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Guerra in Iran, le news di oggi. Media Teheran: “Non sono in programma nuovi negoziati con gli Usa”

Guerra in Iran, le news di oggi. Media Teheran: “Non sono in programma nuovi negoziati con gli Usa”
Trump: “Vinceremo questa guerra molto presto”. Potente esplosione nel nord della Giordania. Wsj: “Mediatori di pace in pressing su Teheran per concessioni sul nucleare”
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L'Iran smentisce che sia in programma un nuovo ciclo di negoziati indiretti tra Teheran e Washington, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di attendersi nuovi colloqui con la Repubblica islamica. Lo scrive l'agenzia Fars citando una fonte vicina al team negoziale iraniano. "Non è previsto alcun colloquio durante la visita della delegazione iraniana a New York, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu". Axios aveva riferito che un altro ciclo di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran sarebbe probabilmente iniziato oggi.

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Ben-Gvir a un detenuto di Hamas: "Voglio giustiziarti"

Nuovo video del controverso ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir: stavolta il leader di estrema destra israeliano si è fatto riprendere in una cella minacciando di uccidere un alto esponente di Hamas detenuto. "Queste sono le condizioni nelle quali ti ho posto. Ma non basta. Voglio ucciderti, voglio giustiziarti. Chiunque abbia ucciso 48 dei miei - soldati, donne, bambini, anziani - deve essere ucciso", afferma il leader di Otzma Yehudit, puntando il dito contro Hassan Salameh, che sta scontando più ergastoli per il suo ruolo in una serie di attentati avvenuti nel 1996.
Ben-Gvir è stato promotore della legge per la pena di morte per terroristi approvata dalla Knesset lo scorso marzo, che ha suscitato scalpore e condanna internazionale. Inoltre, da quando è arrivato alla guida del ministero, ha peggiorato drasticamente le condizioni di vita dei detenuti palestinesi, con restrizioni su cibo, acqua, tempi per la doccia, tagli alle visite familiari e un uso intensivo dell'isolamento.

Media Teheran: “Non sono previsti nuovi colloqui con Usa”

L'Iran non ha in programma nuovi colloqui con gli Stati Uniti. E' quanto ha riferito l'agenzia di stampa governativa Irna. Il presidente americano Donald Trump ha lasciato intendere di aspettarsi a breve nuovi negoziati indiretti tra Teheran e Washington dopo aver rifiutato sanato il piano proposto dalla Repubblica islamica volto alla ripaertura dello Stretto di Hormuz entro sette giorni. "La delegazione iraniana presente a New York non prevede negoziati con gli Stati Uniti", ha scritto l'Irna, citando una fonte vicina alla delegazione.

Wsj: “I mediatori fanno pressione sull’Iran perché scenda a compressi su programma nucleare”

I mediatori stanno esercitando pressioni sull'Iran affinché faccia alcune concessioni sul suo programma nucleare al fine di riavviare i colloqui per il cessate il fuoco con gli Stati Uniti, dopo che il presidente Donald Trump ha respinto la proposta di Teheran. Lo riporta il Wall Street Journal.
Fonti coinvolte nei colloqui indicano che le possibilità di convincere l'Iran a placare Trump sulla questione per lui più importante sono scarse. Tuttavia, l'Iran ha fornito ai mediatori pochissimi segnali di una sua disponibilità a discutere del programma nucleare. I leader iraniani sono convinti della loro capacità di resistere a un prolungato blocco americano o a una nuova ondata di bombardamenti statunitensi, secondo funzionari mediorientali che mantengono contatti regolari con Teheran.

Media: “Otto marine feriti due settimane da missile da crociera iraniano a Hormuz”

Otto marine americani sono rimasti feriti due settimane fa quando un missile da crociera iraniano ha colpito la nave su cui prestavano servizio nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Nbc News, in base a quanto riferito da tre funzionari Usa.
I militari non hanno riportato ferite gravi, ma hanno subito un'intossicazione da fumo e possibili lesioni cerebrali traumatiche, manifestando sintomi di commozione cerebrale come il mal di testa, hanno precisato i funzionari.

Media: “7 ottobre, 007 Egitto chiamarono Netanyahu dopo due avvisi inascoltati”

Il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamel ha telefonato al primo ministro Benjamin Netanyahu pochi giorni prima dell'offensiva di Hamas del 7 ottobre 2023 per trasmettere un ulteriore avvertimento e segnalare segnali di un attacco imminente da Gaza, dopo che due precedenti avvisi egiziani erano stati ignorati. La notizia, che arriva dal Wall Street Journal, trova ampio risalto sulla stampa israeliana.
L'ultimo avvertimento è arrivato all'inizio di ottobre, quando Kamel ha chiamato direttamente l'ufficio di Netanyahu. Una fonte ha riferito che l'Egitto ha continuato a lanciare avvertimenti fino a quasi 48 ore prima dell'attacco.

Ceo aeroporto Teheran: “Pienamente operativi nonostante le sanzioni Usa”

Ramin Kashef-Azar, amministratore delegato dell'aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran, afferma che lo scalo rimane pienamente operativo nonostante le sanzioni statunitensi contro il settore dell'aviazione iraniano.
Ha dichiarato ai media iraniani, ripresi da Al-Jazeera, che l'aeroporto continua a servire oltre 30 destinazioni internazionali e che il 23 settembre - giorno in cui le sanzioni sono entrate in vigore - sono stati effettuati con successo 60 voli.

Media: “Potente esplosione nel nord della Giordania”

Fonti di informazione hanno riferito che una potente esplosione ha scosso il nord della Giordania. Lo scrive l'agenzia iraniana Irna

Pasdaran: “Cammino Nasrallah continuerà fino a liberazione Gerusalemme”

"Senza dubbio il cammino del martire Sayyid Hassan Nasrallah continuerà per mano della Resistenza islamica libanese e dei combattenti di Hezbollah sotto la guida del suo giusto successore". Così il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), in una dichiarazione rilasciata in occasione del secondo anniversario della morte di Sayyed Hassan Nasrallah, Segretario Generale di Hezbollah in Libano. Il comunicato è riportato dall'iraniana Irib.

Wsj: “Mediatori di pace in pressing su Teheran per concessioni sul nucleare”

I mediatori della pace tra Usa e Iran stanno facendo pressione su Teheran perché faccia concessioni sul suo programma nucleare allo scopo di rilanciare i colloqui sul cessate il fuoco, dopo che il presidente Donald Trump ha respinto la proposta di tregua, in una corsa contro il tempo per impedire che il conflitto degeneri di nuovo in una guerra totale. Le persone coinvolte, ha riferito il Wall Street Journal, hanno affermato che si tratta di un tentativo con scarse probabilità di successo per placare Trump sulla questione che gli sta più a cuore.

Teheran non ha in programma nuovi colloqui con Usa

La delegazione iraniana a New York non ha in programma un nuovo ciclo di negoziati con gli Stati Uniti ed è in attesa della risposta di Washington alle proposte trasmesse tramite il Qatar martedì scorso. Lo riporta l'agenzia di stampa statale iraniana Irna, che cita una fonte vicina alla delegazione. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi partirà da New York martedì, dopo aver concluso i suoi impegni programmati, ha aggiunto la fonte.

Presidente Usa: “Pensiamo molto seriamente a divieto export diesel”

Gli Stati Uniti stanno "pensando molto seriamente" a vietare le esportazioni di diesel, alla luce della crisi globale di approvvigionamento legata alla guerra all'Iran, ha poi dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti.

Trump: “Vinceremo questa guerra molto presto”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto sicuro di una rapida vittoria contro l'Iran. "Vinceremo questa guerra molto presto, e non appena la vinceremo, il petrolio scenderà ai livelli a cui stava prima della guerra", ha detto Trump ai cronisti in Illinois.

Pasdaran: “Catturato secondo drone sottomarino Usa”

l Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (Irgc) ha affermato di aver sequestrato un secondo drone sottomarino statunitense nello Stretto di Hormuz. Lo stretto "non solo é chiuso ma è anche terreno di caccia ai mezzi sottomarini americani per la marina dell'Irgc", ha scritto il portavoce dei pasdaran, il generale di brigata Hossein Mohebbi, su X. "Il secondo esemplare è stato recuperato, questa volta un Kingfish Mk 18 Mod 2", ha dichiarato il generale, che ha pubblicato un video dell'oggetto, un drone autonomo avanzato dotato di sonar e sistema di navigazione di precisione, del valore di diversi milioni di dollari. "Non si tratta di un semplice sequestro; è un prezioso bottino tecnologico e di intelligence", ha aggiunto, allegando un'immagine diffusa in precedenza che identifica il mezzo come un Remus 600. L'esercito statunitense ha negato che siano stati catturati suoi droni sottomarini.

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