«Ci hanno colto di sorpresa, ma era chiaramente tutto orchestrato». Wael Mahmod Tubasi aveva in tasca la sentenza dell’Alta Corte emessa lo scorso 6 settembre e perfino una scorta dell’esercito israeliano. Eppure lunedì sera è riuscito a rientrare per appena 10 minuti nella casa del villaggio di Jalud da cui era stato estromesso a metà luglio dalla violenza dei coloni. Lui e la sua famiglia sono …