Bardella e l’ombra dell’antisemitismo
dalla nostra corrispondente Anais GinoriBuongiorno da Parigi,
Jordan Bardella al centro di un’inchiesta del sito Mediapart, che ha rivelato una serie di suoi presunti messaggi antisemiti e complottisti risalenti al 2013, quando aveva 17 anni ed era già iscritto al Front National. Tra le frasi pubblicate ci sono cliché tipici dell'antisemitismo come una fantomatica onnipotenza degli ebrei nel sistema bancario e un “Nuovo Ordine Mondiale dominato da Israele”. Bardella contesta le frasi, che sarebbero contenute in alcune conversazioni private, e ha annunciato una querela contro Mediapart.
Marine Le Pen si è immediatamente schierata al suo fianco, parlando di “delirio”, “fake news” e perfino di una possibile operazione di servizi segreti. Il sito francese sostiene invece di aver verificato l’autenticità delle conversazioni. La vicenda arriva mentre il Rn celebra un risultato storico alle elezioni senatoriali, con la formazione di un primo gruppo di estrema destra, e Le Pen che resta in posizione di forza in vista della presiden…
Buongiorno da Parigi,
Jordan Bardella al centro di un’inchiesta del sito Mediapart, che ha rivelato una serie di suoi presunti messaggi antisemiti e complottisti risalenti al 2013, quando aveva 17 anni ed era già iscritto al Front National. Tra le frasi pubblicate ci sono cliché tipici dell'antisemitismo come una fantomatica onnipotenza degli ebrei nel sistema bancario e un “Nuovo Ordine Mondiale dominato da Israele”. Bardella contesta le frasi, che sarebbero contenute in alcune conversazioni private, e ha annunciato una querela contro Mediapart.
Marine Le Pen si è immediatamente schierata al suo fianco, parlando di “delirio”, “fake news” e perfino di una possibile operazione di servizi segreti. Il sito francese sostiene invece di aver verificato l’autenticità delle conversazioni. La vicenda arriva mentre il Rn celebra un risultato storico alle elezioni senatoriali, con la formazione di un primo gruppo di estrema destra, e Le Pen che resta in posizione di forza in vista della presidenziale.
L'affaire delle frasi antisemite, proprio dopo che Le Pen aveva estromesso suo padre sulla base di queste accuse, si inserisce anche nel delicato equilibrio interno tra la leader e il suo delfino, come si era visto anche qualche settimana fa nel comizio della candidata all’Eliseo a Hénin-Beaumont.
Più in generale sembra che la stella di Bardella, costretto a farsi da parte nella candidatura all'Eliseo, si stia appannando. "È un omicidio politico" ha commentato il giovane leader entrando in parlamento, applaudito comunque dai deputati lepenisti.
Metz, il gran finale europeo che non c’è stato
Doveva essere il momento più politico della visita di Leone XIV in Francia. Emmanuel Macron aveva invitato a Metz tutti i capi di Stato e di governo dell’Ue per assistere al discorso del Papa, “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”. Ma la grande foto di famiglia europea non c’è stata. Al Centro congressi Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell'Europa, si sono presentati rappresentanti di Lussemburgo e Albergo di Monaco. C’era Jean-Claude Juncker, ma non gli attuali vertici delle istituzioni comunitarie, a cominciare da Ursula von der Leyen.
Per l’Eliseo è stato un risultato molto più modesto rispetto alle ambizioni iniziali, che puntavano a trasformare Metz in una sorta di vertice informale sull’Europa. Macron ha poi cambiato programma all’ultimo momento e ha deciso di partecipare alla messa nella cattedrale di Metz, nonostante nei giorni precedenti l’Eliseo avesse annunciato che non avrebbe assistito alle celebrazioni religiose. Il presidente si è seduto in prima fila con la moglie Brigitte e ha poi accompagnato personalmente Leone XIV fino all’aeroporto, concludendo una visita da record per la partecipazione popolare.
Hollande torna a pensare all’Eliseo
François Hollande apre all’ipotesi di una nuova candidatura presidenziale, quasi dieci anni dopo aver lasciato l'Eliseo, rinunciando a ripresentarsi allora per un secondo mandato. In un’intervista a Repubblica, l’ex capo dello Stato spiega di essere pronto a scendere in campo ma solo in circostanze eccezionali e se ritenesse possibile arrivare al secondo turno e vincere. Hollande critica le primarie del partito socialista e Place Publique che saranno organizzate a ottobre, prende le distanze dall'ex premier Édouard Philippe e insiste sulla necessità di andare oltre i partiti tradizionali. È soprattutto molto duro con Jean-Luc Mélenchon, che accusa di dividere la sinistra e favorire indirettamente Le Pen.
Tour Eiffel, il direttore lascia dopo lo scandalo delle lavoratrici
Patrick Branco Ruivo, direttore generale della società che gestisce la Tour Eiffel, ha annunciato che lascerà l’incarico alla fine dell’anno. La decisione arriva dopo lo scandalo delle lavoratrici costrette a farsi da parte durante la visita di una delegazione religiosa indù. L’inchiesta interna ha confermato “disfunzioni e carenze” nell’organizzazione della visita e ha riconosciuto che alcune dipendenti erano state allontanate o sostituite da colleghi uomini per limitare le interazioni con la delegazione che aveva negoziato queste clausole proprio con la direzione. La società aveva già ammesso che quelle condizioni non avrebbero dovuto essere accettate e aveva presentato le proprie scuse. Il caso aveva provocato uno sciopero, la chiusura del monumento e diverse reazioni politiche.
Il Goncourt esclude il romanzo accusato di essere scritto con l’Ia
L’Académie Goncourt ha escluso dalla corsa al premio C’était ça ou mourir, il romanzo di Thélyson Orélien diventato uno dei bestseller della stagione, sostenendo che il libro sia “con ogni probabilità in larghissima parte il prodotto di un’intelligenza artificiale”. È la prima volta che un romanzo viene eliminato dal Goncourt per un’accusa di questo tipo. Il libro aveva già vinto il premio Fnac ed era entrato nelle selezioni dei principali riconoscimenti letterari. Intanto l’editore canadese ha sospeso la promozione, alcune manifestazioni hanno cancellato la presenza dell’autore, mentre una parte dei lettori continua a difenderlo sostenendo che sia vittima di razzismo.
Si è scoperto anche chi si nasconde dietro l’account X anonimo “Balance ton Claude” che ha dato il via alla polemica. È Samuel Fitoussi, saggista ed editorialista del Figaro, ha ammesso di far parte del progetto. Nel frattempo il mondo editoriale francese comincia già a reagire, con alcune case editrici che annunciano marchi “100% umano” per garantire ai lettori che i libri siano stati scritti senza intelligenza artificiale.