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Merz a Kiev accolto dai droni russi: colpito un altro ponte sul Dnipro

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Visita a sorpresa del cancelliere: un miliardo di aiuti. Poi si rivolge a Putin: “Pronto al negoziato”. Ma Mosca bombarda
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BERLINO – Inseguito dagli indici di popolarità in cantina che lo assillano ormai da mesi in Germania, Friedrich Merz ha sfidato l’avvertimento di Mosca, che sabato aveva invitato gli stranieri a lasciare Kiev, ed è arrivato questa mattina, a sorpresa, nella capitale ucraina. Mentre scendeva dal treno speciale che lo ha condotto in Ucraina, i cieli di Kiev sono stati nuovamente squarciati dal rumore delle sirene. E Vladimir Putin ha voluto accompagnare la seconda visita del cancelliere a Kiev con un pesante bombardamento che ha colpito in particolare un ponte sul Dnipro nella parte settentrionale della città.

Un trattamento “speciale” che era stato risparmiato ad esempio ai due mediatori della Casa Bianca, Jared Kushner e Steve Witkoff, quando erano venuti a settembre per riaggiustare il filo spezzato del negoziato. Peraltro oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver parlato con gli americani, che continuano a mantenere un canale con Mosca e propongono un nuovo…

BERLINO – Inseguito dagli indici di popolarità in cantina che lo assillano ormai da mesi in Germania, Friedrich Merz ha sfidato l’avvertimento di Mosca, che sabato aveva invitato gli stranieri a lasciare Kiev, ed è arrivato questa mattina, a sorpresa, nella capitale ucraina. Mentre scendeva dal treno speciale che lo ha condotto in Ucraina, i cieli di Kiev sono stati nuovamente squarciati dal rumore delle sirene. E Vladimir Putin ha voluto accompagnare la seconda visita del cancelliere a Kiev con un pesante bombardamento che ha colpito in particolare un ponte sul Dnipro nella parte settentrionale della città.

Un trattamento “speciale” che era stato risparmiato ad esempio ai due mediatori della Casa Bianca, Jared Kushner e Steve Witkoff, quando erano venuti a settembre per riaggiustare il filo spezzato del negoziato. Peraltro oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver parlato con gli americani, che continuano a mantenere un canale con Mosca e propongono un nuovo incontro tecnico trilaterale «entro la fine di ottobre». Dove, è ancora da chiarire, Zelensky si è detto «aperto» agli Emirati Arabi Uniti «o a un altro paese proposto dalla parte americana».

Accompagnato dalla ministra dell’Economia Katherina Reiche e da dieci aziende tedesche della difesa e dell’energia per un blitz «di solidarietà», Merz non è arrivato a Kiev a mani vuote. «Se la Russia non sarà fermata, prima o poi la sua macchina da guerra sarà rivolta contro di noi», ha sottolineato prima di portare in dote un pacchetto di armi e di sistemi antidroni da un miliardo di euro e altri 350 milioni per la riparazione delle infrastrutture energetiche. La preoccupazione di Berlino è che l’Ucraina sia in grado di proteggere meglio i suoi cieli, afflitti dalla mancanza di difesa antiaerei.

Il cancelliere è stato poi accompagnato da Zelensky all’Accademia delle Scienze, colpita la scorsa settimana da droni russi. E davanti alle macerie, Merz ha parlato di un «crimine di guerra». Del resto le immagini dei dipendenti che si gettavano dalle finestre per scampare ai fuochi hanno fatto il giro del mondo. Il cancelliere ha rivolto un appello al Cremlino: «Caro Putin, fermi questa guerra insensata». Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha voluto incontrare nelle scorse settimane a New York il russo Sergej Lavrov: un tete-a-tete che ha solo confermato la totale indisponibilità di Mosca al dialogo. Ma Merz insiste: «Siamo pronto per colloqui»: il cancelliere ha ripetuto la disponibilità ad avviare un canale diplomatico con Putin anche mentre continuavano a ululare le sirene. Tuttavia, prima di aprire un negoziato, ha ribadito che «le armi devono tacere».

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