Bolsonaro è un clan: 4 gli eletti. Occhi puntati su Michelle, paladina dei pentecostali
dalla nostra inviata Laura LucchiniSAN PAOLO – La domanda era se il nome “Bolsonaro” poteva andare oltre l’ex presidente Jair e diventare un marchio dell’estrema destra sudamericana. La risposta è arrivata senza dubbio questa notte. Degli otto candidati legati al clan che si sono presentati alle elezioni, quattro sono stati eletti e Flávio ha conquistato il ballottaggio per la presidenza contro Luiz Inácio Lula da Silva.
L’ex first lady
Ma è su Michelle Bolsonaro che si concentra l’attenzione. L’ex first lady, moglie di Jair dal 2007, viene eletta per la prima volta per un seggio al Senato per il Distretto Federale, il territorio che comprende Brasilia. La vittoria va oltre il peso simbolico del cognome. Michelle è una delle figure più forti del mondo pentecostale brasiliano e negli anni della presidenza del marito ha costruito un rapporto diretto con le chiese evangeliche, diventando uno dei volti più riconoscibili.
Il suo successo arriva mentre Jair Bolsonaro, condannato e fuori dalla corsa, non può più essere il can…
SAN PAOLO – La domanda era se il nome “Bolsonaro” poteva andare oltre l’ex presidente Jair e diventare un marchio dell’estrema destra sudamericana. La risposta è arrivata senza dubbio questa notte. Degli otto candidati legati al clan che si sono presentati alle elezioni, quattro sono stati eletti e Flávio ha conquistato il ballottaggio per la presidenza contro Luiz Inácio Lula da Silva.
L’ex first lady
Ma è su Michelle Bolsonaro che si concentra l’attenzione. L’ex first lady, moglie di Jair dal 2007, viene eletta per la prima volta per un seggio al Senato per il Distretto Federale, il territorio che comprende Brasilia. La vittoria va oltre il peso simbolico del cognome. Michelle è una delle figure più forti del mondo pentecostale brasiliano e negli anni della presidenza del marito ha costruito un rapporto diretto con le chiese evangeliche, diventando uno dei volti più riconoscibili.
Il suo successo arriva mentre Jair Bolsonaro, condannato e fuori dalla corsa, non può più essere il candidato della famiglia. E mentre Flávio prova a trasformare l'eredità paterna in una realtà che va oltre il Brasile. È la prima volta che il clan deve pensare al proprio futuro senza il patriarca in campo. E Michelle, con il suo profilo religioso e una capacità di mobilitazione che va oltre la famiglia, appare come una delle possibili protagoniste di questa successione.
Il nuovo Congresso
Nel nuovo Congresso il bolsonarismo conserva una presenza familiare e territoriale: oltre a Michelle entrano in Parlamento Carlos Bolsonaro, eletto senatore a Santa Catarina, Jair Renan Bolsonaro e Renato Bolsonaro, fratello di Jair, alla Camera. Una dinastia politica che sopravvive al suo fondatore e che ora dispone di nuovi centri di potere.
La partita più importante resta però quella di Flávio. Ora l’ipotesi della successione è concreta. Se il padre ha costruito il movimento, ora sono i figli e la moglie a portare avanti l'eredità. Michelle dal Senato, Carlos dalla Camera alta, Flávio dalla corsa al Planalto, sede del governo: il bolsonarismo non scompare con Jair. Cambia volto.