Il bonus fiscale per il fotovoltaico anche per i pannelli da balcone
di Antonella DonatiNon ci sono più limiti alla dimensione dell’impianto per ottenere l’agevolazione. Con un kit da 800W si possono risparmiare 337 euro l’anno
Bonus fiscale per il fotovoltaico senza limiti per la dimensione dell’impianto. L’agevolazione è ammessa infatti anche per i pannelli da balcone che oggi stanno diventando sempre più conveniente grazie ai prezzi in calo e alla possibilità di avere la batteria di accumulo direttamente integrata. Con la detrazione del del 50% e il taglio della bolletta l'investimento si recupera in poco più di due anni. Il risparmio in bolletta e la detrazione consentono di rientrare dall’investimento in soli due anni.
Prezzi in calo e accumulo integrato
I pannelli da balcone sono sul mercato da un po’ ma la vera novità di questi ultimi mesi è la batteria di accumulo che ormai molti produttori ora integrano nei kit, un vantaggio che si accompagna ai prezzi in calo. Un kit completo da 800W, quello con due pannelli e il microinverter incluso, oggi si trova tra 600 e 900 euro. Qualche mese fa gli stessi sistemi costavano il 30% in più. A spingere verso il basso i listini è stata la crescita della concorrenza e la standardizzazione dei componenti. Le batterie di accumulo con una capacità tra 1,5 e 2 kWh, immagazzinano l'energia prodotta di giorno per renderla disponibile successivamente. Per ottenere il massimo, in sostanza, non è più necessario coordinare il consumo con il momento di massima produzione del pannello, si possono tranquillamente utilizzare gli elettrodomestici anche la sera. La differenza è sostanziale: senza accumulo una famiglia può arrivare ad autoconsumare non più del 75% dell'energia prodotta; con l’accumulo si supera il 90%. I pannelli hanno una durata garantita di 25 anni con una perdita di efficienza inferiore all'1% annuo. Le batterie al litio mantengono l'80% della capacità dopo 3.000 cicli di carica, equivalenti a circa 10 anni di utilizzo quotidiano. Anche sostituendo la batteria dopo un decennio, il vantaggio è evidente.
Le regole per avere il bonus
L'agevolazione del 50% rientra tra quelle previste per le ristrutturazioni edilizie. Nell’ambito delle norme l’installazione degli impianti che si basano su fonti di energia rinnovabile sono una categoria a sé. Troviamo quindi anche la possibilità di avere il bonus fotovoltaico che copre tutte le installazioni di pannelli di questo tipo, e delle evitabili batterie di accumulo. Nessuna differenza rispetto agli impianti più grandi. La detrazione, infatti, ha un limite per quel che riguarda la potenza massima, che non può superare i 20 Kw di potenza, ma non ci sono limiti per quanto riguarda le installazioni che garantiscono comunque la produzione di energia ad uso degli impianti domestici. L'unica condizione per l’agevolazione è la certificazione della messa a norma e l’invio della Comunicazione unica, pratica della quale si fa carico l’installatore. Ovviamente anche in questo caso ai fini della detrazione è obbligatorio il pagamento con il bonifico dedicato alle detrazioni fiscali.
I numeri reali del risparmio
Un kit da 800W installato con esposizione a Sud produce mediamente 1.100 kWh all'anno. In inverno la produzione scende a 1,4 kWh al giorno, in estate sale a 3 kWh. Con l'accumulo, una famiglia di quattro persone riesce ad autoconsumarne 990 kWh invece dei 825 senza batteria. Con un costo dell'energia di 0,27 euro al kWh (valore medio tutto compreso), i conti sono questi:
- Produzione annua: 1.100 kWh
- Autoconsumo con accumulo (90%): 990 kWh
- Risparmio annuo in bolletta: 267 euro
A questo si aggiunge la quota annuale della detrazione fiscale: 70 euro all'anno per dieci anni (il 50% di 1.400 euro diviso dieci). Si arriva così ad un risparmio complessivo annuo di 337 euro. Senza accumulo il risparmio annuo scende a 268 euro e il rientro si allunga di qualche mese, ma resta sotto i tre anni.