Perché l'Iowa è il primo Stato a pronunciarsi?
Non è così da sempre ma solo dal 1972. In quell'anno tutto il processo della nomination venne riorganizzato, per effetto del caos intervenuto nel 1968 quando la convention democratica fu teatro di violente contestazioni contro la guerra del Vietnam, scontri con la polizia, ecc. Ogni Stato cominciò a rivedere il calendario delle primarie. L'Iowa decise di anticiparle su tutti anche perché il metodo del "caucus" richiede un'organizzazione più complicata. Come ricorda spesso il quotidiano locale, il Des Moines Register, "l'Iowa non è il primo perché è importante, è importante perché il primo".
Cos'è un caucus?
Il termine viene dalla tradizione degli indiani Algonquin, indicava un meeting tra i leader tribali. Di fatto assomiglia a una riunione di condominio (in stile americano, però, generalmente educata e senza litigi), o un'assemblea di quartiere. Si tengono dei comizi a favore dei vari candidati. Poi tra i democratici si vota per alzata di mano, mentre i repubblicani usano votazioni con schede nelle urne, scrutinio segreto. La dinamica dialettica del caucus può riservare sorprese, chi entra vincitore può uscire perdente.
Un'influenza troppo grande per uno Stato così piccolo?
L'Iowa designa soltanto l'1% di tutti delegati che andranno alla convention nazionale di luglio. Però per il solo fatto di essere il primo test reale tra gli elettori, dopo mesi di sondaggi, finisce con l'avere un'influenza mediatica molto superiore al suo peso. Stati come la California e New York, che eleggono il più vasto numero di delegati, attirano un'attenzione minore dei candidati perché arrivano troppo in là nel calendario. Una delle distorsioni: la lobby degli agricoltori dell'Iowa, anche facendo leva sul loro peso nella nomination, continua ad ottenere massicci sussidi federali per l'etanolo, una politica condannata dagli scienziati per le ricadute sull'ambiente.
L'Iowa ha capacità previsionali?
La performance passata dell'Iowa nell'indicare in anticipo i futuri vincitori, è modesta. Nel campo democratico effettivamente chi vinse il caucus dell'Iowa nel 2008 (Obama), nel 2004 (Kerry) e nel 2000 (Gore) alla fine vinse anche la nomination. Non fu vero però in casi precedenti. In campo repubblicano gli elettori dell'Iowa "sbagliarono" sia nel 2012 (qui vinse Santorum, alla fine Romney) sia nel 2008 (qui vinse Huckabee, alla fine McCain).
Quando si vota, dove, quando i risultati
Le votazioni avranno inizio domani, lunedì, alle ore 19 locali. L'Iowa si trova nel fuso orario degli Usa centrali e del Midwest, detto Central Standard Time, cioè 7 ore indietro rispetto all'Italia. I risultati di solito arrivano tre ore dopo. I caucus si svolgono in 1.100 luoghi diversi, per lo più scuole, biblioteche pubbliche, ma anche chiese e perfino qualche casa privata e un centro equestre.
Non è così da sempre ma solo dal 1972. In quell'anno tutto il processo della nomination venne riorganizzato, per effetto del caos intervenuto nel 1968 quando la convention democratica fu teatro di violente contestazioni contro la guerra del Vietnam, scontri con la polizia, ecc. Ogni Stato cominciò a rivedere il calendario delle primarie. L'Iowa decise di anticiparle su tutti anche perché il metodo del "caucus" richiede un'organizzazione più complicata. Come ricorda spesso il quotidiano locale, il Des Moines Register, "l'Iowa non è il primo perché è importante, è importante perché il primo".
Cos'è un caucus?
Il termine viene dalla tradizione degli indiani Algonquin, indicava un meeting tra i leader tribali. Di fatto assomiglia a una riunione di condominio (in stile americano, però, generalmente educata e senza litigi), o un'assemblea di quartiere. Si tengono dei comizi a favore dei vari candidati. Poi tra i democratici si vota per alzata di mano, mentre i repubblicani usano votazioni con schede nelle urne, scrutinio segreto. La dinamica dialettica del caucus può riservare sorprese, chi entra vincitore può uscire perdente.
Un'influenza troppo grande per uno Stato così piccolo?
L'Iowa designa soltanto l'1% di tutti delegati che andranno alla convention nazionale di luglio. Però per il solo fatto di essere il primo test reale tra gli elettori, dopo mesi di sondaggi, finisce con l'avere un'influenza mediatica molto superiore al suo peso. Stati come la California e New York, che eleggono il più vasto numero di delegati, attirano un'attenzione minore dei candidati perché arrivano troppo in là nel calendario. Una delle distorsioni: la lobby degli agricoltori dell'Iowa, anche facendo leva sul loro peso nella nomination, continua ad ottenere massicci sussidi federali per l'etanolo, una politica condannata dagli scienziati per le ricadute sull'ambiente.
L'Iowa ha capacità previsionali?
La performance passata dell'Iowa nell'indicare in anticipo i futuri vincitori, è modesta. Nel campo democratico effettivamente chi vinse il caucus dell'Iowa nel 2008 (Obama), nel 2004 (Kerry) e nel 2000 (Gore) alla fine vinse anche la nomination. Non fu vero però in casi precedenti. In campo repubblicano gli elettori dell'Iowa "sbagliarono" sia nel 2012 (qui vinse Santorum, alla fine Romney) sia nel 2008 (qui vinse Huckabee, alla fine McCain).
Quando si vota, dove, quando i risultati
Le votazioni avranno inizio domani, lunedì, alle ore 19 locali. L'Iowa si trova nel fuso orario degli Usa centrali e del Midwest, detto Central Standard Time, cioè 7 ore indietro rispetto all'Italia. I risultati di solito arrivano tre ore dopo. I caucus si svolgono in 1.100 luoghi diversi, per lo più scuole, biblioteche pubbliche, ma anche chiese e perfino qualche casa privata e un centro equestre.