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Nepal, crolla il tetto del mondo

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Una catastrofe che ora richiederà a Pechino di ripensare la propria strategia
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Onde gigantesche. Che hanno travolto tutto ciò che si sono trovate davanti. Case, strade, ponti spazzati via. Torrenti di acqua fangosa, rocce e detriti che si sono abbattuti su una valle himalayana al confine tra il Nepal e il Tibet cinese. Inondazioni e frane catastrofiche e improvvise: l’inferno sul tetto del mondo. Il bilancio dei morti continua a crescere da mercoledì. Il disastro è pure la prima emergenza per il nuovo governo nepalese dell’ex rapper diventato premier Balendra Shah (qui un suo ritratto). Le alluvioni e le frane hanno devastato Gyirong, il principale valico commerciale tra Cina e Nepal, uno dei progetti di punta della mastodontica Via della Seta cinese. Una catastrofe che ora richiederà a Pechino, dopo che le operazioni di soccorso per provare a salvare gli oltre cinquecento dispersi nella parte tibetana del confine saranno terminate, di ripensare nuovamente la propria strategia.

Una giornata alle O…

Onde gigantesche. Che hanno travolto tutto ciò che si sono trovate davanti. Case, strade, ponti spazzati via. Torrenti di acqua fangosa, rocce e detriti che si sono abbattuti su una valle himalayana al confine tra il Nepal e il Tibet cinese. Inondazioni e frane catastrofiche e improvvise: l’inferno sul tetto del mondo. Il bilancio dei morti continua a crescere da mercoledì. Il disastro è pure la prima emergenza per il nuovo governo nepalese dell’ex rapper diventato premier Balendra Shah (qui un suo ritratto). Le alluvioni e le frane hanno devastato Gyirong, il principale valico commerciale tra Cina e Nepal, uno dei progetti di punta della mastodontica Via della Seta cinese. Una catastrofe che ora richiederà a Pechino, dopo che le operazioni di soccorso per provare a salvare gli oltre cinquecento dispersi nella parte tibetana del confine saranno terminate, di ripensare nuovamente la propria strategia.

Una giornata alle Olimpiadi dei robot ed una alla fiera degli umanoidi: così la Cina mostra la sua forza nel campo dell’intelligenza artificiale

“Sembrano pugili ubriachi”, se la ride il vicino di posto sugli spalti quando uno dei due “atleti” durante l’incontro di kick boxing inciampa sulle corde del ring e finisce sedere all’aria. “Mi piacciono di più le gare di corsa, è impressionante quello che riescono a fare, battono pure i record del mondo degli umani”, racconta il signor Li, qui assieme alla figlia. “Benvenuti ai World Humanoid Robot Games” sta scritto sui cartelloni fuori e dentro il “Nastro di ghiaccio” di Pechino, l’impianto costruito per i Giochi olimpici invernali del 2022, che ha ospitato queste di olimpiadi: quelle dei robot. Duemila umanoidi di aziende e laboratori di sedici Paesi (c’è anche l’Italia) che in questa seconda edizione dei giochi, fino a mercoledì, si sono sfidati in 51 discipline - dai 400 metri al ping pong, dal calcio alle arti marziali - 1.301 gare, un mix di competizioni sportive, esibizioni artistiche e scenari per mettere alla prova i robot in fabbriche, ristoranti, uffici e situazioni di emergenza. Esibizioni che servono a testare il movimento dei robot, le loro abilità di percezione autonoma e di processo decisionale in tempo reale. Per Pechino - che ritiene che il vero dominio nell’intelligenza artificiale deriverà da sistemi in grado di operare in modo autonomo nel mondo fisico - i robot umanoidi e l’Ia incorporata sono una priorità strategica - e una futura fonte di crescita economica - sullo sfondo della sfida tecnologica sempre più serrata con gli Usa. Una quarantina di chilometri più a sud c’era l’altra grande vetrina che la scorsa settimana ha dato modo a Pechino di mettere in mostra i propri progressi: la Conferenza mondiale sui robot. Suonano, corrono, ballano, ti servono il caffè e mettono a posto il bucato. E poi? I robot umanoidi sono ancora utilizzati principalmente per dimostrazioni e ricerca. Le applicazioni commerciali sono ancora scarse. Ma potranno diventare strumenti di uso quotidiano e rimpiazzarci in alcuni lavori? Il momento in cui gli umanoidi avranno l’intelligenza necessaria per svolgere compiti di ampia portata con vera autonomia deve ancora arrivare, ha detto Wang Xingxing, fondatore di Unitree. “Il mercato decollerà quando i robot saranno in grado di gestire l’80% delle attività loro assegnate tramite comandi vocali in ambienti non familiari. Ciò richiederà da due a dieci anni”. Bisogna raccogliere ancora molti più dati per i modelli di intelligenza artificiale incorporata. Bisognerà dotare gli umanoidi di un “cervello” migliore.

Tre anni di carcere per Gao Zhen, l’artista delle opere satiriche su Mao

Ci sono “La colpa di Mao”, una statua in bronzo dell’ex leader cinese inginocchiato in segno di pentimento. “L’esecuzione di Cristo”, che raffigura un plotone di esecuzione composto da tanti Mao che puntano i loro fucili contro Gesù. E ancora “Miss Mao”, dove il Grande Timoniere ha il naso da Pinocchio e grandi seni. Sono tra le opere più famose dei “Gao Brothers”. Uno dei due fratelli, Gao Zhen, è stato condannato a tre anni di carcere per “diffamazione degli eroi nazionali e dei martiri”.

Arriva il timer che riduce la lotta contro il tempo dei fattorini

Cibo, vestiti e qualsiasi oggetto vi venga in mente: per l’esercito di fattorini consegnare pacchi in Cina è una corsa contro il tempo. Marciapiedi usati come strade, semafori rossi che diventano un optional, precedenze non rispettate e slalom contromano sono spesso la normalità in molte città per i rider in sella ai loro motorini: per consegnare il più in fretta possibile. Le piattaforme online impongono che gli ordini vengano consegnati entro un certo tempo: in caso contrario, i corrieri vengono penalizzati. Alcune di quelle stesse piattaforme si sono rese conto che così non va bene. Al semaforo rosso il timer di consegna andrà ora in pausa, riducendo così la pressione sui corrieri. I colossi delle consegne Meituan, Taobao e JD hanno annunciato il programma pilota. È già entrato in vigore in alcuni distretti di Pechino (come quello di Chaoyang) e nelle città di Suzhou, Wuxi e Qingdao.

Letture. Chi era Yang Guifei, la principessa cinese accusata di aver causato la caduta della dinastia Tang?

“Yang, una delle ‘Quattro Bellezze’ della Cina antica, fece perdere la testa a un imperatore, fu bersaglio di una ribellione e, dopo la morte, divenne un’icona romantica e tragica”, scrive il South China Morning Post.

La parola della settimana

中元节 (zhōngyuánjié): la Festa di Zhongyuan. Nota anche come Festa di Ullambana tra i buddisti, cade il quindicesimo giorno del settimo mese lunare, quest’anno il 27 agosto. Si ritiene che, offrendo doni nel giorno della festa, i genitori e i parenti defunti possano essere salvati da situazioni avverse nell’aldilà.

Memorie asiatiche. Storie, reportage, interviste dall’archivio da rileggere

Cina, 113 mila euro per 26 giorni soli in una stanza: il gioco alla Squid Game si rivela una truffa (pubblicato nel dicembre 2024).

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