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Premio Nobel per la Pace 2026 alla giudice della Cpi Navanethem Pillay

Premio Nobel per la Pace 2026 alla giudice della Cpi Navanethem Pillay

Il nome del vincitore annunciato presso l'Istituto Nobel di Oslo. Il riconoscimento: “Coraggio e integrità contro crimini di guerra”. Applausi dopo l’annuncio: “Se applaudite più forte lo divido con Trump”, scherza le

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Il premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato a Navanethem Pillay, ex Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, presiede la Commissione d’inchiesta internazionale dell’Onu che accusa Israele di genocidio nella Striscia di Gaza, per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale. Lo ha annunciato il Comitato norvegese per il Nobel, sottolineando che il riconoscimento intende ricordare come lo Stato di diritto, a livello nazionale e internazionale, rappresenti il fondamento del sistema creato per garantire la pace e risolvere i conflitti senza ricorrere alla violenza. Scroscianti applausi dopo l'annuncio: "Se applaudite un po’ più forte, magari dividerò il premio con Trump", ha scherzato uscendo da un momento di imbarazzo per il caloroso festeggiamento

All’inizio il Comitato del Nobel aveva fatto sapere che non riusciva a contattarla: "Se vede un numero norvegese, per favore risponda", ha detto il presidente del Comitato del Nobel per la pace, Jorgen Watne Frydnes, come riporta il Guardian.

Nata in Sudafrica nel 1941, Pillay è stata giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda e della Corte penale internazionale, prima di guidare l'Alto commissariato Onu per i diritti umani dal 2008 al 2014. "La pace richiede giustizia", ha affermato il Comitato, rendendo omaggio a una personalità che "con coraggio e integrità eccezionali ha aperto la strada a un ordinamento giuridico globale più completo". Secondo il Comitato, Pillay ha svolto un ruolo determinante nel garantire che i crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e il genocidio siano perseguiti penalmente.

Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. "La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione - È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio".

L'anno scorso il premio andò alla leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado, una scelta generalmente considerata gradita a Trump. Machado arrivò persino a offrirgli la sua medaglia d'oro del Nobel, ritenendo che se la meritasse dopo la cattura del presidente Nicolas Maduro, sebbene non sia riuscita a ottenere in cambio il suo sostegno politico.

Secondo un'analisi dell'Afp, le motivazioni alla base della scelta dei vincitori del Nobel per la Pace sono cambiate sostanzialmente dal 1901, passando dalla promozione della pace alla difesa dei diritti umani, una tendenza che ha preso piede durante la Guerra Fredda.

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