Donald Trump "potrebbe" chiedere all'Europa il rilascio delle riserve di diesel allo scopo di allentare le tensioni sulla catena degli approvvigionamenti e sui prezzi al rialzo. "Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di midterm, poco dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent, in un post su X, aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve
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Trump: “Potremmo chiedere all'Europa di rilasciare le riserve di diesel”
Donald Trump "potrebbe" chiedere all'Europa il rilascio delle riserve di diesel allo scopo di allentare le tensioni sulla catena degli approvvigionamenti e sui prezzi al rialzo. "Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di midterm, poco dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent, in un post su X, aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve
Macron ha parlato con Trump della situazione energetica mondiale
Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, "ha parlato questa notte con Donald Trump della situazione energetica mondiale ed ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per lottare contro l'aumento dei prezzi dei carburanti e garantire la disponibilità dei prodotti raffinati a livello mondiale". Lo si apprende da una fonte dell'Eliseo. "La Francia, che esercita quest'anno la presidenza del G7 - indica la fonte - lavora anche con l'AIE e intende riunire al più presto una videoconferenza dei dirigenti del G7 per assicurare il coordinamento delle misure da prendere per contribuire ad allentare la tensione sui prezzi e garantire l'approvvigionamento fra paesi del G7 e a livello mondiale in petrolio grezzo e prodotti raffinati. Lavori di coordinamento sono in corso anche livello europeo". La fonte ha aggiunto che "i paesi del G7 hanno un interesse comune ad agire in modo coordinato, senza restrizione alle esportazioni"
Attacco aereo si Kiev, un morto e due feriti
Un attacco russo nella notte su Kiev ha provocati un morto e due feriti
Trump: “Colpiremo duro Iran se coinvolto in attacco aereo”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato giovedì di colpire l'Iran "molto duramente" se dovesse emergere il coinvolgimento di Teheran nell'attacco con coltello in volo contro il pilota di un volo Flydubai, "Saranno colpiti molto duramente, non preoccupatevi", ha detto il presidente degli Stati Uniti quando un giornalista gli ha chiesto se gli Stati Uniti avrebbero reagito qualora fosse stata provata la responsabilità di Teheran.
Trump: 'L'Iran è pronto a cedere e la questione si concluderà molto in fretta”
Donald Trump ha affermato che l'Iran è "pronto a cedere" e che la questione "si concluderà molto in fretta". Parlando a Denton, in Texas, presso lo stabilimento della Peterbilt Motors in un evento della campagna elettorale in vista delle midterm, il presidente americano ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti vinceranno la guerra "subito dopo le elezioni", pur aggiungendo che ciò potrebbe accadere "magari prima delle elezioni".
"Farò in modo che la questione iraniana si concluda molto rapidamente", ha detto il tycoon, aggiungendo che i prezzi dell'energia scenderanno "molto, molto velocemente". Trump ha affermato che gli Stati Uniti stanno "cercando di usare le buone maniere" con l'attuale leader iraniano. "A dire il vero, non sappiamo con chi diavolo avere a che fare. Nessuno vuole fare il presidente", ha detto.
Axios: “Patriot a Riad e Doha per proteggere impianti”
Nelle ultime settimane, l'esercito statunitense ha schierato altre due batterie di difesa missilistica Patriot in Arabia Saudita e Qatar per proteggere infrastrutture petrolifere e del gas strategiche in caso di una rinnovata offensiva militare statunitense contro la Repubblica islamica. Lo riporta Axios, che cita due funzionari statunitensi e una fonte regionale. Una batteria è stata dispiegata per proteggere un impianto petrolifero in Arabia Saudita e l'altra per difendere un impianto di gas naturale in Qatar.
Secondo quanto riportato da Axios, la mossa mira a rassicurare l'Arabia Saudita e il Qatar sulla protezione delle loro infrastrutture energetiche. Ad agosto, i leader dei due Paesi avevano esortato il presidente statunitense Donald Trump a non colpire gli impianti energetici iraniani, temendo attacchi di rappresaglia da parte della Repubblica islamica contro le sue infrastrutture petrolifere e del gas. Funzionari statunitensi hanno affermato che tali preoccupazioni furono uno dei fattori che spinsero Trump a concentrarsi su una campagna di pressione economica piuttosto che su un'operazione militare su larga scala.
Waltz: “Iran non vuole rinunciare ad ambizioni nucleari”
La Repubblica Islamica ha violato le regole e non è disposta a rinunciare alle sue "ambizioni nucleari". Lo ha detto Mike Waltz, ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, durante l'Assemblea Generale dell'organizzazione. Riferendosi all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Waltz ha affermato: "Basta chiedere il parere dell'AIEA", aggiungendo che l'organizzazione ha recentemente deferito nuovamente il caso della Repubblica Islamica al Consiglio di Sicurezza a causa di quella che ha definito una violazione degli impegni assunti dall'Iran. L'ambasciatore statunitense ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro dedicato all'uso del diritto di veto da parte di Russia e Cina su una risoluzione del Consiglio di Sicurezza relativa alle sanzioni contro la Repubblica islamica. Waltz ha inoltre accusato Mosca e Pechino di cercare di proteggere la Repubblica islamica impedendo l'attuazione dei meccanismi di sanzione delle Nazioni Unite.
Onu, Guterres sollevato da esito del dirottamento
L'Onu ha espresso forte preoccupazione per il grave incidente che ha coinvolto un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv, sottolineando il rischio corso dalla sicurezza dell'aviazione civile. Il segretario generale Antonio Guterres, attraverso il suo portavoce, ha detto di "sentirsi sollevato per il fatto che la tragedia sia stata evitata e ha ringraziato le autorità impegnate nella gestione dell'emergenza e nelle indagini".
Trump: “Volevano far saltare in aria Israele”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spiegato di essere intervenuto contro l'Iran per "spegnere l'incendio in Medio Oriente". "Dissi così, dissi perché faranno saltare in aria Israele, faranno saltare in aria il Medio Oriente e poi cominceranno a colpire noi in Europa. Sono pazzi. Questa gente è completamente pazza. Quindi non avevamo scelta", ha detto in un comizio elettorale in Texas.
Wsj, terza portaerei Usa verso il Medio Oriente con altri 10.000 militari
Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco incentrato sulla portaerei Uss Theodore Roosevelta e ulteriori navi del Corpo dei Marines: la mossa, riferisce il Wall Street Journal, comporterà l'arrivo nella regione di un contingente aggiuntivo compreso tra i 9.000 e i 10.000 effettivi, proprio mentre il presidente Donald Trump valuta la possibilità di riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Le navi, i caccia, i Marines e il personale della Marina giungeranno nell'area entro la fine di novembre, hanno riferito i funzionari citati in forma anonima.
Pentagono: “A Raytheon contratto da 24,4 miliardi per la produzione di missili”
Il Pentagono assegna a Raytheon un contratto da 24,4 miliardi di dollari per accelerare la produzione di missili Sm-6, nel mezzo degli sforzi per reintegrare le ingenti munizioni usate nella guerra all'Iran. Sono missili di "munizionamento fondamentale per la difesa antiaerea e il combattimento contro bersagli di superficie": l'accordo di 5 anni, "che ne prevede altri due di opzione, consentirà di velocizzare la produzione", ha riferito una nota. L'intesa "offre all'industria della difesa la prevedibilità a lungo termine necessaria per potenziare la capacità della forza lavoro e garantire la sicurezza di supply chain critiche".
Yemen, media: “Attaccata la capitale Sana’a”
I media Houthi nello Yemen hanno riportato un attacco nella capitale Sana’a. Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Saada, Taiz e Amran.
Wsj: “Pentagono invia nella regione terza portaerei e 10mila Marines”
Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente una terza portaerei, la USS Theodore Roosevelt, con relativo gruppo d'attacco e un ulteriore contingente di Marines, compreso tra le 9mila e le 10mila unità, rafforzando la presenza militare nella regione. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti dell'amministrazione. Le navi, i caccia, i Marines e il personale di bordo giungeranno nell'area entro la fine di novembre. Il presidente Trump, ricorda il Wsj, ha recentemente confidato ai suoi collaboratori di prevedere la ripresa dei bombardamenti sull'Iran proprio in quel mese, come riportato dal Wall Street Journal. La Roosevelt ha lasciato domenica la sua base di San Diego per una missione programmata, mentre lunedì è partito il gruppo navale anfibio USS Makin Island, composto da tre navi anfibie che trasportano i Marines della 13 Unità di Spedizione dei Marines. Due portaerei, la USS George H.W. Bush e la USS George Washington, si trovano già in Medio Oriente. Se la Washington dovesse rimanere anche dopo l'arrivo della Roosevelt, la regione si troverebbe a ospitare tre gruppi d'attacco con portaerei per la prima volta dallo scorso aprile, quando Iran e Stati Uniti raggiunsero una fragile tregua che pose fine temporaneamente agli scontri iniziati il 28 febbraio.
Trump: “Potremmo chiedere all’ Europa di usare riserve di diesel”
Il presidente degli Usa Donald Trump ha dichiarato che Washington potrebbe chiedere ai suoi alleati europei di rilasciare le riserve strategiche di gasolio, nel tentativo di contenere i prezzi schizzati alle stelle a causa della guerra con l'Iran.
"Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di metà mandato, poco dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve.