✕

La strategia di Trump se perderà il Congresso alle elezioni di Midterm: “Diventerò Mr. Veto”

Ascolta l'audio

Alla vigilia del voto il leader in difficoltà programma nuovi comizi. La Casa Bianca prepara il piano per governare anche senza il Senato
2 minuti di lettura

NEW YORK – Diventerò Mr. Veto». È stato lo stesso presidente Trump, parlando con il New York Post, a spiegare la strategia che adotterà se nelle elezioni di domani i democratici riprenderanno la maggioranza al Congresso. Le manovre della Casa Bianca per gestire la probabile sconfitta sono però più complesse di così, e molto dipenderà dal dettaglio del risultato.

Trump ha chiuso la campagna con una grande festa di lusso per Halloween, tenuta sabato a Mar a Lago. Queste sono state le midterm dell’affordability, della sostenibilità, e dell’inflazione gonfiata dalla guerra in Iran, ma lui si è mostrato mascherato da se stesso, dimostrando che non vede o non vuol vedere i problemi delle persone normali. Quindi oggi ha tenuto due comizi negli stati chiave del Kansas e l’Iowa, prima cancellati e poi ripristinati. Il fatto che sia dovuto correre in due regioni generalmente sicure per i repubblicani dimostra le difficoltà in cui…

NEW YORK – Diventerò Mr. Veto». È stato lo stesso presidente Trump, parlando con il New York Post, a spiegare la strategia che adotterà se nelle elezioni di domani i democratici riprenderanno la maggioranza al Congresso. Le manovre della Casa Bianca per gestire la probabile sconfitta sono però più complesse di così, e molto dipenderà dal dettaglio del risultato.

Trump ha chiuso la campagna con una grande festa di lusso per Halloween, tenuta sabato a Mar a Lago. Queste sono state le midterm dell’affordability, della sostenibilità, e dell’inflazione gonfiata dalla guerra in Iran, ma lui si è mostrato mascherato da se stesso, dimostrando che non vede o non vuol vedere i problemi delle persone normali. Quindi oggi ha tenuto due comizi negli stati chiave del Kansas e l’Iowa, prima cancellati e poi ripristinati. Il fatto che sia dovuto correre in due regioni generalmente sicure per i repubblicani dimostra le difficoltà in cui si trovano. Oggi terrà un discorso davanti alla Reflecting Pool del Lincoln Memorial, per lanciare l’ultimo appello agli elettori dal luogo simbolico di un altro fallimento, quando la pittura nella vasca del Mall di Washington si era scrostata.

Secondo i sondaggi la Camera, dove i repubblicani hanno una maggioranza di 219 seggi contro 214, è persa. Resta solo da vedere il margine. Il Senato, dove il Gop ha 53 seggi contro 47 dei democratici, è incerto. Se i democratici conserveranno Georgia e Michigan, dove oggi la candidata sconfitta alle primarie Haley Stevens ha appoggiato il repubblicano Mike Rogers, la maggioranza si giocherà nei sette stati del Gop in bilico, cioè Texas, Ohio, Iowa, Alaska, Maine, North Carolina e Kansas.

Trump ha detto al New York Post che se perderà, «metterò il veto su tutte le leggi dei democratici. Dopo un paio di mesi dovranno venire da me per negoziare compromessi». Questo accadrà solo se l’opposizione riprenderà Camera e Senato, e quindi sarà in grado di far approvare le sue leggi e bocciare ogni nomina. Se invece il Gop conserverà il Senato potrà bloccare qualsiasi iniziativa degli avversari, rendendo non necessario il veto del presidente. Se perderanno la Camera, però, i repubblicani a loro volta non potranno più far passare leggi, e siccome il Congresso ha il potere della borsa, il direttore del bilancio Russel Vought sta pensando come cambiare destinazione ai fondi già stanziati, per continuare a finanziare le priorità di Trump. Il vice capo di gabinetto Stephen Miller invece compila la lista dei provvedimenti che il presidente potrà prendere governando per decreto, mentre il potere esecutivo gli permetterà comunque di guidare politica estera e forze armate. L’altro fronte riguarda come resistere e ostacolare le inchieste che i democratici avvieranno alla Camera. Una battaglia quotidiana, che minaccia di paralizzare gli Usa per i prossimi due anni.

Leggi i commenti