: “Dovremmo vergognarci tutti per la situazione a Gaza”

"Un anno fa, proprio in quest'Aula, diverse decine di Stati hanno riconosciuto la Palestina. Capisco che alcuni siano molto cinici: l'avete riconosciuta solo sulla carta, dicono, guardate la realtà dei fatti. Ma che valore ha la nostra credibilità se restiamo inattivi di fronte alla situazione a Gaza? Alcuni sostengono che la pace sia stata raggiunta, eppure ciò non ha aperto la strada agli aiuti umanitari. E' uno spettacolo vergognoso. Una vergogna per tutti noi". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Guardate semplicemente cosa sta accadendo in Cisgiordania, dove giorno dopo giorno assistiamo a violazioni; e in nome di cosa? Hamas non è mai stato molto attivo in Cisgiordania. Ciò che serve è il rispetto dei diritti legittimi del popolo palestinese, del suo legittimo diritto a esistere. Questo è un prerequisito per la sicurezza, oggi e domani, del popolo d'Israele - per la sua sicurezza e per la sua stessa esistenza, alle quali siamo fortemente impegnati. Tuttavia, tutti coloro che sostengono che la sicurezza di Israele richieda la violazione della sovranità di tutti gli Stati confinanti stanno commettendo un errore fatale. Stanno indebolendo la sicurezza di Israele, oggi e per il futuro; stanno minacciando la sicurezza di Israele di fatto", ha aggiunto

Macron: “Continueremo a sostenere Cpi; no all’impunità”

"Continueremo a sostenere la Corte internazionale di giustizia e il ruolo centrale che essa svolge. Non possiamo accettare passivamente questo nuovo ordine di impunità che alcuni tentano di instaurare". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "E' per questo che sosteniamo le riforme volte a rafforzare l'efficacia del Consiglio di Sicurezza. Dobbiamo aprirci a nuovi membri e a nuove regioni, in primo luogo all'Africa. Ma, nel merito, il Consiglio di Sicurezza deve essere in grado di agire di fronte a violazioni di massa del diritto internazionale", ha aggiunto. "Chi può accettare una situazione di stallo procedurale di fronte al compimento di atti barbari? L'iniziativa americana volta a regolamentare il diritto di veto in caso di atrocità di massa è più necessaria che mai, e sono lieto che essa goda ormai del sostegno di 128 Stati membri. La campagna proseguirà e puntiamo a ottenere l'impegno di tutti i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza a favore di questa iniziativa", ha evidenziato

Macron: “Vogliamo il ritorno della legge della giungla o la civiltà?”

"La domanda a cui dobbiamo rispondere è molto semplice. La domanda è: vogliamo vivere in questa situazione, con un ritorno alla legge della giungla, o vogliamo vivere in una società internazionale civile?". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Il nostro dovere oggi, più che mai, è mantenere una posizione ferma qui alle Nazioni Unite per prendere decisioni che promuovano i nostri interessi comuni, affinchè le persone possano scegliere liberamente il proprio destino, il proprio modello di sviluppo e il proprio futuro", ha aggiunto

(afp)

Zelensky a Trump: “Porre fine alla guerra prima dell'inverno”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso l'auspicio di riuscire a porre fine alla guerra con la Russia prima dell'inverno, contando sull'aiuto del presidente statunitense Donald Trump. "Spero che porremo fine a questa guerra e che il presidente Trump ci aiuti a farlo. Credo che dobbiamo riuscirci, se possibile, prima dell'inverno", ha dichiarato Zelensky all'inizio dell'incontro con Trump nella sede delle Nazioni Unite a New York. Il presidente americano ha annuito alle sue parole. Interpellato sulla possibilità che gli Stati Uniti autorizzino l'Ucraina a produrre autonomamente missili intercettori per i sistemi di difesa antiaerea Patriot, Trump ha risposto che è "possibile". Il tema, ha aggiunto, sarebbe stato discusso dai due presidenti e dalle rispettive delegazioni a porte chiuse. Trump aveva promesso a luglio, durante il vertice Nato di Ankara, di concedere a Kiev le autorizzazioni necessarie, ma successivamente era sembrato fare marcia indietro in alcune dichiarazioni pubbliche. Il presidente americano non ha dato una risposta chiara sulla possibilità di un incontro trilaterale con Zelensky e il leader russo Vladimir Putin al vertice del G20 di dicembre a Miami. Si è limitato a ricordare che Putin è disposto a incontrarlo, come già avvenuto in Alaska nell'agosto 2025, e ha ribadito che entrambi i leader vogliono porre fine alla guerra. Quanto alla legge approvata recentemente dal Congresso, che gli attribuisce il potere di imporre dazi ai Paesi che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino acquistando petrolio russo, Trump l'ha definita "molto severa" e capace di conferirgli ampi poteri

Trump: “Presto un altro incontro tra le delegazioni Usa e Iran”

Le delegazioni americana e quella iraniani avranno "molto presto" un altro incontro dopo quello odierno a margine dei lavori dell'Assemblea generale dell'Onu. Lo ha reso noto il presidente americano, Donald Trump

Kallas vede Araghchi: “Prospettive diplomatiche per chiudere la guerra”

"Ho incontrato il ministro degli Esteri iraniano Araghchi a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite: abbiamo discusso delle prospettive diplomatiche per porre fine al conflitto tra Stati Uniti e Iran e riaprire completamente lo Stretto di Ormuz". Lo scrive su X l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. "Prima della guerra non erano previsti pedaggi o tariffe per il transito, e non dovrebbero essercene nemmeno dopo la guerra: la navigazione deve essere libera e senza ostacoli, sia nello Stretto di Ormuz che nello Stretto di Bab al-Mandab", ha aggiunto. "Ho inoltre sollevato la questione della repressione interna in Iran, compreso il forte aumento delle esecuzioni e delle condanne a morte"

Trump rivela: “Colloqui tra responsabili iraniani e americani all'Onu”

Donald Trump ha rivelato che ci sono stati colloqui tra responsabili iraniani e americani a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu in corso a New York

Burnham difende all'Onu le sanzioni britanniche ai coloni israeliani. Trump non lo critica

Il nuovo premier britannico Andy Burnham ha difeso all'Onu - parlando con al fianco il presidente americano Donald Trump - le recenti sanzioni senza precedenti contro il commercio di prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania e contro l'invio di armi o componenti militari destinate ai coloni. Iniziativa che Trump, interpellato dai giornalisti britannici a conclusione del primo faccia a faccia con Burnham a New York, ha evitato di critcare, limitandosi a dire di "non conoscere" i particolari dell'iniziativa promossa a inizio settembre da Londra e fatta poi propria da diversi altri Paesi alleati europei e occidentali. Rispondendo a sua volta ai reporter, Burnham ha spiegato la svolta come ura risposta al sostegno del governo di Benyamin Netanyahu a un'espansione "degli insediamenti in Cisgiordania" - sanciti nella loro interezza come illegali da Londra - destinata "di fatto a rendere la soluzione dei due Stati non praticabile". "Non fare nulla, significherebbe erodere ulteriormente la fiducia della gente nella politica" internazionale, ha rimarcato. Nel contempo, il primo ministro ha sottolineato come il Regno Unito condanni "totalmente gli attacchi di Hamas del 7 ottobre" e intenda contrastare ogni traccia di "antisemitismo ovunque si manifesti". Parole che Trump ha condiviso, elogiandole come "una condanna molto forte"

Trump: “L'Ucraina farà un accordo, non posso dirvi quale”

"L'Ucraina farà un accordo, non posso dirvi quale". Lo ha detto Donald Trump durante l'incontro con Volodymyr Zelensky

Zelensky: “Trump ci aiuterà a trovare una soluzione”

"Il presidente Trump ci aiuterà a trovare una soluzione per mettere fine alla guerra" e "bisogna fare il più possibile prima dell'inverno". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'inizio del bilaterale con Donald Trump. Il leader ucraino ha ripetutamente ringraziato il presidente Usa per il sostegno fornito a Kiev

Trump: “L’incontro Usa-Iran è durato 3 ore, è andato bene”

Il presidente americano, Donald Trump, ha reso noto "che un incontro tra funzionari americani e funzionari iraniani è durato tre ore ed è andato bene" oggi a margine dei lavori dell'Assemblea generale dell'Onu a New York

Trump: “Io e Zelensky troveremo una soluzione per finire la guerra”

"Con l'Ucraina e il suo presidente ho un rapporto molto stretto. Dobbiamo trovare una soluzione alla guerra e la troveremo". Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Volodymyr Zelensky a margine dell'Assemblea Onu. "Gli ucraini sono grandi combattenti, hanno un grande leader", ha aggiunto

Burhnam a Trump: “Pronti a fare la nostra parte per la riapertura di Hormuz”

Il Regno Unito è "pronto a fare la propria parte" in Medio Oriente, aiutando gli Stati Uniti "a porre fine al conflitto e a garantire l'apertura dello Stretto". Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham, nel bilaterale col presidente Trump a margine dei lavori dell'Assemblea Generale dell'Onu. "Condividiamo ovviamente la posizione secondo cui l'Iran non deve mai diventare una potenza nucleare" e "abbiamo risposto positivamente alla richiesta dell'Arabia Saudita di contribuire e fare la nostra parte", ha aggiunto

Trump: “Rapporti con il Regno Unito migliori ora con il nuovo premier”

Andy Burnham "sarà un grande premier". Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con il leader britannico, sottolineando che ora i rapporti fra Stati Uniti e Regno Unito sono migliori con il nuovo premier. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, riferendo che il presidente ha ribadito la sua contrarietà all'accordo sulle isole Chagos. "Non lo sostengo", ha messo in evidenza

(reuters)

Il re di Giordania critica la campagna dell'Idf a Gaza, Israele lascia l'aula

La delegazione di Israele ha lasciato l'aula dell'Assemblea Generale quando il re di Giordania Abdallah ha definito la campagna militare israeliana a Gaza "un tentativo di cancellare la vita palestinese e imporre una nuova realtà territoriale". Abdallah non è stato il solo leader che oggi dal podio ha condannato le azioni di Israele a Gaza. Assicurando che l Turchia "continuerà a essere la voce di uno Stato di Palestina libero e sovrano", presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che il mondo si trova di fronte a "una mentalità genocida che non è mai sazia di uccidere". Il Dipartimento di Stato americano nei giorni scorsi ha impedito ai rappresentanti palestinesi di partecipare all'Assemblea Generale negando loro i visti

(reuters)

Tajani: “L’assenza di Meloni? Nessuna frizione con Trump”

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha escluso che l'assenza all'Assemblea generale dell'Onu della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sia legata alle recenti frizioni con il presidente statunitense Donald Trump. "Nessuna frizione. E' stata una scelta di affidare al vicepresidente del Consiglio, che è anche il ministro degli Esteri e che ha una certa esperienza internazionale, il compito di rappresentare la delegazione italiana. La delegazione non è composta solo da me: ci sono il viceministro Cirielli, il sottosegretario, una delegazione di parlamentari", ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano se alla base della decisione ci fossero le frizioni con Trump. "Facciamo ascoltare la nostra voce attraverso i tanti contatti che abbiamo avuto. Adesso sono reduce dall'incontro con il Presidente della Repubblica Dominicana, ho incontrato il ministro degli Esteri indiano. Ieri, al G7, lo abbiamo ribadito con un documento unitario: l'importanza di garantire la libertà di navigazione a Bab el-Mandeb", ha aggiunto. "Siamo ovviamente attivi e in contatto con il Presidente del Consiglio Meloni, che ho sentito ieri mattina", ha ricordato

Trump: “L'Iran sta parlando con noi, anche oggi”

"L'Iran sta parlando con noi, lo ha fatto anche oggi". Lo ha detto Donald Trump a margine del bilaterale con il primo ministro britannico Andy Burhnam a New York

Qatar: “La crisi può essere ancora risolta con la diplomazia”

La crisi nel Golfo può ancora essere risolta per via diplomatica, "riaprendo lo Stretto di Hormuz alla navigazione marittima e riprendendo i negoziati, al fine di scongiurare la guerra e aprire la strada a una soluzione duratura che garantisca sicurezza e stabilità all'intera regione, Iran compreso". Lo ha affermato l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, davanti all'Assemblea Generale dell'Onu a New York. Il Qatar, in qualità di mediatore, ha sempre cercato di risolvere le controversie attraverso il dialogo e i negoziati, e di "raggiungere soluzioni eque e giuste fondate sul diritto internazionale"."Questa rimane la nostra posizione all'indomani delle guerre a cui abbiamo assistito", ha dichiarato l'emiro, aggiungendo che "il tempo non risolve i conflitti irrisolti in assenza di un accordo giusto", ma anzi "ne raddoppia i costi"

(afp)

Qatar: “A Gaza è un genocidio secondo qualsiasi interpretazione”

"Ciò che sta accadendo a Gaza è un genocidio secondo qualsiasi interpretazione". Lo ha affermato l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu a New York, mettendo l'accento sulla "portata della catastrofe"

Erdogan: “Il divieto di velo nelle scuole è un attacco ai diritti delle donne”

"Mentre il nostro mondo cambia rapidamente, l'umanità si trova ad affrontare un numero crescente di problemi sociali. L'islamofobia, che si sta diffondendo in Occidente, è al centro di queste problematiche. In particolare, negli ultimi anni le donne e le ragazze musulmane sono state oggetto di una maggiore discriminazione. Per quanto riguarda le misure relative al velo introdotte nelle scuole da alcuni Paesi sono un attacco ai diritti fondamentali delle donne; anche la crescente xenofobia, il razzismo culturale e l'antisemitismo rappresentano elementi tossici". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York

Rutte: “Fantastico l'accordo sulla Groenlandia, rafforza la Nato”

"È fantastico vedere l'accordo firmato oggi dagli Stati Uniti, dalla Danimarca e dalla Groenlandia. Siamo consapevoli delle minacce che dobbiamo affrontare e una maggiore sicurezza nell'Artico e nell'Atlantico settentrionale è essenziale sia per l'Europa che per il Nord America. Questo accordo, insieme al ruolo sempre più importante della Nato nel garantire la sicurezza di questa regione vitale, rafforza la nostra sicurezza collettiva e contribuisce a un futuro più sicuro e stabile per tutti noi". Lo scrive il segretario generale della Nato Mark Rutte

Groenlandia, Frederiksen: “L’accordo riconosce storico ruolo degli Usa”

L'accordo sulla Groenlandia "riconosce il contributo fondamentale, storico e attuale, degli Stati Uniti alla sicurezza e alla difesa" della grande isola artica. Lo ha dichiarato il primo ministro danese, Mette Frederiksen, durante la cerimonia di firma dell'intesa a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York

Erdogan: “Gaza il più grande cimitero di bambini al mondo”

"Gaza non è solo il più grande cimitero di bambini al mondo. È anche il luogo con il più alto tasso di amputazioni infantili al mondo". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyp Erdogan intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu, sottolineando che la Turchia continuerà a "essere la voce di uno stato palestinese libero e sovrano". Erdogan ha quindi attaccato le azioni di Israele a Gaza. Il mondo si trova "di fronte a una mentalità genocida che non ne ha mai abbastanza di uccidere", ha messo in evidenza

(reuters)

Re Abdallah: “Gaza e Cisgiordania sono due fronti della stessa politica”

"Ciò che sta accadendo in Cisgiordania non è una serie di atti isolati, si tratta di elementi di un'unica politica: costringere un'intera popolazione ad abbandonare la propria terra. C'è un nome per questo, trasferimento forzato, ed è un crimine di guerra". Lo ha affermato il re giordano Abdallah II, intervenendo all'Assemblea Generale Onu a New York. "Se vogliamo risolvere il conflitto israelo-palestinese, il mondo deve abbandonare alcune illusioni. La prima è che Gaza e la Cisgiordania siano vicende separate. Non lo sono, sono due fronti della stessa strategia israeliana", ha sottolineato il monarca del Regno hashemita

L'Avana: “Cuba è un Paese sovrano, da Trump solo calunnie”

"Il governo degli Usa non riesce ad accettare che Cuba sia, e abbia il diritto di essere, un Paese pienamente indipendente e sovrano. Nessuna delle falsità pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti all'Onu, né alcuna calunnia, potrà mai negare tale realtà". Lo scrive su X il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez. "Cuba non rappresenta una minaccia per gli Usa né per altri. Il blocco economico, compreso l'embargo energetico, minaccia invece concretamente Cuba e altre nazioni. Si tratta di un atto di genocidio e di una punizione collettiva. Siamo un Paese pacifico e meritiamo la pace. Cuba non è una minaccia; lo è il blocco"

Standing ovation per Guterres alla sua ultima Assemblea generale

Standing ovation per il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, al termine del suo discorso al Palazzo di Vetro, l'ultimo del suo mandato all'annuale Assemblea Generale (Unga). Dalle immagini trasmesse, i primi ad alzarsi per tributare l'onore a Guterres sono stati i rappresentanti norvegesi. "Ovunque sarò, qualunque cosa farò, continuerò a sostenere con forza la convinzione che la pace sia possibile. Continuerò a difendere i valori della Carta delle Nazioni Unite. E non mi arrenderò mai", sono state le parole conclusive di Guterres, accolte da forti applausi e la standing ovation

Trump firma l'accordo di sicurezza con la Groelandia e la Danimarca

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firma ora l'accordo sulla Groenlandia con la premier della Danimarca, Mette Frederiksen, e con il premier dell'isola autonoma, Jens Frederik Nielsen. "E' un progetto che ha richiesto molto tempo", ha spiegato Trump. "Si potrebbe risalire a molti, molti decenni fa, forse addirittura a secoli fa; ripercorrendo la storia dei presidenti, si nota che quasi tutti ne hanno almeno parlato, ma per la maggior parte si è trattato solo di parole. Alcuni volevano davvero concludere un accordo, ma non ci sono mai riusciti. Noi, invece, ce la stiamo facendo. E' un risultato straordinario per l'Europa e per gli Stati Uniti, per tutti, e anche per la Groenlandia", ha aggiunto. "Sarà qualcosa di incredibile; la popolazione della Groenlandia è stata gentilissima e quella della Danimarca è stata fantastica, quindi so che sarà un rapporto fantastico e duraturo. Voglio ringraziarvi tutti per essere qui", ha evidenziato il capo della Casa Bianca

Trump: “Invierò subito massiccia presenza militare in Groenlandia, costruiremo due basi”

Dopo l'accordo con Danimarca e Groenlandia "invieremo subito una massiccia presenza militare" sull'isola. Lo ha detto Donald Trump all'Onu definendo l'intesa, che sarà firmata tra poco al Palazzo di Vetro, "straordinaria". Gli Stati Uniti "cominceranno a sviluppare una significativa presenza militare costruendo due basi militari di grande importanza", ha annunciato

Trump: “Sui documenti ufficiali Usa l’Ia si chiamerà super intelligenza”

Trump: “Sui documenti ufficiali Usa l’Ia si chiamerà super intelligenza”

Trump: “Gli Usa respingono qualsiasi piano per il controllo dell’Ia”

"Gli Stati Uniti respingono categoricamente qualsiasi tentativo di costruire un piano globalista per controllare l'intelligenza artificiale di cui si parla tanto ora, qui e in seguito ufficialmente chiamata superintelligenza, cambiando il nome perchè l'uso della parola "artificiale" rende l'intelligenza falsa. La fa sembrare falsa, e non lo è". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Ogni nuova tecnologia importante comporta delle sfide, e la superintelligenza non fa eccezione. Eppure, sono le stesse persone che dicevano che saremmo tutti morti nel giro di 12 anni a causa del riscaldamento globale - un termine poi rinominato "cambiamento climatico" perchè il pianeta si stava raffreddando, non riscaldando, e nessuno era morto. Sono le stesse persone che ora sostengono che l'IA ci ucciderà tutti, che i robot ci attaccheranno e che tutto finirà in un disastro totale. Lo stesso gruppo di persone. E' lo stesso gruppo che ha orchestrato la bufala "Russia, Russia, Russia", quella su "Ucraina, Ucraina, Ucraina", il cambiamento climatico, i confini aperti. Chiunque vinca la sfida dell'IA, chiunque vinca la sfida della SI, chiunque ottenga la superintelligenza, vince. E' quel gruppo a vincere; al momento siamo in netto vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri. E manterremo questo vantaggio. Continueremo così", ha aggiunto

Trump: “Invito tutte le nazioni a ritirarsi dalla Cpi”

"Gli Stati Uniti si oppongono con pari fermezza all'istituzione fuori controllo nota come Corte penale internazionale. Non permetteremo mai che militari statunitensi o chiunque altro vengano sottoposti a indagini o a processi farsa da parte di un tribunale antiamericano privo di giurisdizione su di noi. Siete un gruppo di persone malvagie". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Invito tutte le nazioni membri della CPI a ritirarsi ufficialmente e immediatamente da questa istituzione fuorilegge. E' altrettanto inaccettabile che gli alti funzionari dell'ONU per i diritti umani dedichino il loro tempo a criticare gli Stati Uniti per aver protetto i nostri figli dalla transizione di genere e dalla follia transgender, nonchè per aver fatto rispettare le nostre leggi sull'immigrazione", ha aggiunto

Trump: “Cuba è fallita, cadrà”. E la delegazione de L'Havana lascia l'aula dell'Onu

"Cuba è uno Stato fallito e cadrà". Lo ha detto Donald Trump all'Onu. Le sue parole hanno spinto la delegazione cubana in aula ad alzarsi e ad allontanarsi dall'aula dell'assemblea generale

La delegazione di Cuba lascia l’Assemblea durante il discorso di Trump

I rappresentanti della missione cubana all'Onu hanno lasciato la loro postazione in segno di protesta, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato Cuba nel suo discorso all'Assemblea generale

(afp)

Trump: “La pace tra Ucraina e Russia si farà prima di quanto si pensi”

"La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi". Lo ha detto Donald Trump all'Assemblea dell'Onu. Sia Kiev che Mosca "non ne posono più", ha aggiunto

Pasdaran: “Gli Usa hanno cercato di contattarci, rifiutiamo questo approccio”

"Gli americani hanno cercato di contattarci ma rifiutiamo simili contatti". Lo ha detto all'agenzia Afp Hossein Mohebi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. "I nostri affari con il nemico, fin quando resterà ostile, vengono gestiti solo con le armi", ha affermato, aggiungendo che della diplomazia si occupa il ministero degli Esteri

Trump: “Ho fatto terminare la guerra a Gaza”

Il presidente americano, Donald Trump, nel suo discorso all'Onu a New York ha rivendicato di aver fatto cessare la guerra a Gaza "con il ritorno degli ostaggi"

Trump: “Sono convinto che l'Iran farà l'accordo dopo le midterm”

"Sono convinto che l'Iran farà l'accordo dopo le elezioni" di medio termine. Lo ha detto Donald Trump all'Onu suscitando l'applauso dell'Assemblea Generale quando ha ribadito che Teheran "non avrà mai l'arma nucleare"

Trump: “Con l’Iran o un accordo o li anniento; credo un accordo”

Trump: “Con l’Iran o un accordo o li anniento; credo un accordo”

Trump: “Con l’operazione contro l’Iran ho evitato un’altra catastrofe come il 7 ottobre”

"Dopo aver concesso all'Iran ogni possibilità di raggiungere un accordo, ho agito per garantire che nè gli Stati Uniti nè alcuna nazione dovessero mai trovarsi ad affrontare un simile incubo, un problema così catastrofico". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York, facendo riferimento al 7 ottobre

Lula: “Non consentiremo interferenze straniere nel voto”

Il Brasile non consentirà a interessi stranieri di interferire nelle elezioni presidenziali del prossimo 4 ottobre. Lo ha dichiarato il presidente brasiliano, Inacio Lula da Silva, nel suo intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. "Non consentiremo ai nemici della democrazia, interni o stranieri, di minare la volontà popolare", ha avvertito Lula, "la democrazia brasiliana appartiene ai brasiliani. Il Brasile continua a essere uno Stato sovrano. Nessuno ci devierà da questo cammino"

Trump: “L’America è tornata; la nostra economia è invidiata da tutti”

"Posso riferirvi con orgoglio che l'America è tornata e che oggi il nostro Paese è più forte che mai". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "La nostra economia è l'invidia del mondo. Le nostre forze armate sono le più potenti della Terra. La nostra tecnologia non è seconda a nessuno e siamo leader praticamente in ogni campo. La nostra energia alimenta il pianeta. L'America sta risorgendo. La nostra nazione sta crescendo. La nostra potenza si sta espandendo. Il nostro Paese sta meglio che mai e il nostro futuro è davvero radioso", ha aggiunto

Lula all'Onu: “Il Brasile non è il cortiletto di nessuno”

"Il Brasile non è il cortiletto di nessuno: abbiamo bisogno di alleati per promuovere lo sviluppo comune. Dividere il mondo in zone di influenze neo coloniali è una mossa ormai anacronistico". Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inßcio Lula da Silva intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu. "Non sottovalutiamo la minaccia della criminalità ma non esternalizziamo la responsabilità di controllare le frontiere. Non abbiamo bisogno di portaerei fuori dalle nostre acque", ha aggiunto Lula

Trump: “Forza militare in America Latina se minacciati”

Gli Stati Uniti sono pronti a usare la loro "potenza militare" per proteggere i propri interessi in America Latina. E' la minaccia contenuta nel discorso che il presidente Donald Trump terrà tra poco all'Assemblea generale dell'Onu, secondo le anticipazioni diffuse dalla Casa Bianca. "Gli Stati Uniti non permetteranno più che minacce all'America mettano piede in nessun luogo dell'emisfero occidentale. E, se necessario, useremo la nostra ineguagliata potenza militare per tutelare i vitali interessi nazionali degli Stati Uniti", si legge

Trump: “Cuba si coordina da decenni con gli antifa e i socialisti dem in America”

Con un messaggio tutto rivolto alle elezioni di midterm, Donald Trump dal podio delle Nazioni Unite accuserà la sinistra americana, ed in particolare i socialisti dem, di coordinarsi con il regime comunista a Cuba. "Il regime cubano da decenni si coordina con gli estremisti di sinistra e le reti comuniste qui negli Stati Uniti - si legge nelle anticipazioni del discorso di Trump diffuse dalla Casa Bianca - come ha mostrato in dettaglio il nostro dipartimento di Stato, hanno coltivato rapporti con sovversivi, gruppi estremisti e partiti comunisti Usa e i democratici socialisti di America"

Trump: “Finché sarò presidente non ci saranno tasse globali”

"Non esiste un governo globale e, finché sarò presidente, non ci saranno tasse globali". E' un passaggio del discorso di Donald Trump all'Onu secondo le anticipazioni diffuse dalla Casa Bianca

Lula all'Onu: “La legge del più forte ha superato ogni limite”

"Oggi sono indignato. L'Onu sta fallendo nella sua missione più importante: evitare le guerre. Non è mai stata così debole, ostaggio di una concezione della sicurezza che non assolve ai suoi compiti. Il 2025 è stato l'anno con più guerre dalla fine della seconda guerra mondiale. Le concessioni alla legge del più forte hanno superato ogni limite. Il Consiglio di sicurezza non fa il suo lavoro". Lo ha detto il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu, la decima volta nella sua lunghissima carriera politica. "Ora dobbiamo scegliere tra multilateralismo o unilateralismo. Servono statisti per questo compito", ha aggiunto

Trump alla giornalista Cnn: “Non dovresti essere qui”

Rimane alta la tensione tra Donald Trump e una parte dei media Usa, dopo l'esclusione dalla Casa Bianca dei reporter di Cnn, Ms Now e Politico. "Sono sorpreso che la Cnn sia qui", ha detto il presidente Usa alla giornalista della Cnn Kaitlan Collins, che lo ha approcciato al suo arrivo al Palazzo di Vetro. "L'Onu ci ha fatto entrare", ha replicato la giornalista, che ha provato a ripetere la sua domanda sullo scarso gradimento degli americani per la guerra contro l'Iran. "Non dovreste essere qui", ha replicato ancora Trump, sostenendo poi che sul fronte della guerra "stiamo facendo molti progressi"

Trump riconosce giornalista Cnn: "Non dovreste essere qui". La replica: "L'Onu ci ha fatto entrare"

Trump: “Ho realizzato la pace, la forza usata per rendere gli Usa i più potenti al mondo”

"Mentre altri parlavano, io ho agito. Mentre altri parlavano di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri ignoravano le minacce, io le ho affrontate. Mentre altri parlavano di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri promettevano forza, io l'ho usata per rendere l'America il Paese più potente del mondo". Lo afferma Donald Trump all'Onu, in base agli estratti del suo discorso diffusi dalla Casa Bianca

Trump: “Gli altri parlavano di pace, io l'ho realizzata”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump celebrerà all'Onu il proprio impegno nel portare la pace nel mondo. E' quanto dirà all'Assemblea generale dell'Onu, secondo le anticipazioni del suo discorso. "Mentre altri hanno parlato, io ho agito. Mentre altri hanno parlato di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri hanno ignorato le minacce, io le ho affrontate", si legge. "Mentre altri hanno parlato di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri hanno promesso forza, io l'ho usata per fare dell'America il Paese più potente del mondo"

Il messaggio di Trump a Putin: “Metta fine alla guerra”

"Metta fine alla guerra": è il messaggio inviato dal presidente americano, Donald Trump, al suo omologo russo, Vladimir Putin, al suo arrivo all'Assemblea generale dell'Onu a New York

Trump è arrivato all'assemblea generale a New York

Il presidente americano, Donald Trump, è arrivato al Palazzo di Vetro a New York dove si tiene l'81esima Assemblea generale delle Nazioni unite. Il suo intervento è atteso dopo quello del presidente dell'Assemblea generale, Khalilur Rahman, e il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula Da Silva

Guterres: “Il pericolo non è l’Ia ma la mancanza di responsabilità”

"Per secoli, il potere è derivato dal territorio, poi dall'industria, poi dalla finanza. Oggi, il potere deriva sempre più dai dati, dalla capacità di calcolo e dagli algoritmi. Questo nuovo potere è fortemente concentrato, avanza a una velocità straordinaria e corre più velocemente della nostra capacità di comprenderne appieno le conseguenze". Lo ha dichiarato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, intervenendo davanti all'Assemblea generale al Palazzo di Vetro. "Il pericolo non è la tecnologia in sè. Il pericolo è una tecnologia priva di responsabilità, capacità senza supervisione, processi decisionali privi di trasparenza", ha aggiunto Guterres, sottolineando che "questo pericolo non può essere sottovalutato"

Guterres apre l’Assemblea Onu: “Sfruttare la settimana per la de-escalation in Medio Oriente”

"In tutto il Medio Oriente, i conflitti si stanno moltiplicando a catena. Faccio appello ai leader presenti in quest'aula affinché sfruttino al meglio questa settimana di alto livello per favorire la de-escalation e il dialogo. Lanciamo insieme un messaggio chiaro: i combattimenti devono cessare, gli aiuti umanitari devono poter fluire, e i diritti e le libertà di navigazione devono essere pienamente ripristinati, in conformità con il diritto internazionale". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres aprendo i lavori dell'81esima Assemblea Generale al Palazzo di Vetro nell'ultimo discorso del suo mandato

Guterres: “In Cisgiordania spettro di pulizia etnica”

"La violenza, gli sfollamenti forzati e l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania stanno spianando la strada alla distruzione della pace e facendo emergere lo spettro di una pulizia etnica. Non possiamo permettere che la soluzione a due Stati svanisca sotto i nostri occhi". Lo ha dichiarato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, intervenendo davanti all'Assemblea generale al Palazzo di Vetro

Guterres “Mondo interconnesso per evitare frattura in due blocchi”

"Ci stiamo chiaramente muovendo verso un mondo multipolare, un processo irreversibile. Tuttavia, la multipolarità può assumere forme diverse". Lo ha dichiarato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, davanti all'Assemblea generale al Palazzo di Vetro, guardando a "un mondo fondato sull'interdipendenza e sostenuto da una fitta trama di connessioni economiche, politiche, sociali e tecnologiche. Un mondo in cui molteplici centri di influenza coesistono all'interno di un quadro comune di diritto internazionale e regole condivise". "Un mondo siffatto può aiutarci a evitare tendenze egemoniche e quella che ho definito la Grande Frattura: la divisione del mondo in due blocchi rivali, dotati di sistemi economici, tecnologici e di sicurezza separati", ha proseguito Guterres, mettendo l'accento su "un mondo interconnesso riconosce che nessuna potenza è in grado di risolvere da sola le sfide odierne"

Tajani incontra Araghchi a New York

È iniziata la bilaterale tra Antonio Tajani e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Il ministro degli Esteri italiano ha in agenda anche incontri con il collega indiano e con il presidente della Repubblica Dominicana.
La giornata di Tajani proseguirà alle 9 locali (le 15 in Italia) con la partecipazione all'apertura del dibattito generale della 81esima assemblea generale delle Nazioni Unite (Palazzo di Vetro). Seguirà una serie di incontri più strettamente legati all'Italia: alle 12,45 quello con la delegazione parlamentare italiana nella rappresentanza Permanente, alle 16,15 con la rete consolare in Usa e poi la visita alla mostra "Enrico Caruso, da Napoli a New York" all'Istituto italiano di cultura. L'incontro con la collettività italiana a New York sarà alle 18,30 (mezzanotte e mezzo di Roma) seguito dalla riunione informale sul Sahel co-presiduto da Italia, Germania e Svizzera e ospitato dalla rappresentanza tedesca a New York.

Burnham: “Non escludo che nel programma Labour per 2029 ci sia fine Brexit”

In volo verso l'Assemblea Generale dell'Onu a New York, il premier britannico Andy Burnham non ha escluso che il programma laburista per le elezioni 2029 possa contenere iniziative per cancellare la Brexit.

Cremlino: “Il diritto di veto è un elemento importante della struttura delle Nazioni Unite”

L'istituzione dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e il loro diritto di veto rappresentano un elemento importante per l'intera struttura delle Nazioni Unite, e la Russia mantiene il proprio impegno a favore di questo sistema. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del presidente russo Dmitriy Peskov, citato da Interfax. "Riteniamo che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu debba certamente essere riformato. Il numero dei membri permanenti deve necessariamente essere ampliato", ha spiegato. "Sono emersi molti Stati o entità interstatali che, senza dubbio, dovrebbero avere una propria voce nel Consiglio di Sicurezza. Allo stesso tempo, riteniamo che anche l'istituto dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, così come il diritto di veto, costituisca un elemento molto importante per l'intera struttura delle Nazioni Unite", ha dichiarato Peskov. "E continuiamo a mantenere il nostro impegno a favore di questo elemento così importante", ha aggiunto.

Axios: “Aragchi a New York con una scorta americana”

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Aragchi ha chiesto al Dipartimento di Stato una scorta del governo americano durante la sua permanenza a New York per l'assemblea dell'Onu. Lo riporta Axios, sottolineando che in seguito una valutazione delle minacce nei suoi confronti, gli è stata assegnata una scorta del Diplomatic Security Service.

Sanchez non sarà al ricevimento di Trump per i leader all'Onu

Il premier spagnolo Pedro Sanchez non parteciperà oggi a New York al ricevimento offerto dal presidente Usa Donald Trump ai capi delle delegazioni dei Paesi membri dell'Onu, in occasione dell'apertura dell'81ma sessione dell'Assemblea generale. Lo riferiscono fonti del governo spagnolo citate da Efe.
Sanchez aveva ricevuto l'invito, ma ha deciso di non partecipare per "motivi di agenda". Il programma ufficiale non prevede, peraltro, altri appuntamenti del premier nel pomeriggio, in concomitanza con il ricevimento.
Il leader socialista era stato assente anche l'anno scorso, quando la delegazione spagnola era guidata dal re Felipe VI, e nel 2024, quando il ricevimento fu organizzato dall'allora presidente Usa Joe Biden, perché impegnato nel suo intervento all'Assemblea generale.


Il premier spagnolo sarà comunque oggi all'apertura del dibattito generale dell'Assemblea Onu, insieme alla vicepremier Sara Aagesen e al ministro degli Esteri, José Manuel Albares, nella sessione in cui interverrà anche Donald Trump. Prima Sanchez ha previsto un incontro con il primo ministro britannico Andy Burnham.

Teheran ha trasmesso a Washington nuova proposta per riaprire Hormuz

L'Iran avrebbe offerto di riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni se gli Stati Uniti compiranno passi verso un allentamento della pressione militare. Lo riporta l'agenzia di stampa giapponese Kyodo, citando un alto funzionario del governo iraniano. La proposta, già trasmessa a Washington attraverso mediatori, prevede "la ripresa dei colloqui con l'obiettivo di raggiungere una cessazione permanente delle ostilità tra i due Paesi", ha riferito il funzionario. Il funzionario iraniano ha inoltre escluso un incontro tra il presidente, Masoud Pezeshkian, e il presidente statunitense, Donald Trump, a margine dei lavori dell'Assemblea Generale Onu, pur affermando che "progressi verso un accordo restano possibili".

L'Iran, ha sottolineato il funzionario, cerca dunque segnali da Washington sulla sua disponibilità a tornare ai negoziati e ad adottare misure per mettere fine al blocco militare statunitense dei porti iraniani e sospendere le operazioni militari legate allo Stretto di Hormuz. La nuova iniziativa sarebbe stata approvata dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, e dal Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il massimo organismo di sicurezza del Paese.

Netanyahu a Mamdani: “Vengo all'Onu per svelare la verità su di te”

In un video postato su X, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si rivolge al sindaco di New York Zoharan Mamdani alla vigilia della partenza per gli Usa affermando: "Vengo all'Onu per combattere per la verità sui nostri eroici soldati e svelare la verità su di te". "Vergognati, Mamdani, per il sostegno al mostro terroristico di Hamas, che ha massacrato il nostro popolo. Vergognati per l'incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York", ha aggiunto. Mamdani nei mesi scorsi aveva dichiarato che avrebbe fatto arrestare Netanyahu se si fosse recato a New York, citando il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale dell'Aia. Successivamente aveva detto in un'intervista che New York non ha l'autorità di eseguire il mandato di arresto.
Netanyahu dovrebbe arrivare a New York e intervenire all'Assemblea generale delle Nazioni Unite giovedì sera.

Rubio: “Aperti a colloqui con l'Iran a Ny ma finora nessun incontro previsto”

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha dichiarato oggi in una intervista alla Nbc che gli Stati Uniti sono aperti a colloqui con gli iraniani a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, ma che al momento non è previsto alcun incontro.

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