✕

Bottigliette d'acqua in aeroporto? Arriva il refill gratuito dopo i controlli di sicurezza

Da Milano a Palermo, ecco tutti gli aeroporti italiani dove bere l'acqua non sarà più un problema

2 minuti di lettura

Quando si viaggia in aereo, portare con sé dell'acqua da bere è un vero problema. È ormai dall'agosto 2006, quando fu sventato un attentato terroristico dai servizi britannici inglesi, il celebre MI5 che scoprì un'azione coordinata nel far esplodere contemporaneamente più aerei di linea in rotta dal Regno Unito verso il Nord America, che sono vietati i liquidi al di sopra dei 100 ml. Infatti gli attentatori intendevano assemblare e innescare esplosivi liquidi a bordo degli aerei, camuffando i componenti esplosivi in bottiglie di bevande analcoliche. A seguito della scoperta, le autorità aeree e di sicurezza - a partire dal Regno Unito e poi a livello globale - hanno imposto immediatamente il divieto totale di portare liquidi nel bagaglio a mano. Successivamente, la regola è stata ammorbidita fino a raggiungere il limite attuale dei 100 ml per ogni contenitore.

Questo è il motivo per cui siamo costretti ad abbandonare bottigliette piene, parzialmente piene o vuote, prima di passare i bagagli sotto gli scanner dei controlli aeroportuali. Quindi, una bottiglietta d'acqua da mezzo litro, cioè 500 ml, viene sequestrata. Il solo modo di bere, prima di salire, in aeroporto è quella di acquistare bottigliette d'acqua, carissime, ai duty free. La sicurezza in volo è certamente al primo posto per ognuno di noi, ma questo ha sicuramente aumentato il consumo di bottigliette in plastica, oltre allo spreco di acqua. Quante volte, infatti, nella fretta non si riesce a bere tutta l'acqua imbottigliata e siamo costretti a buttarla via.

Ora, per fortuna, l'attenzione alla sostenibilità ed alle buone pratiche di economia circolare, ha spinto 22 aeroporti italiani a dare il buon esempio, con la speranza che anche all'estero si possa replicare. Negli scali aeroportuali italiani che aderiscono all’iniziativa, infatti, entro la fine del 2025 si potrà riempire la propria borraccia o bottiglia grazie ad apposite fontanelle.

Ad oggi, infatti, sono appena 5 gli scali dove si può portare l'acqua con sé oltre i varchi di sicurezza, perché dotati di scanner di ultima generazione: Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa Terminal 1, l’aeroporto di Bologna e Torino quest’ultimo solo per chi utilizza i passaggi fast track. In tutti gli altri bisogna adeguarsi alla regola internazionale.

Invece, entro la fine dell'anno nei 22 scali aderenti si offrirà ai passeggeri in partenza la possibilità di ricaricare gratuitamente sia le borracce che le bottiglie, , dopo i controlli di sicurezza.

Alcuni scali si sono già adeguati come Milano Malpensa e Linate, Napoli, Bologna, Cagliari, Torino, Olbia e Alghero dove i refill points sono già attivi da tempo.

Visto che il buon esempio è contagioso, si sono aggiunti altri in risposta alla call to action di Assaeroporti: ed infatti i punti di refill sono stati attivati negli aeroporti di Bergamo, Palermo e Cuneo mentre entro la fine dell’anno saranno presenti anche negli scali di Catania, Pisa, Firenze, Trieste, Trapani, Pescara, Rimini, Comiso e Salerno, mentre Genova e Grosseto offrono acqua in modo differente, ma comunque ampliando ulteriormente la copertura nazionale. Iniziative del tutto gratuite per i passeggeri che garantiscono l’accesso all’acqua potabile con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di viaggio e contribuire con un progetto a basso costo, ma di altissimo valore civile, alla riduzione della plastica monouso.

È difficile stimare quanto sia lo spreco di plastica nelle bottigliette buttate via in aeroporto, ma nel rapporto della International Air Transport Association, ad esempio, si segnala che nei rifiuti generati in cabina d’aereo, le bottiglie in PET rappresentano circa il 2% del peso totale dei rifiuti di cabina. Un indicatore generico, che non ci dice il numero assoluto di bottigliette. Invece, uno studio sulle catene aeroportuali nel Regno Unito si indicano che ai punti di controllo sicurezza vengono scartate circa 5.000 tonnellate di plastica all’anno, non solo bottigliette.

Un dato più concreto proviene dal Dubai International Airport. Un report indica che qui vengono raccolte in media 700.000 bottigliette di plastica da 0,5 litri ogni mese, proprio nei punti di controllo di sicurezza, pari a circa 8,4 milioni/anno. E solo in quell’aeroporto degli Emirati Arabi. Se un aeroporto come quello di Dubai raccoglie circa 8 milioni di bottigliette all’anno, se moltiplichiamo questo numero per le decine di aeroporto nel mondo con volumi di passeggeri enormi, il numero sale facilmente a centinaia di milioni di plastica. All'interno di questo contesto internazionale, l'iniziativa italiana dei 22 aeroporti è certamente lodevole, ed aiuterà almeno il nostro Paese nello smaltimento della plastica.