✕

Trump rimuove l'inviato speciale Paolo Zampolli

Poche ore prima un articolo di Politico ricostruiva la faida con il vice segretario di Stato Christopher Landau
1 minuti di lettura

Il presidente americano Donald Trump ha rimosso Paolo Zampolli dal suo incarico di Inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. Il controverso amico del presidente Usa è stato licenziato poche ore dopo la pubblicazione, da parte di Politico, di un articolo che ricostruiva la faida, durata mesi e combattuta via email, con il vice segretario di Stato Christopher Landau. Un funzionario americano ha confermato il licenziamento di Zampolli, dichiarando che "il suo incarico di inviato è stato revocato e che non è più un dipendente del governo".

Lo scontro tra Zampolli e Landau

I due funzionari avevano litigato sulle rispettive competenze e sulla catena di comando. Secondo quanto ha ricostruito Politico, Zampolli si sarebbe spinto ben oltre i limitati del suo mandato, incontrando funzionari stranieri per discutere questioni estranee alla cultura. Landau lo avrebbe quindi accusato di “insubordinazione”, mentre Zampolli lo ha attaccato duramente in un’intervista sostenendo che il vice segretario stesse cercando di "distruggere" quello che faceva.

“Gli incarichi di Inviato Speciale durano un anno. Il Presidente Trump lo ha prorogato di oltre sei mesi - ha scritto Zampolli su X - sono profondamente grato al Presidente Trump, al Segretario Rubio e a tutta la squadra. Servire lui e gli Stati Uniti è stato il più grande onore della mia vita. Ora è tempo di un nuovo capitolo: tornare al lavoro, costruire relazioni e concludere affari”.

La carriera e i rapporti con Trump

L'imprenditore è un amico di lunga data di Donald Trump ed è la persona che ha presentato al tycoon la moglie Melania, quando lavorava come agente nel mondo della moda negli anni Novanta e rappresentava la first lady.

Durante il primo mandato di Trump, Zampolli era stato nominato nel consiglio di amministrazione del Kennedy Center. Nella seconda amministrazione, il Presidente lo ha poi nominato rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. In questo ruolo, Zampolli avrebbe dovuto rappresentare gli Stati Uniti agli eventi culturali internazionali.

Leggi i commenti