Attentato in Cisgiordania, ira di Netanyahu: scatta la rappresaglia israeliana
dal nostro inviato Fabio TonacciRAMALLAH – L’uccisione di due soldati israeliani all’ingresso di Hebron scatena la furia di Netanyahu. L’intera Cisgiordania è stata chiusa, Hebron circondata dai soldati, serrati i valichi che conducono a Israele. L’Idf sta conducendo delle “operazioni anti-terrorismo” nel quartiere della città da cui provengono gli assalitori, sospettati di far parte di Hamas. Ma il primo ministro, a quattro giorni dalle elezioni, va ben oltre la risposta di queste ore. In un videomessaggio annuncia la preparazione di una “vastissima operazione come non ce ne state dalla guerra dei Sei Giorni del 1967”. Questa mattina due individui vestiti di nero, uno armato di fucile d’assalto e l’altro di pistola, hanno aperto il fuoco contro i militari di un posto di blocco. Una sparatoria che è durata una ventina di minuti. Il sergente maggiore Ron Yonatan Roytman, 23 anni, originario di Ashkelon, e il sergente Yuval Shai Svilem, 20 anni, di Hod Hasharon, entrambi in servizio col 775° battaglione di riservisti …
RAMALLAH – L’uccisione di due soldati israeliani all’ingresso di Hebron scatena la furia di Netanyahu. L’intera Cisgiordania è stata chiusa, Hebron circondata dai soldati, serrati i valichi che conducono a Israele. L’Idf sta conducendo delle “operazioni anti-terrorismo” nel quartiere della città da cui provengono gli assalitori, sospettati di far parte di Hamas. Ma il primo ministro, a quattro giorni dalle elezioni, va ben oltre la risposta di queste ore. In un videomessaggio annuncia la preparazione di una “vastissima operazione come non ce ne state dalla guerra dei Sei Giorni del 1967”. Questa mattina due individui vestiti di nero, uno armato di fucile d’assalto e l’altro di pistola, hanno aperto il fuoco contro i militari di un posto di blocco. Una sparatoria che è durata una ventina di minuti. Il sergente maggiore Ron Yonatan Roytman, 23 anni, originario di Ashkelon, e il sergente Yuval Shai Svilem, 20 anni, di Hod Hasharon, entrambi in servizio col 775° battaglione di riservisti “Ari”, sono rimasti uccisi. Morti anche i due palestinesi che hanno compiuto l’agguato.
Secondo la radio dell’esercito israeliano, si tratta di due cugini, Hamouda e Firas Jeubah, entrambi 27enni, affiliati ad Hamas. Che, in effetti, ha lodato l’azione definendola “atto eroico”, senza però rivendicarne ufficialmente la responsabilità. In base alle prime ricostruzioni, l’attentato è stato facilitato dalla foschia che, stamani, ha ridotto la visibilità in alcune zone attorno a Hebron, che con i suoi 250mila abitanti è la più popolata città araba in Cisgiordania.