Diverso e meno aggressivo: l’identikit dell’orso bruno marsicano
Ne restano poco più di 50 individui. Da tutelare e proteggere, anche perché si tratta di una sottospecie unica, da tempo a rischio critico di estinzione. Ora uno studio appena pubblicato dell’Università di Ferrara evidenzia le caratteristiche genetiche dell’orso bruno marsicano, confrontandone il genoma con quello di popolazioni di orso bruno in Europa centrale e Nordamerica. Gli orsi bruni marsicani mostrano una ridotta diversità genomica e un maggiore livello di consanguineità, fattori che aumentano il rischio di estinzione sul medio-lungo termine. Ma lo studio evidenzia anche che la popolazione appenninica di orso possiede alcuni geni associati a una ridotta aggressività: la coesistenza con l’uomo nei millenni e la maggiore probabilità di sopravvivere e riprodursi degli individui particolarmente elusivi e non aggressivi potrebbero aver “selezionato” e “fissato” queste caratteristiche nell’orso bruno marsicano.“Studi come questo testimoniano la peculiarità evolutiva del nostro orso gentile e l’importanza di preservarne l’integrità biologica”, dice Marco Antonelli, zoologo ed esperto di grandi carnivori per il Wwf Italia. Per questo, sottolinea l’associazione, investire nella conservazione dell’orso marsicano significa non solo proteggere un simbolo della biodiversità italiana, ma anche salvaguardare un pool genetico unico e un ruolo ecologico insostituibile negli ecosistemi dell’Appennino. A cura di Pasquale Raicaldo (video: Eugenio di Zenobio/Wwf Italia)
01:09