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Cuba, arrestata la dissidente Yoani Sánchez

A dare la notizia è il giornale da lei fondato, 14ymedio. E’ stata fermata mentre usciva di casa per andare a fare la spesa
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WASHINGTON – Un arresto. Peggio: un vero rapimento. La vittima è un nome noto. Si chiama Yoani Sánchez, una delle voci più critiche del governo cubano. Il sito di notizie 14ymedio, da lei fondato e diretto, lo ha denunciato al mondo. Spiega che la giornalista è “stata rapita giovedì (oggi) alle 9:30 ora locale, mentre usciva di casa a Nuevo Vedado per andare a fare a spesa al mercato del quartiere”. La stessa redazione ricorda che Yoani aveva informato i colleghi della sua partenza da casa ma pochi minuti dopo aveva inviato un secondo messaggio avvertendo che era stata arrestata. “Da quel momento”, scrive il sito, “non si hanno più notizie di Sánchez”. La notizia è stata subito ripresa da El País che l’ha postata sulla sua pagina web. Una notizia importante.

Chi è Yoani Sánchez

Yoani, nata a L’Avana nel 1975, è una figura centrale nell’opposizione al governo cubano. Scrittrice e attivista, ha acquisito enorme rilevanza grazie al suo impegno costante e ostinato nel giornalismo e la comunicazione. Ha usato blog e media indipendenti con un coraggio non indifferente se si pensa alla censura ufficiale che la stampa subisce quotidianamente sull’isola.

Nel 2007, con il suo blog Generación Y, ha descritto bene le difficoltà della vita a Cuba, le restrizioni sociali e la realtà politica con i continui problemi legati alla penuria di cibo e medicine, continui blackout e le proteste spontanee della popolazione represse con centinaia di arresti. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Ortega y Gasset per il giornalismo digitale che le ha conferito El País con cui collaborava. Un anno dopo è stata premiata con quello intitolato a Maria Moors Cabot della Columbia University.

Gli altri arresti

Il governo cubano ha fatto un nuovo giro di vite sulla libertà di espressione proprio nelle settimane in cui sta continuando a trattare con gli Usa per riforme e aperture in vista di un passaggio indolore verso una più marcata democrazia. Sempre 14ymedio racconta che “lunedì scorso, Adelth Bonne Gamboa, collaboratore di CubaNet, è stato arrestato in modo brusco e violento da agenti della polizia che lo hanno ammanettato e portato via con un’auto di pattuglia”. Stessa sorte avrebbe subito Camila Costa, sempre collaboratrice di CubaNet.

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