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Giallo sul direttore Fbi: “È in Russia”. “Falso”

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Una emittente tv Usa rilancia la notizia, il Cremlino non smentisce Ma Patel ieri era a un evento in Virginia
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Il network americano Ms Now aveva annunciato che il direttore dell’Fbi era appena arrivato in Russia in missione per conto dell’amministrazione americana. «È atterrato a Mosca», per incontrare il capo dell’Fsb, i servizi d’intelligence russa, aveva annunciato in diretta Ms Now, citando due fonti non identificate. La notizia ha fatto subito il giro delle redazioni, anche perché arrivata dopo i rumors sulla presunta irritazione del presidente Donald Trump nei confronti dell’Ucraina e la volontà, poi non confermata, di non condividere più informazioni con l’intelligence di Kiev. Inoltre dal Cremlino era arrivato un «no comment», formula classica che non smentiva e non confermava ma che aveva finito per alimentare l’ipotesi del viaggio.

A tarda mattinata la notizia è stata smentita dallo stesso direttore dell’Fbi, Kash Patel, che in un post sul social X ha scritto «fatti e non clickbait», e accusato Ms Now di aver cercato clic lanciando una notizia senza verificarla. Pochi minuti prima, l…

Il network americano Ms Now aveva annunciato che il direttore dell’Fbi era appena arrivato in Russia in missione per conto dell’amministrazione americana. «È atterrato a Mosca», per incontrare il capo dell’Fsb, i servizi d’intelligence russa, aveva annunciato in diretta Ms Now, citando due fonti non identificate. La notizia ha fatto subito il giro delle redazioni, anche perché arrivata dopo i rumors sulla presunta irritazione del presidente Donald Trump nei confronti dell’Ucraina e la volontà, poi non confermata, di non condividere più informazioni con l’intelligence di Kiev. Inoltre dal Cremlino era arrivato un «no comment», formula classica che non smentiva e non confermava ma che aveva finito per alimentare l’ipotesi del viaggio.

A tarda mattinata la notizia è stata smentita dallo stesso direttore dell’Fbi, Kash Patel, che in un post sul social X ha scritto «fatti e non clickbait», e accusato Ms Now di aver cercato clic lanciando una notizia senza verificarla. Pochi minuti prima, l’Fbi aveva dichiarato che Patel era, in realtà, a Lynchburg, in Virginia, per partecipare a un evento organizzato dalla Liberty University. Le immagini girate da una emittente locale avrebbero confermato la sua partecipazione. Poi è stato lo stesso portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a smontare lo scoop, spiegando che le visite dei capi dei servizi di intelligence, di norma, non vengono annunciate. «No, queste visite quasi mai vengono annunciate, quindi non ho nulla da dirvi su questo». Anche il quotidiano russo Kommersant, riprendendo la notizia rilanciata in Usa, nel calendario dei suoi eventi aveva segnalato la visita di Patel.

La storia del viaggio girava da mesi, da quando i media americani avevano parlato di una missione di Patel a Mosca e San Pietroburgo. A luglio Politico, citando un funzionario americano, aveva rivelato per primo che il direttore dell’Fbi sarebbe andato in Russia il 14 e il 15 ottobre, senza però indicare i motivi della missione. L’Fbi non aveva smentito. Restava solo un aspetto curioso: mai il viaggio a Mosca di uno dei vertici dell’intelligence americana era stato annunciato con così largo anticipo. Ma ai media era parso tutto normale, perché da tempo i rapporti dell’intelligence tra Washington e Mosca sono considerati «ottimi».

Lo stesso Patel aveva ammesso la nascita di una collaborazione stretta con gli 007 russi nel contrasto alle frodi e alla criminalità internazionale. Ad agosto dell’anno scorso il direttore della Cia, John Ratcliffe, era andato a Mosca per incontrare i vertici dell’intelligence russa. I media dissero che al centro del vertice c’erano state le minacce del Cremlino agli alleati Nato. In quel caso nessuno aveva smentito. Ma la notizia, come da tradizione, era circolata tempo dopo, non prima.

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