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ELEZIONI USA

"La segretaria di Obama paga più tasse di lui"
così la Casa Bianca spinge per la riforma

Il presidente rende noto il proprio reddito e le tasse pagate lo scorso anno. E la sua assistente, che guadagna 8 volte di meno, ha un'aliquota maggiore. "Sistema ingiusto, va cambiato". E Romney paga ancora di meno, pur guadagnando 20 milioni di dollari

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WASHINGTON - L'America forse non lo sapeva, ma la campagna elettorale per la Casa Bianca passerà anche da una domanda insolita: quanto paga di tasse la signora Anita Breckenridge? E soprattutto, chi è? La segretaria di Barack Obama, la signora Breckenridge, diventa così un argomento nel dibattito sugli sconti fiscali sui ricavi non da lavoro dipendente (come titoli e azioni). Che in sintesi vuol dire: i ricchi pagano meno tasse dei poveri.

Il Presidenta sta infatti portando avanti una campagna contro gli sconti fiscali per i più ricchi perché, dice oggi, "non è giusto che la mia segretaria paghi più tasse di me". Per essere precisi, non è il valore assoluto delle tasse ad essere maggiore, ma l'aliquota. Il discorso però non cambia: Obama e sua moglie hanno guadagnato 789.674
dollari per il 2011, su cui pagano un'aliquota di tasse federali del 20,5%.

Alla Breckernridge, che guadagna circa 95.000 dollari, è stata applicata un'aliquota più alta, anche se lo staff della Casa Bianca non ha rivelato di quanto esattamente. In ogni caso il problema è evidente: gli Obama guadagnano quasi otto volte tanto e pagano la stessa percentuale.
 
Ma la Casa Bianca non manca di sottolineare come il caso di Mitt Romney sia ancora più paradossale. Anche se il probabile candidato repubblicano non ha ancora reso noto il suo reddito 2011 (ha detto che lo farà prima delle elezioni), si può usare il metro di paragone del 2010, quando il milionario mormone ha guadagnato quasi 21 milioni di dollari su cui ha pagato un'aliquota effettiva del 15,4%.

Un'argomento forte per il Presidente, che spinge per l'approvazione della 'Buffett Rule', dal nome del milionario Warren Buffett che la appoggia: chiunque guadagni più di un milione di dollari, per tutelare le famiglie che guadagnano meno di 250.000 dollari, deve pagare almeno il 30% di aliquota. Che, se pensiamo al regime fiscale italiano, non sembra certo una stangata. "Dobbiamo - dice la Casa Bianca - riformare il sistema fiscale e chiedere ai più ricchi di pagare una quota giusta".