Per Xi accoglienza con tappeto rosso: Trump cerca sponde su Iran, IA e dazi
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK — Il vertice tra il presidente Trump e il collega cinese Xi si è aperto con un primo gesto conciliatorio, quando il segretario al Tesoro Bessent ha annunciato che i due paesi hanno raggiunto l’accordo per estendere fino a gennaio la tregua nella loro guerra commerciale. Una delle tante concessioni fatte dal capo della Casa Bianca al rivale di Pechino, che spera ricambi su vari fronti dall’Iran all’intelligenza artificiale, anche se non manca chi gli rimprovera di essersi in sostanza genuflesso davanti al leader di una Repubblica popolare agli antipodi degli Stati Uniti su troppe questioni, dalla democrazia al rispetto dei diritti umani.
La calda accoglienza di Trump per Xi
Xi è arrivato a Washington verso le sei di ieri pomeriggio, orario americano, per quella che ha voluto come "visita di stato", il massimo livello degli incontri in diplomazia. E Trump ha steso il tappeto rosso, andando ad accoglierlo in aeroporto, nonostante le persistenti tensioni su commercio, intelligenz…
NEW YORK — Il vertice tra il presidente Trump e il collega cinese Xi si è aperto con un primo gesto conciliatorio, quando il segretario al Tesoro Bessent ha annunciato che i due paesi hanno raggiunto l’accordo per estendere fino a gennaio la tregua nella loro guerra commerciale. Una delle tante concessioni fatte dal capo della Casa Bianca al rivale di Pechino, che spera ricambi su vari fronti dall’Iran all’intelligenza artificiale, anche se non manca chi gli rimprovera di essersi in sostanza genuflesso davanti al leader di una Repubblica popolare agli antipodi degli Stati Uniti su troppe questioni, dalla democrazia al rispetto dei diritti umani.
La calda accoglienza di Trump per Xi
Xi è arrivato a Washington verso le sei di ieri pomeriggio, orario americano, per quella che ha voluto come "visita di stato", il massimo livello degli incontri in diplomazia. E Trump ha steso il tappeto rosso, andando ad accoglierlo in aeroporto, nonostante le persistenti tensioni su commercio, intelligenza artificiale, Taiwan e rapporti con l'Iran, da cui la Cina acquista gran parte del suo petrolio. Il capo della Casa Bianca e la first lady Melania hanno salutato personalmente Xi e sua moglie, Peng Liyuan, alla Joint Base Andrews, una rara mossa di protocollo per un presidente degli Stati Uniti, che così ha sottolineato il tono insolitamente caloroso adottato nei confronti del collega cinese, considerato da molti un autocrate. "La Cina e gli Stati Uniti – ha affermato il leader cinese – dovrebbero essere partner, non rivali". Per Xi "la grande rinascita della nazione cinese e il rendere di nuovo grande l'America possono andare di pari passo, completarsi a vicenda e giovare al mondo".
Trump e Xi, il programma di oggi
Stamattina è previsto un benvenuto ancora più elaborato, con i due leader che parteciperanno a una cerimonia formale di arrivo alla Casa Bianca, in cui saranno coinvolti 479 militari statunitensi in rappresentanza di tutti i rami delle forze armate. La sfilata includerà bandiere statunitensi e cinesi, dimostrazioni militari, una visita al Rose Garden e un sorvolo con un bombardiere B-2 Spirit e quattro F-22 Raptor. Subito dopo Trump e Xi avranno colloqui formali e in serata parteciperanno a una cena di Stato. Questo mentre Stati Uniti e Cina restano divisi su una serie di questioni, tra cui il commercio, i dazi, la tecnologia avanzata e l’intelligenza artificiale, Taiwan, i rapporti della Cina con l'Iran che continua a sostenere.
Fine della tregua commerciale prorogata al 10 gennaio
La fragile tregua tariffaria in atto scade il 10 novembre, ma il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox News che i due paesi l’hanno prorogata fino al 10 gennaio. Con questa pausa hanno concordato di ridurre i dazi reciproci e di non imporre misure commerciali restrittive. La speranza è che prorogare la tregua consenta di arrivare a un accordo commerciale più ampio. Pechino ha usato in varie occasioni il suo monopolio nella produzione delle terre rare, per costringere Washington a indietreggiare sui dazi. Ora gli Usa stanno lanciando una loro iniziativa, la Pax Silica, per cercare fonti di approvvigionamento alternative.
Taiwan, IA, Iran: i temi sul tavolo
L'intelligenza artificiale è un altro grande punto di tensione, con Washington e Pechino che competono per la leadership tecnologica e l'accesso a chip avanzati e altre tecnologie critiche. Trump sostiene che gli Usa sono in vantaggio e intendono conservarlo. Anche Taiwan avrà un ruolo di primo piano nelle discussioni, con la Cina che fa pressione su Washington affinché blocchi le vendite di armi all'isola autogovernata ma non indipendente, sottolineando che Taiwan è un interesse centrale irrinunciabile di Pechino. Il timore è che Xi si prepari a invaderla, come Putin ha fatto con l’Ucraina.
Il rapporto della Cina con l'Iran rappresenta un ulteriore punto di attrito. Washington chiede a Pechino di usare la sua influenza su Teheran affinché accetti le condizioni degli Usa per mettere fine al conflitto, e si aspetta lo stesso nei confronti di Mosca per chiudere l’offensiva contro Kiev.