Australia, fa troppo caldo: moria di volpi volanti
Decine, centinaia e poi migliaia di volpi volanti morte cadute dal cielo dopo essersi staccate dagli alberi. Una scena dai contorni apocalittici quella che in queste settimane si sta ripetendo nell’Australia sudorientale, colpita da una fortissima ondata di calore, con temperature che in certe zone hanno sfiorato i 47 gradi. A causa delle temperature elevate nelle scorse ore c’è stata una grande moria di volpi volanti, anche note come pipistrelli della frutta, soprattutto nella zona di Victoria e del Nuovo Galles del Sud: oltre duemila volpi volanti dalla testa grigia sono state ritrovate morte, una specie considerata vulnerabile dalle leggi federali sull’ambiente. Tra alberi con meno foglie e minore disponibilità di cibo e ombra le volpi volanti non hanno retto al calore eccessivo: molti esemplari giovani, appesi sui rami, sono precipitati e morti agonizzanti. I volontari, come quelli dell'associazione Fly by Night specializzata nel curare a Melbourne questi animali, parlano anche di diversi cuccioli in fin di vita, talvolta ancora aggrappati alle madri. Fondamentale, spiegano sia i membri di Fly by Night sia i rappresentanti federali di Wildlife, non toccare o avvicinarsi a questi animali in caso di ritrovamenti: le volpi volanti possono infatti portare virus tramite morsi o graffi trasmissibili anche agli umani, come l’Australian Bay Lyssavirus. In caso di ritrovamenti bisogna subito avvertire le autorità competenti per un soccorso ad opera di professionisti. Come spiega Justin Welbergen, esperto di della Western Sydney University, è noto che oltre i 42 gradi ci possano essere morie per via della disidratazione e dello stress termico anche “su scala biblica” di questi animali, come avvenuto nell’estate fra il 2018 e il 2020. Inoltre, per via del caldo, si verifica anche una minore reperibilità di nettare di eucalipto e altro cibo e gli animali rischiano così di morire lentamente di fame. In questo nuovo caso il timore degli esperti è legato ora soprattutto alle possibili riprese delle popolazioni locali dato che ad esser colpiti sono soprattutto madri e piccoli. A cura di Giacomo Talignani (video: Fly by Night)
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