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Scambio di attacchi cyber tra Ucraina e Russia: in tilt gli allarmi per i raid

Sui telefoni di Kiev domenica notte è apparsa l’allerta nucleare, gettando nel panico molte persone. Dopo tre ore anche quelli di Mosca inondati di messaggi falsi
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Una sfida cyber ad altissimo rischio è stata condotta questa notte tra Ucraina e Russia. La vicenda è ancora oscura ma gli elementi disponibili fanno pensare a uno scambio di attacchi informatici tra i due Paesi. In entrambi i casi sono stati hackerati i canali statali che trasmettono sui telefonini gli allarmi delle incursioni aeree, con testi spesso accompagnati dall’audio di una sirena: sono fondamentali per permettere alle popolazioni di raggiungere i rifugi.

L’allarme in Ucraina

Domenica sera intorno alle 21 sui cellulari ucraini sono cominciati ad apparire messaggi inquietanti. Ai residenti di Kiev è stata notificata l’allerta nucleare e chimica. Due pericoli che rappresentano la massima paura per chi vive da quasi cinque nell’incubo della guerra e hanno gettato molte persone nel panico. Ad aumentare il caos è arrivata sugli schermi la segnalazione di “combattimenti nelle strade della capitale”. Quindi è stata la volta dell’allarme per il lancio di missili Oreshnik, l’arma balis…

Una sfida cyber ad altissimo rischio è stata condotta questa notte tra Ucraina e Russia. La vicenda è ancora oscura ma gli elementi disponibili fanno pensare a uno scambio di attacchi informatici tra i due Paesi. In entrambi i casi sono stati hackerati i canali statali che trasmettono sui telefonini gli allarmi delle incursioni aeree, con testi spesso accompagnati dall’audio di una sirena: sono fondamentali per permettere alle popolazioni di raggiungere i rifugi.

L’allarme in Ucraina

Domenica sera intorno alle 21 sui cellulari ucraini sono cominciati ad apparire messaggi inquietanti. Ai residenti di Kiev è stata notificata l’allerta nucleare e chimica. Due pericoli che rappresentano la massima paura per chi vive da quasi cinque nell’incubo della guerra e hanno gettato molte persone nel panico. Ad aumentare il caos è arrivata sugli schermi la segnalazione di “combattimenti nelle strade della capitale”. Quindi è stata la volta dell’allarme per il lancio di missili Oreshnik, l’arma balistica a testata multipla che è stata utilizzata dai russi già tre volte e che non è possibile intercettare. Minacce credibili, che hanno provocato minuti di angoscia.

L’aviazione ucraina è ricorsa al suo canale Telegram per avvisare che l’app delle emergenze era stata hackerata: “Sembra che sia stata soggetta a un’influenza straniera. Non c’è alcuna minaccia di radiazioni, state calmi e seguite le notizie su Telegram”. Il sistema che inoltra le notifiche ai telefonini è stato disattivato. Il ministero della Trasformazione digitale ha spiegato che la app non era più attiva ma che le sirene d’allarme e gli altri sistemi di informazione erano in funzione. A Kiev come in altre città ci sono chat Telegram non ufficiali che pubblicano notizie aggiornate al minuto sulla presenza di droni e il pericolo di missili: sono molto seguite e hanno cominciato a rilanciare i comunicati del comando militare. Si è infatti corso il rischio che le persone dei quartieri presi di mira dalle incursioni non venissero avvisate e rimanessero in casa. Tanto più che in serata c’erano stati movimenti di bombardieri russi che avevano fatto temere un’offensiva su larga scala.

Il cyberattacco a Mosca

Dopo circa tre ore, gli identici problemi si sono verificati sull’app d’allarme dei telefonini russi dove sono comparse segnalazioni di raid d’ogni genere in arrivo contro numerose città. Il ministero per le Emergenze di Mosca – equivalente alla nostra protezione civile – ha fatto sapere che il sistema informatico era stato colpito “da un massiccio cyberattacco che ha consentito agli aggressori di inviare notizie false”.

La guerra telematica

Nessuna fonte ufficiale ha messo in correlazione i due hackeraggi, che hanno messo fuori uso le informazioni vitali per la sopravvivenza dei civili. Alcuni media ucraini ritengono che la paralisi delle comunicazioni russe sia stata la risposta all’intrusione subita. Dalla primavera del 2022 i due Paesi conducono una guerra telematica combattuta senza esclusioni di colpi: più volte i russi hanno danneggiato con virus informatici i server delle compagnie telefoniche ucraine. E di recente i droni di Kiev hanno incendiato i data center più importanti per i servizi digitali russi.

Il precedente

Va notato che anche l’intelligence iraniana ha realizzato un’operazione di questo tipo nello scorso marzo, trasmettendo notifiche infondate su parte della rete di allerta israeliana: lo scopo era convincere a cliccare su un link che avrebbe permesso di hackerare il singolo cellulare.

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