Orologio dell'Apocalisse, "mai così vicini alla fine": aggiornato a soli 85 secondi dalla catastrofe
di Giacomo TalignaniNello stesso giorno in cui gli Usa sono usciti ufficialmente dall'Accordo di Parigi le lancette del "Doomsday clock" sono state mosse in avanti. Gli esperti: "Fallimento della leadership. Serie minacce su clima, nucleare, biosicurezza e intelligenza artificiale"
Il ticchettio fa sempre più paura. Per puro caso, o forse no, martedì 27 gennaio a Washington sono accaduti due fatti ufficiali che potrebbero apparire slegati ma che raccontano molto della direzione univoca che ha preso il mondo. Mentre il board del Bulletin of the Atomic Scientist avvicinava l’Orologio dell’Apocalisse a soli 85 secondi dalla mezzanotte, gli Stati Uniti uscivano ufficialmente dagli Accordi di Parigi sul clima. Due momenti che sembrano indirizzarci entrambi - se i potenti del Pianeta non cambieranno rotta - dritti verso la catastrofe. Del resto, spiegano gli esperti del Bulletin, quello che è in atto - tra gigantesche tensioni geopolitiche, guerre e insicurezza generale - è la continua prova del “fallimento della leadership”.
Il Doomsday Clock, o Orologio dell’Apocalisse, fu creato all’alba dell’era nucleare da un gruppo di scienziati come rappresentazione simbolica di quanto l'umanità fosse vicina alla distruzione del mondo. Ogni anno viene aggiornato, seguendo le indicazioni di un board che comprende anche 8 premi Nobel, per capire quanto ci stiamo avvicinando: nel 2025 eravamo arrivati a 89 secondi dalla mezzanotte ma quest'anno ci siamo superati, le lancette sono state fissate a soli 85 secondi, il tempo più vicino alla catastrofe mai raggiunto dal 1947, da quando esiste l’orologio. La mezzanotte, di fatto, rappresenta il momento in cui l’umanità avrà reso la Terra davvero inabitabile (soprattutto per la stessa umanità). Se l’orario continua a spostarsi in avanti i motivi sono da ricercarsi nei progressi insufficienti per esempio ad ottenere la pace, ad arginare la crisi del clima o a mitigare i rischi delle tecnologie "dirompenti", fra cui l’intelligenza artificiale, scrivono dal board. "L'umanità non ha compiuto progressi sufficienti per affrontare i rischi esistenziali che mettono in pericolo tutti noi” sostiene Alexandra Bell, Presidente e Ceo del Bulletin, aggiungendo che “l'Orologio dell'Apocalisse è uno strumento per comunicare quanto siamo vicini a distruggere il mondo con le tecnologie di nostra creazione. I rischi che corriamo a causa delle armi nucleari, dei cambiamenti climatici e delle tecnologie dirompenti sono in aumento. Ogni secondo conta e il tempo a nostra disposizione sta per scadere. È una dura verità, ma questa è la nostra realtà”.
Da quando esistono le lancette sono sempre avanzate, ma con frequenze diverse rispetto agli ultimi anni. Le attuali minacce nucleari, ma anche quelle biologiche o dettate dalle nuove tecnologie, fanno sì che i rischi “catastrofici siano in aumento, la cooperazione è in declino e il tempo stringe. Il cambiamento è necessario e possibile, ma la comunità globale deve esigere dai propri leader un'azione rapida" ricorda Bell. Sul clima, per esempio, stiamo fallendo e continuiamo a peggiorare: proprio mentre il Pianeta, dall’Australia bollente agli Usa gelati sino all’Italia devastata dalle perturbazioni ci ricorda come cresce l’intensità dei fenomeni meteo estremi, la diplomazia climatica sta subendo un colpo durissimo. Mentre le lancette scattavano in avanti infatti gli Usa del negazionista Donald Trump sono ufficialmente usciti da quegli Accordi di Parigi in cui proprio gli States, grandi emettitori, sono fondamentali per raggiungere lo scopo di mantenere le temperature entro i famosi +1,5 gradi. Minacce, quelle climatiche, che possono in generale peggiorare con “l’ascesa delle autocrazie” ricorda Daniel Holz, professore dell’Università di Chicago e presidente del SASB, Bulletin of the Atomic Scientists.
"Le pericolose tendenze in materia di rischio nucleare, cambiamento climatico, tecnologie dirompenti come l'intelligenza artificiale e biosicurezza sono accompagnate da un altro sviluppo spaventoso: l'ascesa di autocrazie nazionalistiche in paesi di tutto il mondo. Le nostre più grandi sfide richiedono fiducia e cooperazione internazionale, e un mondo che si frantuma in un 'noi contro loro' renderà tutta l'umanità più vulnerabile”. Dunque, con le lancette così vicine, siamo spacciati? Lo stesso board sostiene di "no", perché siamo ancora in tempo per evitare il baratro. Già, ma come? “Stati Uniti e Russia possono riprendere il dialogo sulla limitazione dei loro arsenali nucleari e tutti gli stati dotati di armi nucleari possono evitare investimenti destabilizzanti nella difesa missilistica e rispettare l'attuale moratoria sui test nucleari esplosivi” spiegano gli esperti. E poi si può lavorare “attraverso accordi multilaterali e normative nazionali per adottare tutte le misure possibili per impedire la creazione di forme di vita speculari e collaborare a misure significative per ridurre la possibilità che l'intelligenza artificiale venga utilizzata per creare minacce biologiche".
Inoltre, tornando al clima, "il Congresso degli Stati Uniti può ripudiare la guerra del presidente Trump contro le energie rinnovabili, fornendo invece incentivi e investimenti che consentiranno una rapida riduzione dell'uso dei combustibili fossili” e infine "Stati Uniti, Russia e Cina dovrebbero avviare un dialogo bilaterale e multilaterale su linee guida significative riguardanti l'integrazione dell'intelligenza artificiale nei loro eserciti, in particolare nei sistemi di comando e controllo nucleare" concludono i rappresentanti dell'Orologio dell'Apocalisse.