Cina, il messaggio di Xi dalle stanze segrete del Plenum: “Più disciplina nel Partito”
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Nelle segrete stanze dell’Hotel Jingxi, Xi Jinping ha un messaggio molto chiaro per i compagni: serve più disciplina all’interno del Partito. E più fedeltà, ovviamente nei suoi confronti. Nell’inaccessibile albergone bianco in stile sovietico nella zona occidentale di Pechino i circa 300 membri del Comitato centrale del Pcc rimarranno rinchiusi per quattro giorni, fino a giovedì, per il Quinto Plenum del Partito comunista cinese, iniziato oggi. Come da tradizione, poco o nulla trapelerà fino alla fine dei lavori. La riunione riguarda la “disciplina e la governance del Partito”, la lotta alla corruzione, la lealtà alla leadership centrale, ed è un passaggio importante nel calendario politico cinese che offre a Xi - segretario generale comunista al potere dal 2012 - l’opportunità di rafforzare ancora una volta la propria autorità e che prepara il terreno al Congresso del prossimo anno quando il leader otterrà con ogni probabilità un quarto mandato.
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PECHINO - Nelle segrete stanze dell’Hotel Jingxi, Xi Jinping ha un messaggio molto chiaro per i compagni: serve più disciplina all’interno del Partito. E più fedeltà, ovviamente nei suoi confronti. Nell’inaccessibile albergone bianco in stile sovietico nella zona occidentale di Pechino i circa 300 membri del Comitato centrale del Pcc rimarranno rinchiusi per quattro giorni, fino a giovedì, per il Quinto Plenum del Partito comunista cinese, iniziato oggi. Come da tradizione, poco o nulla trapelerà fino alla fine dei lavori. La riunione riguarda la “disciplina e la governance del Partito”, la lotta alla corruzione, la lealtà alla leadership centrale, ed è un passaggio importante nel calendario politico cinese che offre a Xi - segretario generale comunista al potere dal 2012 - l’opportunità di rafforzare ancora una volta la propria autorità e che prepara il terreno al Congresso del prossimo anno quando il leader otterrà con ogni probabilità un quarto mandato.
Con la sua campagna anti-corruzione, che ormai dura da oltre un decennio - che ha portato all’epurazione di centinaia di alti funzionari e generali di alto rango - e con il suo richiamo alla disciplina, Xi cerca di rendere i quadri più efficienti e leali. Finora, non è ovviamente soddisfatto. Nei giorni scorsi la rivista del Partito, Qiushi, ha pubblicato un lungo articolo riportando un discorso che Xi fece a gennaio nel quale criticava i funzionari che non attuano gli ordini e fingono, invece, di obbedire, definendoli “doppiogiochisti”. E paragonando i funzionari corrotti ad alberi malati, che vanno “abbattuti se necessario”. Molte teste sono cadute in questi anni, come quella ad esempio del vicepresidente della Commissione militare centrale Zhang Youxia. "Il Comitato centrale era composto inizialmente da 205 membri effettivi e 171 supplenti. Al Plenum dell’anno scorso parteciparono 168 membri effettivi e 147 supplenti. Stimiamo che quest’anno saranno presenti circa 161 membri effettivi e 130 supplenti: 291 dei 376 componenti originari", scrivono gli analisti dell'Asia Society Policy Institute.
I Plenum sono riunioni del Comitato Centrale del Pcc sulle priorità della leadership che si tengono durante ogni mandato quinquennale del Comitato Centrale, tra un Congresso e l’altro. Questa è la quinta riunione da quando l’attuale composizione del Comitato si è formata nel 2022 e, dunque, nota come Quinto Plenum. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua, Xi ha aperto la riunione presentando una relazione per promuovere “un autogoverno del Partito completo e rigoroso”. Tradotto: rendere i funzionari più disciplinati, efficienti e meno corrotti. Questioni che continuano ad essere fonte di frustrazione per Xi.
“Xi Jinping a volte sembra una sorta di Logan Roy leninista. Proprio come il patriarca autoritario della serie televisiva Succession, è a capo di un’enorme impresa, esercita un’autorità incontrastata, rimane perennemente deluso dalle persone che dovrebbero mettere in pratica i suoi desideri. E il modello di diligenza che propone ai funzionari cinesi è spesso la versione più giovane di se stesso”, commentano gli analisti dell’Asia Society. “Colmare il divario tra ciò che Xi vuole e ciò che fanno tutti gli altri sarà uno degli obiettivi centrali del Quinto Plenum. Xi considera la corruzione la ‘minaccia più grave’ alla sopravvivenza del Partito e un pericolo per lo sviluppo economico della Cina. Per questo ritiene che una disciplina più severa sia essenziale sia per la sicurezza politica sia per il progresso economico”.
Questo Plenum precede il Congresso del Partito che ci sarà nell’autunno del 2027, dove Xi Jinping otterrà quasi certamente un quarto mandato, e dove verranno nominati nuovi funzionari: ecco perché l’importanza della disciplina e della lealtà. In vista del Congresso Xi deve esaminare con maggiore attenzione la prossima generazione di dirigenti. “Il Quinto Plenum segna di fatto l’inizio del conto alla rovescia per il XXI Congresso del Partito”, continuano gli analisti di Asia Society. “I congressi, che si svolgono ogni cinque anni, eleggono un nuovo Comitato centrale, il quale a sua volta elegge il Politburo, il suo Comitato permanente e il segretario generale, oltre a decidere la composizione della Commissione militare centrale. Xi mantiene una posizione di predominio politico ed è probabile che ottenga un quarto mandato. Controlla le nomine ai vertici e gli apparati di coercizione, persuasione e sorveglianza, lasciando agli altri dirigenti poco spazio per opporsi. Le difficoltà che incontra nel convincere i funzionari a svolgere il proprio lavoro non significano che qualcun altro sia sul punto di prenderne il posto”.