«Chiudere il giornale per cui lavorava quando è stata assassinata è l’ultimo sfregio del sistema russo a mia madre. Ormai a Mosca il nome e il cognome di Anna Politkovskaja si possono leggere solo sulla sua tomba». Vera, la figlia 46enne, non è sorpresa. «Sapevo già che sarebbe successo, con ieri si è avuta l’ufficializzazione». Non sembrino parole distanti, prive di dolore. Non lo sono. La redaz…