Kiev e Odessa sotto i missili russi, almeno due morti. La risposta di Putin al discorso di Zelensky all’Onu
di Gianluca Di FeoUn attacco devastante si è abbattuto sull’Ucraina nel pieno della notte: nel giro di pochi minuti oltre venti missili sono piovuti su Kiev e tredici su Odessa. È la risposta del Cremlino al discorso pronunciato meno di quattro ore prima dal presidente Volodymyr Zelensky alle Nazioni Unite, in cui ha definito Vladimir Putin “il paziente zero” che ha scatenato la guerra.
Colpito un ospedale pediatrico
L’allarme è scattato con un preavviso limitato e la velocità degli ordigni ha concesso un tempo minimo alla popolazione per raggiungere i rifugi. La capitale era stata presa di mira dai droni, soprattutto i nuovi modelli con motore a reazione, per tutta la giornata di mercoledì: ci sono stati due morti e 43 feriti. Con il tramonto molti abitanti speravano di potere tirare il fiato. Invece poco dopo l’una e mezza la città è stata squassata dalle esplosioni. Alcuni quartieri sono rimasti al buio: diverse strutture della rete elettrica sono state distrutte, provocando un blackout. Ci son…
Un attacco devastante si è abbattuto sull’Ucraina nel pieno della notte: nel giro di pochi minuti oltre venti missili sono piovuti su Kiev e tredici su Odessa. È la risposta del Cremlino al discorso pronunciato meno di quattro ore prima dal presidente Volodymyr Zelensky alle Nazioni Unite, in cui ha definito Vladimir Putin “il paziente zero” che ha scatenato la guerra.
Colpito un ospedale pediatrico
L’allarme è scattato con un preavviso limitato e la velocità degli ordigni ha concesso un tempo minimo alla popolazione per raggiungere i rifugi. La capitale era stata presa di mira dai droni, soprattutto i nuovi modelli con motore a reazione, per tutta la giornata di mercoledì: ci sono stati due morti e 43 feriti. Con il tramonto molti abitanti speravano di potere tirare il fiato. Invece poco dopo l’una e mezza la città è stata squassata dalle esplosioni. Alcuni quartieri sono rimasti al buio: diverse strutture della rete elettrica sono state distrutte, provocando un blackout. Ci sono grandi incendi che illuminano l’oscurità e una nube di fumo continua ad allargarsi. Un missile è caduto a pochi metri dal reparto maternità di un ospedale pediatrico, causando un rogo: le schegge hanno spazzato via le auto nel parcheggio, uccidendo un uomo. Nel distretto Dnipro c’è stato il crollo di una palazzina e si teme ci siano persone imprigionate sotto le macerie. Il primo bilancio parla di due morti e otto feriti, ma il numero delle vittime potrebbe aumentare.
Difese ucraine in difficoltà
Secondo i media, solo tre degli incursori sono stati intercettati: la carenza di Patriot impedisce il contrasto a queste ondate di ordigni, che arrivano sui bersagli a velocità di oltre cinquemila chilometri orari. L’ogiva di un missile Iskander spezzato dalle difese è caduta intatta in un parcheggio: contiene 450 chili di tritolo e gli artificieri stanno tentando di disinnescarla.
Colpita anche Odessa
Pure a Odessa le infrastrutture elettriche sono state colpite. Nel quartiere Mayaky è stato segnalato uno scoppio nella zona del ponte sul fiume Dniester, dove si trova una centrale. Sarebbero inoltre stati danneggiati il policlinico e una scuola. Circolano immagine di un edificio avvolto dalle fiamme con una serie di esplosioni secondarie: forse un deposito militare o una fabbrica di droni. Stando alle testimonianze sui social, su entrambe le metropoli le incursioni stanno proseguendo.