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Midterm, tutto quello che avreste voluto chiedere: venerdì 30 ottobre l’incontro online con i lettori

(reuters)
Marco Contini, vice caporedattore degli Esteri, spiegherà in diretta – rispondendo alle vostre domande – come funzionano le elezioni di metà mandato e che cosa cambia
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Il 3 novembre gli americani vanno alle urne, ma sulla scheda non c’è il nome del presidente. Donald Trump non è in corsa, eppure è l’unico di cui si parlerà. Succede ogni volta con le elezioni di metà mandato, le midterm: a metà del mandato presidenziale, a due anni dall’insediamento e a due dal voto successivo, gli elettori rinnovano tutti i 435 seggi della Camera e un terzo circa del Senato. Più, in molti Stati, governatori e assemblee locali.

Sembra una verifica tecnica e invece è un referendum sulla Casa Bianca. Se i repubblicani perdono il controllo della House e/o del Senato, cambierà la vita di Washington. Un Congresso ostile significa leggi che non passano, nomine che si bloccano, inchieste che partono. E poiché si parla della prima potenza del mondo, cambia anche la vita nostra: dai dazi alla guerra in Ucraina, dal Medio Oriente al prezzo dell’energia.

Per spiegare il voto americano, Repubblica organizza Midterm - Chiedi a Rep, un appuntamento digitale in diretta venerdì 30 ottobre alle 12. A guidarlo sarà Marco Contini, vice caporedattore della redazione Esteri. Racconterà come funzionano davvero le elezioni di metà mandato, perché contano così tanto, dentro e fuori dagli Stati Uniti, e quali scenari si aprono dal giorno dopo.

Non sarà una lezione. Contini risponderà anche alle domande dei lettori, e potete mandarle già da ora a elezioniusa@repubblica.it.

I posti sono limitati: iscriviti subito cliccando qui.

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