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Paraguay, l’ex presidente Peña arrestato dopo il crac bancario

Si era dimesso due giorni fa dopo la richiesta di impeachment
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La Procura paraguaiana ha arrestato Santiago Peña, dopo il crac della Ueno Bank ele fortissime proteste che ne sono seguite nel Paese. L’ex presidente è stato fermato nella sua casa ad Asunción.

"Nel caso del signor Santiago Peña Palacios – è scritto nel mandato d’arresto – la detenzione dovrà avvenire presso il suo domicilio, fino a quando non sarà posto a disposizione del pubblico ministero presso l'unità specializzata in reati economici e anticorruzione".

Il presidente si era dimesso due giorni fa per il crac della banca, prima che si concretizzasse la richiesta di impeachment. Fino all’anno scorso Peña era il quarto maggior azionista dell’istituto e aveva nominato lui l’ex dirigente finanziario di Ueno, Carlos Carvallo, a governatore della Banca centrale che avrebbe dovuto controllarla impedendo il fallimento.

La banca gestiva 2,94 milioni di conti, appartenenti in gran parte a comuni cittadini e a fondi pensione tra cui l'Istituto di previdenza sociale (IPS), ente statale i cui capitali risultano bloccati da martedì, giorno in cui la Banca centrale ha disposto il commissariamento dell'istituto privato

Intanto Pedro Alliana, che fino a oggi ha ricoperto la carica di vicepresidente, ha prestato giuramento davanti al Congresso come nuovo presidente. Porterà a termine l'attuale mandato che scadrà nell'agosto del 2028.

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