✕

Pietro Franzese: “La mia vita in bici può cambiare anche la vostra”

Influencer, viaggiatore e ciclista urbano, il trentenne ha fatto della mobilità sostenibile una scelta quotidiana e una professione. Con oltre 11 milioni di visualizzazioni su YouTube, oggi ispira migliaia di persone a pedalare

2 minuti di lettura

Quando Milano si sveglia, il traffico è in tilt, tra clacson incessanti e aria satura di smog. Pietro Franzese, invece, parte in silenzio: una bicicletta, due borse da bikepacking e la convinzione che un altro modo di spostarsi e di viaggiare è possibile. Trent’anni, nato a Limbiate, in provincia di Monza, è diventato un esempio virtuoso di mobilità che non inquina. Una sostenibilità e un impegno civico portati avanti giorno dopo giorno a colpi di pedale, con la consapevolezza che ogni chilometro percorso può fare la differenza per l’ambiente.

Senza auto per risparmiare

Tutto è iniziato ai tempi della scuola. “I mezzi pubblici in Brianza non sono tantissimi, così ho iniziato a usare la bici, che mi ha anche aiutato a rimettermi in forma”, racconta a Impegnati a cambiare, piattaforma di Altroconsumo. Dopo il diploma, ha trovato un impiego in un’azienda di impianti elettrici. Per le ferie, mai avuto dubbi: quelle due o tre settimane, ogni estate, le dedicava ai viaggi sulle due ruote.

Alla fine del 2019 Pietro si trasferisce nel capoluogo lombardo. “Qui l’automobile sarebbe stata una spesa insostenibile”, prosegue, “ma per fortuna con la bicicletta è possibile raggiungere qualsiasi destinazione in tempi brevi, con un grande risparmio economico”.

La community online

Una passione che gradualmente si trasforma in un lavoro. La svolta avviene durante la pandemia, quando si decide a lasciare il posto fisso e ad aprire la partita Iva. A poco a poco diventa un riferimento sui social. Oggi quasi 40mila utenti sono iscritti al suo canale YouTube, dove ha superato i mille video pubblicati e gli 11 milioni di visualizzazioni. Circa 50mila follower lo seguono su Instagram e oltre 10mila su Facebook. “Attraverso questi strumenti, diffondo le mie esperienze in sella, con l’obiettivo di ispirare altre persone a scegliere una mobilità sostenibile”, spiega. Sul web condivide paesaggi, incontri, fatica, avventure e disavventure, oltre a preziosi consigli pratici sull’attrezzatura: dai caschi ultraleggeri ai lucchetti, fino alle luci smart.

Contro lo spreco alimentare

Nell’estate 2022 Pietro pedala in solitaria per 5mila chilometri, dal Duomo di Milano fino a Capo Nord, attraversando otto Paesi in 40 giorni su una bici a scatto fisso, cioè senza cambio. Un’impresa impegnativa che gli ha permesso di raccogliere oltre 4mila euro (circa 70mila pasti) per il Banco Alimentare. “Un modo per promuovere un approccio ecologico e contrastare lo spreco del cibo”, commenta.

Per un mondo libero dalla plastica

L’anno successivo si cimenta, insieme con l’amico Emiliano Fava, in un viaggio coast to coast negli Stati Uniti: quasi 6mila chilometri percorsi in bicicletta in meno di due mesi, da San Francisco a Miami, per un totale di otto Stati attraversati: California, Arizona, New Mexico, Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Milano e battezzata 2 Italians Across the Us, aveva l’obiettivo di aiutare l’associazione Plastic Free a sensibilizzare i consumatori sul problema dell’inquinamento da plastica. E per dare l’esempio, tra una pedalata e l’altra, i due ciclisti hanno anche effettuato una pulizia dai rifiuti incontrati lungo il percorso. La spedizione ha consentito di reperire circa 1.700 euro, donati a un progetto di tutela della riserva naturale di Mida Creek, in Kenya, nell’ambito delle attività dell’organizzazione stessa.

Turismo eco-friendly

Nella primavera del 2024 Franzese ha, invece, attraversato la Sicilia in bici lungo la Sicily Divide, un itinerario cicloturistico di circa 460 chilometri che da Trapani conduce a Catania, tramite l’entroterra. Il tragitto è stato completato in dieci giorni e documentato in un lungometraggio poi distribuito su Amazon Prime Video, per mostrare e valorizzare le bellezze naturalistiche e culturali delle zone remote, fuori dalle rotte turistiche tradizionali.

Mobilità sostenibile nei Paesi in via di sviluppo

Un’altra impresa significativa Pietro l’ha compiuta all’inizio di quest’anno: circa 6mila chilometri in tre mesi nel Sud-Est asiatico. Partito da Bangkok, ha pedalato attraverso Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, fino ad arrivare in Cina. Due gli obiettivi del viaggio: realizzare un documentario sull’industria della bicicletta in Asia visitando otto aziende del settore e raccogliere finanziamenti a favore di World Bicycle Relief, un’organizzazione non profit che promuove la mobilità sostenibile nelle comunità rurali dei Paesi in via di sviluppo. Conclusa questa esperienza, Pietro non ha intenzione di fermarsi: nuove rotte lo attendono.