Spagna, è morta Maricarmen: simbolo della protesta per la casa
dalla nostra inviata Benedetta PerilliMADRID – E’ morta nell’ospedale Gregorio Marañón di Madrid, dove era stata ricoverata dopo lo sfratto, Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni diventata simbolo di un’intera Spagna che lotta per migliori condizioni abitative. "Un abbraccio anche a tutti quelli che come me oggi sentono questa perdita come se fosse la propria”, ha scritto su X il premier Pedro Sánchez.
Lo sfratto di Maricarmen
Il 23 settembre scorso, dopo giorni di resistenza all’interno del suo appartamento in affitto nel quartiere del Retiro e nonostante le proteste del Sindicato de la Inquilinas di Madrid che aveva presidiato per giorni la via della sua abitazione per evitare lo sfratto, la donna è stata portata via in barella dalle forze dell’ordine. Un’immagine che ha scosso la Spagna e che internazionalmente è diventata la cartolina di una crisi dilagante. Maricarmen viveva lì da oltre 70 anni: il fondo che aveva acquistato il suo stabile le aveva proposto allo scadere del contratto un affitto di 2650 euro, fino …
MADRID – E’ morta nell’ospedale Gregorio Marañón di Madrid, dove era stata ricoverata dopo lo sfratto, Maricarmen Abascal, la donna di 87 anni diventata simbolo di un’intera Spagna che lotta per migliori condizioni abitative. "Un abbraccio anche a tutti quelli che come me oggi sentono questa perdita come se fosse la propria”, ha scritto su X il premier Pedro Sánchez.
Lo sfratto di Maricarmen
Il 23 settembre scorso, dopo giorni di resistenza all’interno del suo appartamento in affitto nel quartiere del Retiro e nonostante le proteste del Sindicato de la Inquilinas di Madrid che aveva presidiato per giorni la via della sua abitazione per evitare lo sfratto, la donna è stata portata via in barella dalle forze dell’ordine. Un’immagine che ha scosso la Spagna e che internazionalmente è diventata la cartolina di una crisi dilagante. Maricarmen viveva lì da oltre 70 anni: il fondo che aveva acquistato il suo stabile le aveva proposto allo scadere del contratto un affitto di 2650 euro, fino ad allora ne aveva pagati 500.
Maricarmen era rimasta nell’appartamento, continuando a pagare il vecchio canone, fino all’intervento delle forze dell’ordine. Poi il ricovero e nel frattempo, grazie alla pressione della protesta e a quella mediatica, il fondo immobiliare che l’aveva sfrattata e gli avvocati dell’anziana avevano trovato un accordo per il suo rientro dopo le dimissioni dall’ospedale. "Sebbene sia stato raggiunto un accordo storico che le avrebbe permesso di tornare nella sua abitazione, questa soluzione è arrivata troppo tardi. Una situazione assolutamente evitabile dopo un processo estenuante", ha affermato il sindacato confermando la morte di Maricarmen.
La Spagna scende in piazza per Maricarmen
La sua vicenda abitativa, che è la stessa di centinaia di spagnoli, era aggravata dalle sue delicate condizioni di salute: invalida al 50%, la donna chiedeva di non essere allontanata. Dal letto di ospedale, subito dopo lo sfratto, aveva invitato gli attivisti a continuare la protesta: "Mi piacerebbe essere lì con voi, accompagnarvi nella vostre protesta e nella vostra lotta, ma non ne ho la possibilità. Da qui chiedo a tutti: coraggio! Lottate!”
Madrid, l'appello della 87enne sfrattata agli accampati a Puerta del Sol: "Coraggio! Lottate!"
Per lei, il movimento per la casa si era immediatamente compattato trasformando la protesta nell’acampadadi Puerta del Sol, la centrale piazza di Madrid dove ancora si trovano le tende, e nelle centinaia di proteste in tutto il Paese. Inclusa la grande manifestazione dello scorso sabato, quando migliaia di persone – 70mila per il governo, 500mila per gli organizzatori – hanno sfilato a Madrid contro l’emergenza abitativa.
La battaglia politica sulla casa
Pablo Iglesias, l’ex leader di Podemos, l’ha definita la Rosa Parks della Spagna e il suo sfratto ha di fatto innescato la crisi di governo che ha portato alla convocazione di elezioni anticipate per il 29 novembre. Meno di una settimana dopo lo sfratto, il governo Sánchez ha approvato due decreti casa che, tra le tante misure a tutela di affittuari e proprietari e contro i fondi avvoltoio, includevano anche tutele contro gli sfratti delle persone fragili. In Parlamento i provvedimenti sono stati bocciati dalle opposizioni del Partito Popolare e di Vox e dai catalani di Junts. La crisi parlamentare ha spinto il presidente del Governo a sciogliere le Camere e indire elezioni anticipate per il 29 novembre.
Ieri poi l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri di due nuovi decreti, di poco modificati, affinché l’organo facente funzione del Parlamento possa votarli nei prossimi giorni. “In Spagna non deve mai più esserci nessuna Maricarmen”, aveva detto ieri il premier socialista.
Intanto i sindacati hanno indetto per l’11 novembre uno sciopero generale per l’emergenza abitativa.
Le reazioni
La notizia ha raggiunto i manifestanti accampati in Puerta del Sol che l’hanno ricordata con un minuto di silenzio; altri hanno reagito dirigendosi verso il Congresso di Madrid al grido di “assassini”. E di assassini ha parlato anche l'estrema destra di Vox, con il leader Santiago Abascal, che ha provato subito a strumentalizzare la morte della donna accusando il governo Sánchez di averla uccisa con la sua inazione. Sulla porta dell’appartamento dal quale è stata sfrattata, riporta da El País, è apparso un cartello con la scritta: “Riposa in pace Maricarmen”.