NEW YORK - Dopo mesi di polemiche, il candidato repubblicano alla presidenza Usa, Mitt Romney, ha deciso di rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi per il 2011. Per quell'anno Romney ha pagato il 14,1% di tasse sui suoi incassi. A riferire i dati sono stati i responsabili della sua campagna elettorale in un momento in cui tutti i sondaggi premiano il presidente Barack Obama. Secondo quanto reso noto dallo staff del multimiliardario candidato alla Casa Bianca, nel 2001 Romney ha guadagnato circa 13,7 milioni di dollari, pagando tasse per poco meno di 2 milioni di dollari. L'anno fiscale precedente, invece, aveva versato tasse federali per un'aliquota del 13,9%.
Barack Obama ha approfittato dell'annuncio per rimarcare la gaffe di Romney dopo la pubblicazione di un fuorionda in cui dava di fatto degli "evasori" al 47% dei cittadini che usufruiscono di aiuti statali. "Non si possono cambiare le cose stando a Washington se consideri senza speranza metà dei cittadini americani ancora prima di aver assunto l'incarico", ha detto il presidente Usa. A 45 giorni dalle elezioni presidenziali americane, lo staff di Mitt Romney ha ceduto in parte alle pressioni ed ha pubblicato parte dei dati delle dichiarazioni dei redditi che il candidato repubblicano aveva finora tenuto gelosamente nascosti, tranne che per il 2010. In media Romney ha pagato al fisco (Irs) dal 1990 al 2009 un'aliquota del 20,2%, superiore al 14,1% versato nel 2011 quando ha versato 1,936 milioni di dollari su un imponibile di 13,967 milioni. Imponibile fatto di 'capital gain' e non di 'provvigioni' (Fee) per i fondi ottenuti dalla società di private Equity Bain Capital da lui fondata nel 1984. La percentuale più bassa mai pagata da Romney negli stessi anni è stata del 13,66%. Va ricordato che l'aliquota massima per i redditi da stipendio è del 35%.
Romney ha risposto così ai democratici che da mesi gli chiedono più trasparenza sulle sue dichiarazioni dei redditi, avanzando anche il sospetto che il miliardario ex governatore del Massachusetts possa evadere parte delle tasse indirizzando una quota delle sue ricchezze in paradisi fiscali. Molti hanno ricordato che suo padre George mostrò le cartelle delle tasse dei 12 anni precedenti quando tentò invano di ottenere la nomination come candidato repubblicano alla presidenza nel 1968.
Dallo staff del candidato e del suo vice, Paul Ryan, sono arrivate anche le "cartelle cliniche" dei due, firmate dai rispettivi medici personali. Romney è giudicato in gran forma, assume quotidianamente una dose minima di aspirina e il Lipitor per contenere il colesterolo, venendo da una famiglia che ha una storia di patologie cardiovascolari. Ryan, invece, ha un fisico da atleta ed è in "perfette condizioni".
Romney ha lasciato trapelare, infine, che lui e la moglie Ann hanno versato circa 4 milioni di dollari in beneficenza, con una deduzione fiscale di 2,25 milioni di dollari. Proprio la moglie Ann è stata oggi spaventata testimone di un atterraggio d'emergenza: il volo su cui viaggiava, diretto in California, è stato fatto atterrare a Denver, in Colorado, per la presenza di fumo nella cabina dei piloti.
Sul fronte democratico, buone notizie per i finanziamenti della campagna di Obama: secondo i dati ufficiali della Federal Election Commission, il presidente ha ottenuto 84,2 milioni di dollari contro i 66,1 dello sfidante repubblicano. A 45 giorni dalle elezioni, è il primo segnale di un'inversione di tendenza sul fonte della raccolta fondi dopo che a maggio (76,8 milioni contro 60), giugno (106,1 contro 71 milioni) e luglio (101,3 contro 75) Romney aveva stracciato Obama.
Barack Obama ha approfittato dell'annuncio per rimarcare la gaffe di Romney dopo la pubblicazione di un fuorionda in cui dava di fatto degli "evasori" al 47% dei cittadini che usufruiscono di aiuti statali. "Non si possono cambiare le cose stando a Washington se consideri senza speranza metà dei cittadini americani ancora prima di aver assunto l'incarico", ha detto il presidente Usa. A 45 giorni dalle elezioni presidenziali americane, lo staff di Mitt Romney ha ceduto in parte alle pressioni ed ha pubblicato parte dei dati delle dichiarazioni dei redditi che il candidato repubblicano aveva finora tenuto gelosamente nascosti, tranne che per il 2010. In media Romney ha pagato al fisco (Irs) dal 1990 al 2009 un'aliquota del 20,2%, superiore al 14,1% versato nel 2011 quando ha versato 1,936 milioni di dollari su un imponibile di 13,967 milioni. Imponibile fatto di 'capital gain' e non di 'provvigioni' (Fee) per i fondi ottenuti dalla società di private Equity Bain Capital da lui fondata nel 1984. La percentuale più bassa mai pagata da Romney negli stessi anni è stata del 13,66%. Va ricordato che l'aliquota massima per i redditi da stipendio è del 35%.
Romney ha risposto così ai democratici che da mesi gli chiedono più trasparenza sulle sue dichiarazioni dei redditi, avanzando anche il sospetto che il miliardario ex governatore del Massachusetts possa evadere parte delle tasse indirizzando una quota delle sue ricchezze in paradisi fiscali. Molti hanno ricordato che suo padre George mostrò le cartelle delle tasse dei 12 anni precedenti quando tentò invano di ottenere la nomination come candidato repubblicano alla presidenza nel 1968.
Dallo staff del candidato e del suo vice, Paul Ryan, sono arrivate anche le "cartelle cliniche" dei due, firmate dai rispettivi medici personali. Romney è giudicato in gran forma, assume quotidianamente una dose minima di aspirina e il Lipitor per contenere il colesterolo, venendo da una famiglia che ha una storia di patologie cardiovascolari. Ryan, invece, ha un fisico da atleta ed è in "perfette condizioni".
Romney ha lasciato trapelare, infine, che lui e la moglie Ann hanno versato circa 4 milioni di dollari in beneficenza, con una deduzione fiscale di 2,25 milioni di dollari. Proprio la moglie Ann è stata oggi spaventata testimone di un atterraggio d'emergenza: il volo su cui viaggiava, diretto in California, è stato fatto atterrare a Denver, in Colorado, per la presenza di fumo nella cabina dei piloti.
Sul fronte democratico, buone notizie per i finanziamenti della campagna di Obama: secondo i dati ufficiali della Federal Election Commission, il presidente ha ottenuto 84,2 milioni di dollari contro i 66,1 dello sfidante repubblicano. A 45 giorni dalle elezioni, è il primo segnale di un'inversione di tendenza sul fonte della raccolta fondi dopo che a maggio (76,8 milioni contro 60), giugno (106,1 contro 71 milioni) e luglio (101,3 contro 75) Romney aveva stracciato Obama.