Proteste in Francia, gli studenti bloccano l'ingresso al Louvre. A Marsiglia, manifestazioni vietate
Le proteste degli studenti in Francia arrivano al Museo del Louvre. Davanti alla Piramide si sono radunati studenti delle scuole d'arte, riferisce l'emittente francese BfmTv, che bloccano l’accesso al museo tra i più visitati al mondo nel cuore di Parigi. Il Louvre ha annunciato di essere ufficialmente chiuso: "Cari visitatori, a causa di un movimento sociale studentesco, il museo è chiuso al momento. Ci scusiamo per il disagio causato", si legge in un post su del museo.
Sui cartelloni si legge, in inglese: "I servizi pubblici francesi sono allo sfascio". I ragazzi hanno anche preparato un volantino per spiegare ai turisti le proprie ragioni. "All'attenzione dei visitatori. Studenti e lavoratori francesi stanno lottando contro il loro governo e contro le sue politiche ostili ai servizi pubblici (perdita di posti di lavoro, tagli al bilancio, edifici fortemente degradati)", si legge.
"Questa è un'azione per raggiungere i nostri obiettivi, poiché il governo non ha reagito alle protes…
Le proteste degli studenti in Francia arrivano al Museo del Louvre. Davanti alla Piramide si sono radunati studenti delle scuole d'arte, riferisce l'emittente francese BfmTv, che bloccano l’accesso al museo tra i più visitati al mondo nel cuore di Parigi. Il Louvre ha annunciato di essere ufficialmente chiuso: "Cari visitatori, a causa di un movimento sociale studentesco, il museo è chiuso al momento. Ci scusiamo per il disagio causato", si legge in un post su del museo.
Sui cartelloni si legge, in inglese: "I servizi pubblici francesi sono allo sfascio". I ragazzi hanno anche preparato un volantino per spiegare ai turisti le proprie ragioni. "All'attenzione dei visitatori. Studenti e lavoratori francesi stanno lottando contro il loro governo e contro le sue politiche ostili ai servizi pubblici (perdita di posti di lavoro, tagli al bilancio, edifici fortemente degradati)", si legge.
"Questa è un'azione per raggiungere i nostri obiettivi, poiché il governo non ha reagito alle proteste giovanili se non con una repressione violenta della polizia", spiegano ancora ai visitatori, "stiamo bloccando il museo più grande del mondo. Con la vostra presenza siete testimoni di questa azione politica organizzata dagli studenti". I dimostranti, "per farsi perdonare" dei disagi, hanno anche inserito il codice QR "per ricevere informazioni sul museo del Louvre e sul biglietto".
Le proteste degli studenti, iniziate a settembre nelle periferie parigine, si sono estese a decine di città francesi. Gli studenti denunciano la carenza di insegnanti e personale scolastico, le classi sovraffollate, gli edifici fatiscenti e le condizioni di apprendimento sempre più difficili. Contestano anche i tagli alle risorse destinate all'istruzione. A queste, poi, si sono aggiunte le mobilitazioni dei sindacati degli insegnanti, che denunciano da tempo la mancanza di risorse per la scuola pubblica. Il movimento si inserisce nel più ampio malcontento per i tagli alla spesa pubblica e le disuguaglianze, aumentando la pressione sul governo di in vista delle presidenziali del 2027. Nel fine settimane sono scesi in piazza in tutto il Paese studenti, ex gilet gialli, sindacati, agricoltori e attivisti. Le manifestazione sono degenerate in scontri. Il coordinamento dei "gilet gialli" della mobilitazione del 17 ottobre ha annunciato un "secondo atto" della protesta per sabato prossimo.
Il ministro dell'Interno francese Laurent Nunez ha affermato che 350 fermi sono stati disposti ieri e durante la notte a Parigi a seguito degli scontri di piazza. Decine di persone sono state poste in custodia cautelare in Francia in seguito alle violenze del fine settimana, ha annunciato invece il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ai microfoni di France 2.
"Durante il fine settimana ci sono stati 2.331 fermi di polizia; il 70% riguarda persone maggiorenni, molto spesso già note alle forze dell'ordine", di cui "oltre l'80%" è oggetto di procedimenti giudiziari, ha detto Darmanin. "Ci sono già decine di casi di custodia cautelare, di cui 13 a Marsiglia", città particolarmente colpita dalle violenze. Le autorità di Marsiglia hanno vietato manifestazioni in città tra le ore 12:00 e le 20:00. Lo ha annunciato la Prefettura.