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Gli incendi devastano il Portogallo stremato dall'ondata di calore

Salgono le temperature nel Paese che sta fronteggiando i roghi divampati in 14 distretti. Migliaia le persone evacuate dai villaggi turistici e i campeggi a Odemira. Allarme anche a Lisbona, chiusa nella notte l'autostrada per Porto    
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1.400 persone evacuate dai villaggi turistici e dai campeggi nei pressi della città di Odemira, 6.700 ettari di macchia già distrutta, duemila vigili del fuoco impegnati anche con aerei Canadair a combattere gli incendi che, da sabato scorso, stanno attraversando il Portogallo settentrionale e centrale. Un'operazione complicata visto che i roghi vengono alimentati dal vento e le alte temperature. Il governo ha dichiarato lo stato di allerta per "rischio di incendio molto elevato o massimo in tutto il Paese" e ha messo in campo la più grande operazione antincendio con oltre sessanta velivoli impegnati su tutto il Portogallo. Nove i feriti tra i vigili del fuoco.

 

A complicare la situazione è appunto il forte caldo che persiste su tutto il Paese con temperature che arrivano a 46,4 gradi a Santarém, uno dei distretti maggiormente colpito dai roghi. E questa mattina l’Istituto portoghese del mare e dell'atmosfera ha esteso anche a Lisbona e Setúbal l'allerta rossa che era stata già lanciata per Castelo Branco, Évora e Portalegre.

 

 

Dopo un'estate non particolarmente calda, in controtendenza rispetto al resto dell'Europa meridionale, negli ultimi giorni il Portogallo ha registrato forti ondate di calore, una delle cause dei roghi. Al momento sono tre le zone che preoccupano la Protezione civile per l’intensità degli incendi: Odemira, Mangualde e Ourém. Quest'ultimo centro non lontano da Fátima, dove un altro incendio nel fine settimana scorso aveva ricoperto il cielo di una nube nera proprio durante la visita di papa Francesco.

 

 

Altri incendi meno gravi hanno minacciato da vicino la capitale portoghese: uno a Lourdes, hinterland di Lisbona, l'altro nel parco di Monsanto. Entrambi hanno portato alla chiusura temporanea durante la notte scorsa di importanti autostrade, compresa l’A1 tra Lisbona e Porto, riaperte solo all'alba.

 

Le previsioni

Preoccupano le previsioni del meteo. L'Agenzia meteorologica statale iberica Aemet infatti segnala che temperature superiori ai 40°C caratterizzeranno la terza ondata di caldo prevista già da domani in gran parte della penisola iberica. In arrivo una massa di aria continentale africana, che potrebbero ulteriormente complicare la situazione. Allarme anche in Spagna per gli incendi registrati nel fine settimana nei pressi delle città costiere sud-occidentali di Cadice e Huelva e nella regione settentrionale della Catalogna. Distrutti più di mile ettari di vegetazione.