L'ANALISI
Sondaggi, Romney torna in corsa
e si avvicina in Florida e Virginia
Sul sito dell'Huffington Post America (e qui sotto) i dati di tutti i maggiori sondaggi sulla corsa presidenziale 2012 e la loro media. Che dimostra come lo sfidante abbia recuperato dopo il dibattito tv. Anche se Obama è ancora molto vicino alla rielezione. Ecco perché
aggiornato: 9 ottobre 2012L'EFFETTO del dibattito elettorale si è fatto sentire nei sondaggi: e le rilevazioni fatte subito dopo il primo faccia a faccia televisivo (vinto nettamente da Romney) ha ridotto decisamente il vantaggio di Obama che aveva preso il largo nelle settimane precedenti, come si può vedere dal grafico qui sotto. E nuovi sondaggi sul campione nazionale danno addirittura avanti Romney.
Eppure il dato nazionale è indicativo ma parziale, visto che l'elezione per la Casa Bianca sarà decisa a livello di Stati chiave. Vediamo quindi cosa dicono i dati in questi Stati per simulare cosa succederebbe se si votasse oggi.
IL SISTEMA ELETTORALE USA
Il dato nazionale infatti non è tutto, quando si parla di elezioni Usa. Infatti l'inquilino della Casa Bianca viene eletto con un sistema su base statale. E a fare la differenza sono pochi Stati chiave.
Come è noto, essendo gli Stati Uniti una repubblica federale, il sistema elettorale è su base statale. Questo significa che i voti dei cittadini non finiscono virtualmente in una stessa urna, ma in 50 urne diverse, una per ogni Stato, sulla base del quale si assegnano dei delegati. Gli Stati più popolosi eleggono più "grandi elettori", come vengono chiamati. Per essere eletti, un candidato deve ottenere almeno 270 grandi elettori su 538.
Essendo quindi molti degli Stati "nettamente democratici" o "nettamente repubblicani", tanto che quei delegati si considerano già assegnati a un candidato a meno di sorprese o rivoluzioni, il numero di Stati in bilico che possono decidere l'elezione è molto limitato. E spesso sono sempre gli stessi.
LA SITUAZIONE
In questa fase, nella sfida tra Barack Obama e Mitt Romney, sono solo otto gli Stati che esperti e sondaggisti considerano in bilico (tossup, come si dice in inglese) o quantomeno contendibili.
Si tratta di Florida (29 grandi elettori), Ohio (18), North Carolina (15), Virginia (13), Colorado (9), Nevada (6) e Iowa (6). Ovvero 96 grandi elettorali in ballo.
IL FRONTE DEMOCRATICO - 251 grandi elettori
Gli Stati considerati saldamente in mano ai democratici sono New York, California, Oregon, Washington, New Mexico, Illinois, Maine, Vermont, Massachussetts, Rhode Island, Connecticut, New Jersey, Delaware, Maryland, District of Columbia, Minnesota, Hawaii, Michigan, Wisconsin, New Hampshire e Pennsylvania. Questi Stati valgono al momento 251 grandi elettori.
IL FRONTE REPUBBLICANO - 191 grandi elettori
Il Great Old Party può contare invece su una solida maggioranza in Texas, Alaska, Montana, Idaho, Utah, Arizona, Wyoming, North Dakota, South Dakota, Nebraska, Kansas, Oklahoma, Arkansas, Louisiana, Alabama, Georgia, South Carolina, West Virginia, Kentucky, Tennessee, Mississippi, Indiana e Missouri. Questi Stati, numerosi ma in gran parte poco popolosi, valgono 191 grandi elettori.
LA SIMULAZIONE: ELETTO OBAMA
In questa situazione, Obama rimane a un passo dall'elezioni: dei 96 grandi elettori in ballo, gliene bastano 19 per rimanere alla Casa Bianca. Il che vuol dire che gli basta vincere in Florida ed eventualmente perdere in tutti gli altri; o perdere in Florida e vincere in Ohio e in almeno un altro Stato, anche il piccolo Iowa. O anche perdere sia Florida che Ohio, ma vincere nei tre più piccoli (Colorado, Nevada e Iowa).
I sondaggi (sempre nella media calcolata da HuffPost) in questi Stati dicono che ovunque Romney è in netto recupero:
In Florida di fatto è parità;
In Ohio: Obama quasi +3 %;
In North Carolina: Romney +2,5%;
In Virginia di fatto è parità;
In Colorado, Obama +1,5%;
In Nevada, Obama +4%;
In Iowa, Obama +3%.
Con questi dati, Obama sarebbe rieletto alla Casa Bianca con almeno 290 grandi elettori, anche se una settimana fa il margine era molto maggiore. Ma ci sono ancora due dibattiti e quasi un mese di tempo, con Romney che in una sola serata è riuscito a tornare in pista.
(06 ottobre 2012) © Riproduzione riservata