Francia, attacco ibrido a celle frigorifere con il sangue dei donatori
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI — Dai frigoriferi dei supermercati alle riserve di sangue destinate alle trasfusioni. Un nuovo attacco cyber ha colpito in Francia i sistemi di raffreddamento di celle frigorifere. Questa volta è successo in ambito sanitario, all’Établissement français du sanitario, ente pubblico che gestisce le donazioni e le scorte di prodotti sanguigni. Gli hacker sono riusciti a penetrare nei sistemi informatici di un fornitore esterno, modificando a distanza i parametri di tre impianti di refrigerazione portando la temperatura, normalmente mantenuta a meno 30 gradi, fino a 110 gradi.
L'attacco è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ma ha fatto subito scattare l’allarme e un intervento di riparazione. La ministra della Salute e l’istituto hanno assicurato che non ci sono state conseguenze sanitarie sulle scorte di sangue per trasfusioni e che la raccolta e la distribuzione del sangue proseguono. «Avremmo potuto perdere campioni e sacche di plasma destinati a curare i pazienti» ha amme…
PARIGI — Dai frigoriferi dei supermercati alle riserve di sangue destinate alle trasfusioni. Un nuovo attacco cyber ha colpito in Francia i sistemi di raffreddamento di celle frigorifere. Questa volta è successo in ambito sanitario, all’Établissement français du sanitario, ente pubblico che gestisce le donazioni e le scorte di prodotti sanguigni. Gli hacker sono riusciti a penetrare nei sistemi informatici di un fornitore esterno, modificando a distanza i parametri di tre impianti di refrigerazione portando la temperatura, normalmente mantenuta a meno 30 gradi, fino a 110 gradi.
L'attacco è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ma ha fatto subito scattare l’allarme e un intervento di riparazione. La ministra della Salute e l’istituto hanno assicurato che non ci sono state conseguenze sanitarie sulle scorte di sangue per trasfusioni e che la raccolta e la distribuzione del sangue proseguono. «Avremmo potuto perdere campioni e sacche di plasma destinati a curare i pazienti» ha ammesso il presidente dell'ente, Frédéric Pacoud, per sottolineare la gravità dell’episodio, rivelato dal settimanale Le Canard enchaîné.
Nella notte tra l'11 e il 12 ottobre un attacco informatico aveva preso di mira i sistemi frigoriferi di oltre settecento supermercati francesi. Gli hacker erano riusciti a modificare da remoto le temperature dei congelatori, portandole in alcuni casi fino a 50 gradi e alterando i cicli di sbrinamento. L’attacco aveva avuto un forte impatto, costringendo i supermercati a distruggere tonnellate di prodotti alimentari, con perdite economiche di decine di milioni di euro.
L'offensiva si è poi estesa ad altri paesi europei, tra cui Belgio, Svezia, Irlanda e anche Italia dove sono stati colpiti diversi supermercati, soprattutto in Sicilia. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha evocato un'operazione coordinata su scala europea da parte di soggetti ostili, non meglio precisati. In Francia l'Agenzia nazionale francese per la sicurezza informatica (Anssi) aveva già denunciato, dopo gli attacchi ai supermercati, gravi carenze nella protezione dei sistemi di refrigerazione industriale, tra cui password troppo deboli e dispositivi accessibili direttamente da Internet. Il direttore dell’agenzia, Vincent Strubel, aveva anche avvertito a fine ottobre, parlando in un’audizione al Senato, che le stesse vulnerabilità potevano mettere a rischio i frigoriferi del settore sanitario, compresi quelli utilizzati per conservare vaccini.