Papa Leone è in Francia, per il suo quinto viaggio apostolico. All'arrivo all'Aeroporto internazionale di Parigi Orly, Leone XIV è stato accolto dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, accompagnato dalla consorte Brigitte, ai piedi della scala anteriore dell'aereo. Il pontefice visiterà anche l'Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. Le tappe del viaggio sono, oltre Parigi, anche Lourdes e Metz
La tappa a Metz, città di Schuman, culla della Ue
Sarà Metz, città di frontiera segnata dalla storia dei rapporti tra Francia e Germania e strettamente legata alla figura di Robert Schuman, una delle tappe centrali del messaggio europeo di Papa Leone XIV. Il Pontefice raggiungerà la città lunedì 28 settembre, nell'ultima giornata del suo viaggio apostolico in Francia, dopo Parigi e Lourdes. Al Centro Congressi Robert Schuman sono previsti un incontro interreligioso e quello dal titolo "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità".
La scelta di Metz assume un significato particolare alla luce della storia del continente. Robert Schuman, nato a Lussemburgo nel 1886, visse a lungo in questa regione, esercitò a Metz la professione di avvocato e qui avviò la sua esperienza politica.
Fu tra i protagonisti del progetto di integrazione europea e autore, il 9 maggio 1950, della dichiarazione che pose le basi della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Metz è oggi una città di confine che nel Novecento ha conosciuto il passaggio e il confronto fra mondi nazionali diversi e che l'integrazione europea ha trasformato in un luogo di incontro.
E' proprio questo valore simbolico a rendere significativa la presenza del Papa, in un momento nel quale l'Europa è chiamata a confrontarsi con guerre, divisioni e nuove tensioni geopolitiche. Nel programma della visita, l'incontro "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità" coinvolgerà anche giovani europei. Il tema richiama direttamente una delle questioni che attraversano il viaggio di Leone XIV: quale Europa costruire davanti alle sfide del presente, mantenendo insieme identità, dialogo, solidarietà e ricerca della pace.
Papa Leone ha lasciato l'Eliseo, pausa alla Nunziatura, poi va all'Unesco
Papa Leone XIV ha lasciato l'Eliseo dopo il discorso, che ha fatto seguito a quello di Emmanuel Macron, diretto alla Nunziatura apostolica di Parigi per una breve pausa nella sua fitta giornata nella capitale francese. Poi, sarà all'Unesco, per pronunciare un discorso davanti ad un'uditorio di personalità internazionali. Il pomeriggio proseguirà con il "bagno di folla", prima in papamobile nel quartiere latino, poi a piedi, da Notre-Dame-Des-Champs alla cattedrale di Notre-Dame-de-Paris. In serata, il papa sarà allo Stade de France per la veglia dei giovani, davanti a 80.000 persone
Il tributo del Papa: “La Francia è instancabile artefice di pace e multilateralismo”
Tributo di Leone XIV al ruolo internazionale della Francia di Emmanuel Macron per la pace e il multilateralismo. “Di fronte ai rumori di guerra e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo”, ha detto il Papa nel discorso che ha pronunciato all’Eliseo, prima tappa di un viaggio di quattro giorni Oltralpe, “la Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo, in particolare all' interno della nostra cara Europa. Possa la Francia, fedele ai propri valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante, e offrire con responsabilità il proprio insostituibile contributo a favore della pace”
Leone XIV: “Sbagliato pensare che avere armi nucleari sia garanzia di sicurezza”
Secondo papa Leone XIV “si sta diffondendo sempre più la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. In realtà”, ha detto il Pontefice citando la sua enciclica Magnifica Humanitas nel discorso che ha tenuto all’Eliseo, “la pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”. Leone ha esortato i suoi interlocutori “a non rassegnanti mai alla prospettiva di una guerra considerandola 'inevitabile' ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli”
Il Papa a Macron: “Preoccupato per maternità surrogata e morte programmata, accogliere la vita”
Leone XIV esprime “preoccupazione”, fin dal suo primo discorso ufficiale a Parigi, all’Eliseo, per la “morte programmata”, dopo che, su impulso di Emmanuel Macron, la Francia ha da poco approvato una legge sul suicidio assistito, oltre ad avere costituzionalizzato il diritto all’aborto. “Vi è oggi”, ha detto il Papa nel discorso alle autorità francesi, “la tentazione di aspettarsi dalla scienza una soluzione e un conforto per tutte le nostre sofferenze. II rischio è spesso quello di cadere nell'illusione. Quando la scienza e la tecnologia non sono guidate dalla coscienza, possono proporre soluzioni immediate che sembrano rispondere ai desideri e alle sofferenze degli uomini e delle donne, ma che in realtà possono allontanarli gravemente dal bene a cui aspirano profondamente. A volte”, ha proseguito Prevost, “constato con preoccupazione le attuali derive delle società che rischiano di distorcere la scienza e la tecnologia trasformandole in imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l'acquisto di organi o l'offerta di una morte programmata”. Per il Papa, più in generale, bisogna “imparare ad accogliere la vita senza condizioni”, “ad accompagnare con rispetto e nella fiducia reciproca ogni tappa dell'esistenza”, e “a difendere con coraggio e compassione coloro che non hanno voce o che non si sentono sufficientemente sostenuti”.
Leone in Francia: “Prevenire le derive autoritarie e promuovere il dialogo”
dal nostro inviato a Parigi Iacopo Scaramuzzi
Il Papa riprende un discorso che ha rivolto al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, a inizio anno, per rilanciare l’allarme di prevenire le “derive autoritarie”. “Vorrei ricordare”, ha detto il Papa nel discorso all’Eliseo, “che ‘una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo un dialogo etico che arricchisce il tessuto sociale’. Questo dialogo”, ha proseguito, “è tanto più urgente nel contesto della Francia odierna, dove persone di diverse appartenenze culturali e religiose sono chiamate a convivere e a dare il proprio contributo alla costruzione della società”.
IA, il Papa all’Eliseo: “Non perdiamo l’umanità in un paradiso di macchine”
Papa Leone torna a lanciare l’allarme sull’intelligenza artificiale, dopo la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, nel discorso che ha pronunciato all’Eliseo, dinanzi a Emmanuel Macron e le autorità francesi, nel primo di quattro giorni di visita apostolica in Francia. Prevost ha ricordato il celebre scrittore cattolico Georges Bernanos che già ai suoi giorni “intuiva il rischio di vedere l'obbedienza cieca e I'irresponsabilità diventare padrone di un Paradiso delle Macchine”. Per “riportare la persona umana al centro di ogni riflessione per non perdere la nostra umanità in mezzo al ‘paradiso delle macchine’ che invade e condiziona la nostra vita quotidiana”, anche oggi “è urgente formare le menti a un discernimento etico, capace di riconoscere ciò che è moralmente buono”
Il Papa: “Nel motto ‘libertà uguaglianza e fraternità’ ci sono anche le radici cristiane”
Il Rinascimento, le “grand siècle”, l’illuminismo, ma “la Francia è anche una terra dalle ricche radici cristiane”. Lo ha rivendicato papa Leone XIV parlando all’Eliseo di una “giusta laicità”. “Dai tempi di sant'Ireneo e del battesimo di Clodoveo, l'anima della vostra patria si è sviluppata attingendo dal cristianesimo un genio spirituale, culturale, intellettuale, artistico e missionario, che oggi risplende in tutto il mondo”. Per il primo Pontefice della storia nato negli Stati Uniti, “libertà, uguaglianza e fraternità non sono semplici parole incise sui frontoni dei vostri edifici pubblici, ma rimandano a esigenze etiche universali, che trovano anche nel messaggio evangelico una fonte inesauribile di ispirazione e di realizzazione”
Macron al Papa: “La laicità francese non è una negazione della religione”
La storia "due volte millenaria" del cristianesimo in Francia "ha creato un legame singolare tra la Francia e la Chiesa cattolica", ha detto Emmanuel Macron nel suo discorso al fianco di Leone XIV all'Eliseo. "E quando la Repubblica decise, un pò più di 120 anni fa, la separazione fra la Chiesa e lo Stato - ha aggiunto il presidente francese - diede forma ad una laicità francese che non è assolutamente la negazione della religione"
Leone ringrazia Macron per il restauro di Notre Dame
Leone XIV ha ringraziato Emmanuel Macron per il restauro della cattedrale di Notre Dame, fortemente danneggiata da un incendio avvenuto il 15 aprile del 2019 e riaperta il 7 dicembre del 2024. “II savoir-faire francese”, ha detto il Papa nel primo discorso della visita di quattro giorni in Francia iniziata oggi, quello che ha pronunciato all’Eliseo davanti al Capo dello Stato e alle autorità d’Oltralpe, “è sinonimo di eccellenza in numerosi ambiti. Si è distinto in modo particolare nel grande cantiere di restauro della cattedrale di Notre-Dame di Parigi, al quale hanno partecipato fin dall'inizio numerose istituzioni, sia private sia pubbliche, e al quale lei, signor Presidente, ha riservato un'attenzione particolare, cosa per cui la ringrazio”. Alla riapertura di due anni fa papa Francesco – che non ha mai visitato Parigi, come pure Londra, Madrid, Vienna o Berlino – dette forfait, mentre partecipò tra gli altri Donald Trump. Questa sera Leone vi celebrerà i vespri, ma – lo ha rivelato il quotidiano La Croix – non ha voluto la presenza dell’inquilino dell’Eliseo a mostrargli i lavori di restauro. “La recente riapertura della cattedrale alla celebrazione del culto divino, cosi come ai visitatori di tutto il mondo”, ha detto all’Eliseo, “non è solo il coronamento di un'impresa tecnica, ma il simbolo di una speranza ritrovata, la prova che ciò che si credeva distrutto per sempre può rinascere grazie alla collaborazione di tutti, e la testimonianza di un'unità realizzata nello sforzo comune”
Leone all’Eliseo ricorda le sue origini francesi: “La Francia al centro delle mie preghiere”
dal nostro inviato a Parigi Iacopo Scaramuzzi
“La Francia è molto spesso al centro delle preghiere del Papa, che non dimentica le sue origini familiari normanne e bearnesi”. Lo ha detto, in francese, Leone XIV nel discorso all’Eliseo dinanzi al presidente francese Emmanuel Macron, alle autorità civili e religiose, agli imprenditori e ai rappresentanti della società civile e del corpo diplomatico. In base alle ricerche genealogiche che sono state fatte dopo l’elezione al Conclave si è scoperto che il nonno paterno di Robert Francis Prevost, Salvatore Riggitano, era nato in Sicilia ed ebbe due figli da una donna francese originaria della Normandia, Suzanne Fontaine, la quale decise di dare al padre del futuro Papa, Louis Marius, il cognome della propria madre, Prevost. Tra gli antenati della madre di Prevost, invece, Mildred Agnes Martinez, ci sono alcuni dei primi coloni francesi che sbarcarono in Canada
Macron al Papa: “L’Europa è tormentata dalla guerra, noi siamo dalla parte della pace”
"In questo momento la guerra tormenta il nostro continente. Ci sono molti focolai. La pace è più del cessare delle armi. La Francia è dalla parte della pace, del rispetto del diritto internazionale". Così il presidente francese Emmanuel Macron a Papa Leone XIV nel corso dell'incontro con le autorità nella Salle des fêtes a Parigi. Ovunque, ha sottolineato Macron "sono i fragili che pagano" evidenziando l'impegno delle persone che seguono i più vulnerabili
Macron al Papa: “La sua visita porta speranza”
"E' un grande onore e una grande gioia accoglierla qui. La sua visita in Francia porta speranza". Così il presidente francese Emmanuel Macron a Papa Leone XIV nel corso dell'incontro con le autorità nella Salle des fêtes a Parigi
In corso il colloquio privato tra il Papa e Macron
All'Eliseo è in corso il colloquio privato tra il Papa e il presidente francese Emmanuel Macron
Tutti i doni che Emmanuel Macron ha preparato per papa Leone XIV
Papa Leone XIV riceverà diversi doni durante la sua visita in Francia dal presidente Emmanuel Macron. Secondo quanto si apprende, il regalo più simbolico sarà una vetrata che rappresenta il volto della Vergine Maria, realizzata dall'artista Claire Tabouret. L'opera fa parte di sei vetrate concepite per la cattedrale di Notre-Dame, che saranno montate nel prossimo dicembre. L'Eliseo ha precisato che il titolo dell'opera - "Quelli che ascolteranno sentiranno il cuore trafitto" - fa riferimento "ad un passaggio degli Atti degli Apostoli, dove le persone toccate dal messaggio di Pietro sentono una profonda trasformazione interiore". Il papa riceverà anche un piccolo pezzo del Dna sintetico sul quale è stato applicato un esemplare unico del Vangelo secondo Marco, in versione bilingue (greco antico e francese). Il regalo è nato "da una collaborazione fra il Cnrs e un domenicano", precisa l'Eliseo. Terzo regalo, una croce nera fatta di ferrite magnetica che fa riferimento alla vocazione di Cristo, opera concpita dall'artista francese Lydie Arickx. Infine, Leone XIV riceverà l'opera di Louis Abelly consacrata alla vita di San Vincenzo dè Paoli
Il Papa è arrivato all'Eliseo: incontro con Macron e autorità
Papa Leone è giunto al Palazzo dell'Eliseo per la visita di cortesia al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Al suo arrivo il Pontefice viene accolto dal presidente accompagnato dalla moglie Brigitte e riceve gli onori militari; segue la foto ufficiale, lo scambio dei doni nel Salon des portraits, l'incontro privato e la presentazione della famiglia. Successivamente Papa Leone XIV si dirige nella Salle des fetes per il successivo incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico
Macron dona al Papa la riproduzione di una delle nuove vetrate di Notre-Dame
Sono molti i doni che verranno offerti dall'Eliseo al Papa Leone XIV in occasione della sua visita in Francia. Il più simbolico è certamente una riproduzione parziale di una delle nuove vetrate di Notre-Dame di Parigi che rappresenta il volto della Vergine Maria, realizzata dall'artista Claire Tabouret. Al Pontefice verrà inoltre consegnato un "frammento di Dna sintetico" sul quale è stata apposta "una copia unica" del Vangelo secondo Marco, in versione bilingue, greco antico e francese. Il contenuto testuale è stato interamente convertito in dati digitali e poi memorizzato all'interno di molecole di Dna artificiali.
La scelta del Cnrs (Centro nazionale di ricerca scientifica) di utilizzare il Dna sintetico per questo libro è dettata dalla sua straordinaria longevità e la sua densità, che consente di immagazzinare immense quantità di informazioni in uno spazio microscopico. L'intero testo del Vangelo è contenuto in una quantità di Dna invisibile a occhio nudo. Per leggerlo serve un sequenziatore di Dna che decodifica le molecole chimiche visualizzando nuovamente il testo sullo schermo di un computer. Al Pontefice verrà consegnata anche una croce nera realizzata in ferrite magnetica, in riferimento alla vocazione di Cristo: raccogliere in un unico disegno l'insieme dei suoi figli e delle creature viventi. Infine, a Papa Leone XIV verrà offerto il libro 'La vita del venerabile servo di Dio Vincenzo de' Paolì, scritto da Louis Abelly
Papa: “Mi esercito in francese ma non uso Duolingo, è una fake news”
"No, no, quella non la uso più. E' una fake news!". Così Papa Leone, sull'aereo che lo ha portato in Francia risponde a un giornalista che gli chiedeva se si fosse esercitato con il francese con la famosa app Duolingo. Il Pontefice ha comunque ammesso di esercitarsi "un pò" con il francese, riferisce Vatican News. Durante il giro tra i giornalisti altri momenti più leggeri, accompagnati da risate. Un reporter americano ha ricordato a Leone la partita di basket del primo novembre a Roma tra le università statunitensi di Villanova e Notre-Dame e ha domandato se la Villanova, università del giovane Prevost, avrebbe avuto il tifo e la benedizione papale. Leone XIV ha risposto: "Mi hanno detto che le persone che verranno al match provengono al 90% da Villanova e il 10% da Notre Dame. Quindi la voce del popolo di Dio sarà molto forte dal lato Villanova"
Macron al Papa: “Benvenuto in Francia, santissimo Padre”
"Benvenuto in Francia, santissimo Padre": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X a cui allega un breve video di lui e della moglie Brigitte mentre accolgono Papa Leone XIV sulla pista dell'aeroporto di Orly, a sud di Parigi, sotto a uno splendido sole settembrino. Quello di Leone è il primo viaggio apostolico di un Pontefice in Francia da 18 anni. Dopo Parigi, il Papa ha in programma tappe anche a Lourdes e Metz
Per la visita del Papa security eccezionale ma “nessuna minaccia particolare”
Misure di sicurezza eccezionali in Francia per la visita di Papa Leone XIV. Intervistato stamattina da TF1, il ministro francese dell'Interno Laurent Nuñez ha evocato la mobilitazione di 14.000 agenti a Parigi per la giornata di oggi e 12.000 per quella di domani. Circa 7.000
agenti saranno inoltre impiegati a Lourdes e 5.000 a Metz durante le tappe successive del viaggio apostolico. Una prima in Francia da 18 anni. Tale spiegamento di forze avviene in un momento in cui il livello della minaccia terroristica rimane elevato Oltralpe. I servizi di intelligence, tuttavia, non hanno rilevato alcun piano specifico diretto contro il Pontefice. "Non vi è alcuna minaccia mirata contro il Santo Padre o contro l'evento in generale", ha assicurato Nuñez, ricordando tuttavia che la Francia resta in "un contesto di minaccia terroristica estremamente elevato"
Sarkozy: “Macron non sarà alla messa? Una sua scelta, io sarei andato”
"E' una sua scelta": l'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy "non commenta" la decisione di Emmanuel Macron di non assistere alla messa del Papa Leone XIV a Parigi, in Place de la Concorde. Lui invece - risponde ad una domanda a CNews Europe - 'sì', se fosse ancora presidente della Repubblica, andrebbe domani. Nei giorni scorsi l'Eliseo ha annunciato che il presidente non sarebbe andato e che lo stato francese sarebbe stato rappresentato dal premier Sébastien Lecornu. "E' una sua scelta, sono scelte personali di ciascuno. Non commento la decisione del presidente della Repubblica", ha insistito l'ex capo dello stato. "Alcuni dicono che nel nome della laicità non si deve andare. Non ha alcun senso. La laicità è un diritto, il diritto di credere o non credere"
Il Papa è arrivato a Parigi, accolto da Macron
L'aereo con a bordo Papa Leone è atterrato all'aeroporto di Parigi Orly. Il Pontefice viene accolto dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ai piedi della scala anteriore dell'aereo. Due bambini gli offrono dei fiori. Dopo gli inni, gli onori militari e la presentazione delle rispettive delegazioni, Leone e Macron si dirigono nel Salone d'Onore per un breve incontro privato. Poi il trasferimento al Palazzo dell'Eliseo
Le campane di tutta la Francia suonano a festa per salutare l'arrivo del Papa
Le campane di tutta la Francia stanno suonando a festa per salutare l'arrivo di Papa Leone XIV. Le campane hanno cominciato a suonare alle dieci, l'orario previsto di arrivo del Pontefice, per i successivi sette minuti. Erano 18 anni che il Papa non veniva per una visita apostolica in Francia
Mattarella al Papa: “Serve coesione per il bene comune e per il servizio delle persone”
"La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all'Europa e al mondo un contributo essenziale per l'affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie.
Il motto stesso del Suo viaggio, ½Affinché il mondo abbia la vita», incoraggia all'unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana": lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Sua Santità Papa Leone XIV ringraziandolo "sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura"