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Lo studio: “L’umanità ha 75 anni per evitare l’estinzione: ecco le 17 minacce”

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Lo pubblica la rivista “The Lancet”. Intelligenza artificiale e conflitto nucleare in cima alla lista dei pericoli per il genere umano
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NEW YORK - L’umanità ha settantacinque anni di tempo per evitare l’estinzione, a causa di pericoli concreti e globali. L’intelligenza artificiale e un conflitto nucleare sono le due minacce in cima a una lista di diciassette pericoli per il genere umano, e che includono i tagli agli aiuti umanitari da parte dei Paesi ricchi, a cominciare dagli Stati Uniti, verso quelli più poveri, la crisi climatica e la malnutrizione infantile.

L’allarme è stato lanciato da una commissione di esperti di The Lancet, una delle più antiche e influenti riviste mediche e scientifiche, fondata in Inghilterra nel 1823. «Le decisioni prese oggi dai leader determineranno la salute e il benessere della prossima generazione», ha affermato il professor Christopher Murray, che co-presiede la commissione e dirige l’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington.

Per stilare la classifica, gli scienziati hanno calcolato quanti anni di vita in buona salute potrebbero andare perduti a causa…

NEW YORK - L’umanità ha settantacinque anni di tempo per evitare l’estinzione, a causa di pericoli concreti e globali. L’intelligenza artificiale e un conflitto nucleare sono le due minacce in cima a una lista di diciassette pericoli per il genere umano, e che includono i tagli agli aiuti umanitari da parte dei Paesi ricchi, a cominciare dagli Stati Uniti, verso quelli più poveri, la crisi climatica e la malnutrizione infantile.

L’allarme è stato lanciato da una commissione di esperti di The Lancet, una delle più antiche e influenti riviste mediche e scientifiche, fondata in Inghilterra nel 1823. «Le decisioni prese oggi dai leader determineranno la salute e il benessere della prossima generazione», ha affermato il professor Christopher Murray, che co-presiede la commissione e dirige l’Institute for Health Metrics and Evaluation dell’Università di Washington.

Per stilare la classifica, gli scienziati hanno calcolato quanti anni di vita in buona salute potrebbero andare perduti a causa di malattie, disabilità o morte premature riconducibili a ciascuna delle diciassette minacce. L’intelligenza artificiale rappresenta un pericolo globale da qui al 2100 in quella che gli esperti definiscono una potenziale «apocalisse».

«L’uso doloso dell’Ia, incluso per la creazione di armi biologiche, e un conflitto nucleare accompagnato da una carestia nucleare comportano rischi di estinzione nei prossimi 75 anni», si legge nel rapporto. Una guerra nucleare potrebbe immettere nell’alta atmosfera una quantità di particelle sufficiente a bloccare la luce solare e provocare una carestia mondiale. Un altro scenario riguarda la creazione di armi biologiche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Tra le altre grandi minacce, gli esperti indicano il consumo eccessivo di alcol, l’ipertensione, le disuguaglianze economiche, il basso livello di istruzione, l’obesità, la salute mentale, il fumo e l’invecchiamento in condizioni di salute precarie. La commissione, composta da trentacinque esperti, ha presentato i risultati al World Health Summit di Berlino, cominciato ieri. L’elenco verrà aggiornato ogni anno.

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