Esteri

ELEZIONI USA

Julian Castro, il sindaco latino
sulle orme di Obama

Primo cittadino di San Antonio, la seconda città del Texas, ha avuto alla Convention di Charlotte la sua consacrazione come astro nascente del Partito democratico. A lui è stato affidato il "keynote speech", una sorta di discorso programmatico

1 minuti di lettura
CHARLOTTE - Dopo la First Lady Michelle, la ribalta questa sera è tutta per lui. “È abbastanza semplice, Romney non capisce”. Per Julian Castro, astro nascente del partito democratico, scatta l’ovazione. Sono passate da poco le dieci di sera e il giovane (38 anni) sindaco di San Antonio, la seconda città del Texas (Stato saldamente repubblicano), declama il ‘keynote speech‘ da consumato politico.
 
In attesa di Michelle Obama, superstar della serata inaugurale della Convention democratica, è lui l’oratore più atteso, “l’Obama ispanico” che sembra ripercorrere le orme (Obama fece il ‘keynote speech’ nel 2004) dell’attuale presidente. È nato lì, nella città che ha preso il nome dal santo di Padova, che ospita nei dintorni cinque basi militari, che è una delle ‘patrie‘ più amate dai ‘latinos‘ d’America. E lì ha costruito la sua carriera politica spinto dalla madre Rosie, nota attivista per i diritti civili delle minoranze.

  Ha un fratello gemello, Joaquin - deputato in Texas - ma stasera l’attenzione è tutta per lui. Romney “invita” gli studenti ad avviare un’impresa chiedendo soldi ai genitori? “Ehi, non ci avevo proprio pensato”, ironizza Julian tra gli applausi della platea. Ricorda la sua adolescenza con frasi ad effetto (“la storia della mia famiglia non è speciale, speciale è l’America che ha reso possibile la nostra storia”), solletica il patriottismo democratico (“questa è una nazione come nessun altra, un luogo dove ci possono essere grandi passi avanti, grandi progressi sociali in una sola generazione. Non importa chi sei o da dove vieni il nostro percorso è sempre quello di andare avanti”).

 Poi arrivano le stoccate contro Romney: “Come molti di voi ho guardato la Convention repubblicana della scorsa settimana. Hanno raccontato alcune storie di successo individuale, tutti noi celebriamo il successo individuale. Ma la domanda è: come si fa a moltiplicare tale successo? La risposta è solo una, votare il presidente Barack Obama”.

  Come Obama è fotogenico e carismatico, come l’attuale presidente fa parte di una minoranza (e quella ispanica in alcuni Stati si avvia a diventare maggioranza), come lui ha fatto ottimi studi: college a Stanford, law school ad Harvard. Grazie alla grande platea televisiva (venti e passa milioni), a Internet, ai blog e ai tweet, da stasera è diventato un politico nazionale. Da Charlotte inizia un nuovo cammino. E molti sono pronti a scommettere che sulle orme di Obama un giorno anche Julian Castro finirà alla Casa Bianca.